Galatolo, la “Perla” dello Sport Combat Club: “Nel 2014 punto tutto sul mondiale”

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Dopo Leonardo Talerico (clicca qui per leggere)  ora diamo spazio a Perla Galatolo, nella sezione dedicata al karate della Wtka (World Traditional Karate Association) a cui la società Sport Combat Club di via Firenze, 128 a Livorno è affiliata. Perla Galatolo nasce a Livorno il 1 febbraio del 2000, cintura Marrone 3°Kyu, frequenta la 3° media alle Michelangelo. “La Perla Azzurrina” è vicecampionessa del mondo nel Kumite e nel Kata dal 2013 fa parte della squadra degli azzurrini.

Come mai una ragazza ha scelto il karate come sport?
“Ho iniziato il karate a 6 anni e non ho dato troppo peso al fatto che il karate è uno sport da combattimento, a quell’età non è previsto il kumite (combattimento) ma solo Kata (forme). Crescendo per me il karate è diventato una vera passione, ora il kumite è il mio nuovo settore da sviluppare parallelamente al kata”.

Ti ha mai penalizzato il fatto di essere donna e fare sport da combattimento?
“Il karate non è solo combattimento, è soprattutto disciplina, rispetto e impegno, da questo si ottiene la serenità ed equilibrio e questi obiettivi non hanno sesso”.

Ottieni ottimi risultati sia nel kata che nel kumite, come ci riesci?
“Il kata è alla base del karate, e la sua conoscenza semplifica molto gli allenamenti del kumite perché le posizioni del combattimento sono quelle ripetute nel kata. La mia passione per il kata resta indiscussa e il kumitè è il completamento del karate sportivo. Oggi sono nei Cadetti ma il mio obiettivo è quello di progredire parallelamente in tutte e due le specialità anche nella categoria Junior e successivamente Senior, qui avrei completato i miei obiettivi primari del karate”.

I tuoi genitori hanno frequentato sport da combattimento inducendoti a scegliere il karate?
“Assolutamente no. Mio padre ha fatto sport come la canoa e la danza, mia madre la pallavolo e danza. La mia scelta è libera e grazie a loro è diventata la mia passione, mi seguono e mi incitano nonostante non apprezzino pienamente il karate”.

Progetti per il 2014?
“Nel 2013 i due argenti ai mondiali nel kata e kumite mi hanno lasciato un po’ di amaro in bocca, ma sono anche da stimolo a migliorare e allenarsi più assiduamente, per il 2014 punto al gradino più alto del podio mondiale, ma so che non sarò l’unica, io comunque darò il massimo come ho sempre fatto”.

Il sorriso di Perla Galatolo s’incrocia con quello dei suoi compagni che si stanno riscaldando e dopo il saluto sale sul tatami con gli altri della palestra di via Firenze 128. Nei prossimi giorni pubblicheremo l’intervista a Samuele Pellegrini “il perfezionista”.

 

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