Il Don Bosco torna a sorridere contro Pavia

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Pallacanestro Don Bosco Livorno – Basket Pavia 80-62

(26-17, 40-31, 57- 50)

Pallacanestro Don Bosco Livorno: Vallini 17, Sollitto 10, Mazzantini 12 (+ 9 rimbalzi), Marchini, Lucarelli 13, Lemmi 10, Gigena 14, Artioli, Malfatti 4, Pasquinelli.

Basket Pavia: Fossati 14, Politi 15, Degrada 17, Tassone, Appendini 4, Rossi, Terzaghi, Frontini, Sanlorenzo 8, Cristelli 4.

 LIVORNO – D’un tratto Livorno è tornata ad essere Livorno. La difesa, i rimbalzi, la palla che si muove, le iniziative dei singoli, tutto è sembrato tornare a quando, qualche settimana fa, la squadra di coach Da Prato era la capolista solitaria e sostanzialmente la formazione più in forma del girone. Poi gli infortuni, le sconfitte, il morale che va giù, la palla che sembra non voler entrare più nel canestro.

Un caso che sia arrivata proprio oggi la prima vittoria dopo tanto digiuno? Non chiedetelo a Nicolò Vallini, neo acquisto dei bianco-blu, subito schierato nello strating five dallo staff e subito decisivo. Ma attenzione a non fraintendere: Livorno aveva ed ha bisogno di tutto tranne che di un salvatore della patria. Forse quello di cui andavano in cerca i tanti giovani di talento presenti a roster era solo un po’ di fiducia. Ritrovata quella Mazantini, Sollitto, Lucarelli e gli altri sono tornati ad essere spesso immarcabili, per dinamismo ed energia, dalle difese avversarie. Tutto sotto la supervisione di Mario Gigena, il cui contributo è certo come la notte a seguire del giorno.

Livorno inizia forte proprio con un paio di canestri dell’argentino, ma si vede dal linguaggio del corpo dei livornesi che per Pavia sarà dura. I ragazzi locali si muovono bene e mettono continuamente in difficoltà la difesa lombarda, colta una po’ di sorpresa dalle accelerazioni di Vallini. Politi però è una spina nel fianco (e lo sarà per buona parte di gara ) per Da Prato e soprattutto Malfatti. La Pallacanestro Don Bosco chiude la prima frazione con 8 lunghezze di vantaggio. Alla ripresa delle operazioni Pavia schiera una zona che però il giovane Jacopo Lucarelli annienta letteralmente con 3 triple a bersaglio su altrettanti tentativi. Michael Lemmi, che rileva Malfatti, è una dosa di energia capace di contenere e limitare il tonnellaggio superiore in area pitturata di Pavia.

Proprio i rossoblù mostrano carattere e danno il via ad una parziale che riporta la gara in equilibrio, grazie al talento offensivo di Degrada. Ma prima della seconda sirena, ancora Lucarelli e Gigena regalano un vantaggio in doppia cifra ai loro.

Terzo quarto e la musica si ripete: Mazzantini è ovunque e trova rimbalzi offensivi e canestri impossibili come se non avesse fatto altro tutta la vita. Poi Vallini e i suoi jump a bersaglio. Il Don Bosco scappa, ma ancora una volta Politi non è arginabile da Malafatti ed insieme a Degrada Pavia trova la rimonta che porta la formazione di coach Petitti di nuovo a contatto. Sollitto e soci però questa gara la vogliono vincere. La difesa livornese aumenta d’intensità e Pavia perde un paio di palloni di troppo che fruttano punti facili ai padroni. Nell’ultimo quarto esplode il talento di Vallini che segna e smazza assistenze. E’ lui la miccia che innesca il parziale decisivo che porta Livorno anche sul più 20 ( e sul + 18 finale).

Tutto questo senza il tandem Sanguinetti-Benvenuti. Al loro rientro, al PalaMacchia, se ne vedranno delle belle.

 

 

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