Eccellenza. La Pro Livorno Sorgenti ritrova il sorriso

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di GIANNI PICCHI

S.M.Avenza – Pro Livorno Sorgenti 0-1

S.M.Avenza ( 4-2-4) Agnesini, Pinelli, Bonelli, Maestrelli, Bertagnini, Pantera, Dell’Amico ( 67’ Baldini) Cafarelli, Santella, Salvetti, Lucchesi 12 De Vita 14 Oligeri 15 Citro 16 Zangani 17 Pezzica All. Lavezzini

Pro Livorno Sorgenti ( 4-2-3-1) Sannino, Spagnoli ( 78’ Pacini) Rossi, Filippi, Sgariglia, Petri, Arbulla ( 61’ Vaglini) Bozzi ( 61’ Welle) Mordagà, Vannucci, Alicante 12 Stefanini 13 Rivecci 16 Pellegrini 18 Hemmy All. Tinucci

Arbitro: Cascone di Siena ( Amoroso-Ammannati di Pisa )

Rete: 72’ Vannucci

AVENZA – Adesso il Natale, per la Pls, avrà la musica della festa. Torna da Avenza con la vittoria, e la convinzione di aver raggiunto un punto da cui partire, per guardare al futuro con maggior fiducia. Gli innesti di Rossi, Filippi, Bozzi, ed oggi Welle, hanno colmato le lacune, che si erano evidenziate. Sul sintetico di Avenza la Pls ha fatto la voce grossa. Durante la prima parte dell’incontro, e buona parte del secondo, Sannino ha potuto guardarsi la partita senza pagar biglietto.
Nel secondo tempo il ritmo, e la corsa, dei ragazzi di mister Tinucci hanno permesso, al San Marco Avenza, di giocare poco, e con difficoltà. E, sempre nel finale, al 90’ anche Sannino ha avuto la sua parte di applausi. Calcio di punizione, dalla trequarti, palla in area, Welle è superato, e Santella, limite area piccola, batte di testa, a rete. Il portiere livornese, a mani aperte respinge la minaccia. Reattivo. Ed in precedenza, su svirgolata di Spagnoli, in area, esce tempestivamente a terra, per anticipare l’intervento di un avversario. Ha debuttato un giovane classe 1991, ex primavera del Livorno e Rosignano. Welle. Il ragazzo di colore gioca da centrale difensivo. Buona la prima impressione, tempismo ed, alla voce, dirige bene la difesa. Il suo arrivo permetterà a Petri di tornare nel suo ruolo.

La rete

72’ Rossi spinge, come un treno, sulla sinistra, arriva sul fondo, e cross. Palla centro dell’area. Mordagà si eleva, ma sfiora la palla. Alle sue spalle Vannucci, che ha seguito, con intelligenza l’azione, di testa batte Agnesini

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