Viaggio alla scoperta della nuova Gran Guardia

Due spettacoli alle 20.15 ed alle 22.30 dal martedì al venerdì, mentre il sabato e la domenica cominceranno dalle 15.30

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come di consueto trovate i link al video e alle foto in fondo all’articolo

Alla presenza degli assessori alle Culture, Mario Tredici e del commercio, Paola Bernardo, della proprietà e dei gestori (Piero Bonaventura e Antonio Casalini, Giorgio Costella, presidente della Nuovo Teatro Marinari srl, e all’ingegnere Giulio Paroli) è stato presentata il 28 novembre, in anteprima per la stampa, la nuova Gran Guardia. Alle 17,30 si è svolto il taglio del nastro a cui ha partecipato nonna Cosetta, figlia di Fortunato Marinari, lo storico costruttore.
I locali che ospitavano il vecchio teatro, già da tempo hanno lasciato posto al piano terreno all’attività commerciale del negozio H&M, mentre nell’ex galleria sono nate due sale cinematografiche da 150 posti ciascuna, ed una zona culturale composta da sei postazioni multimediali costituenti la mediateca 2.0, collegata direttamente a quella regionale intitolata a Athos Rinaldi, grande uomo di cultura e che ha lasciato al Comune un’ importante collezione.

L’ingresso – La piazzetta interna che conduce al cinema (ingresso da via del Giglio, lato piazza Cavallotti) è intitolata a Fortunato Marinari – imprenditore che negli anni ’50 costruì tutto l’isolato comprendente il Cinema Teatro La Gran Guardia e che “contribuì alla ricostruzione della Livorno di quegli anni, facendovi approdare il cinema e la cultura” ha spiegato l’assessore Tredici – con tanto di targa e firma sulla parete rossa. Una volta salite  le scale un lungo corridoio porta alla biglietteria, da dove iniziano le oltre 50 locandine raffiguranti le varie opere teatrali che si sono succedete nel tempo all’interno del teatro. Un plauso all’idea di salvaguardare le radici della storica struttura, unendo così la “memoria” al moderno.

Le due sale e quei dettagli che fanno la differenza – Gli arredi delle due sale, tecnologicamente all’avanguardia, cosi come l’audio e gli schermi, mantengono i colori ed alcuni similitudini con il vecchio teatro. I dettagli, si dice, facciano la differenza. E cosi è. Infatti le lettere che indicano le file di posti sono illuminate per una immediata ricerca del proprio posto anche al buio. Ogni sedia, davvero confortevole e ve lo dice il cronista che l’ha provata, ha cucito sul lato destro il logo della Gran Guardia. Terzo: lo spazio fra una fila e l’altra. Così spazioso da poter stendere le gambe completamente e non dover essere calpestati dai ritardatari. Anche in questo caso un plauso a coloro che lo hanno ideato.

I due ritratti e i 100 nomi – Per raggiungere la seconda sala bisogna percorrere un bel corridoio,dove oltre alle locandine, è presente sulla parete sinistra la firma di Raul Lippi, i primi gestori della Gran Guardia. A seguire, sempre sullo stesso lato, sono stati incisi circa 100 nomi, i più rappresentativi (sono stati 900 in tutto) degli artisti che nel corso degli anni hanno calcato il teatro.
In fondo al corridoio, poco dopo l’ingresso della sala, sono state posizionati i due ritratti-simbolo della Gran Guardia, Marinari e Lippi appunto. Sotto, ci sono le due sedute originali della Gran Guardia di allora.

La programmazione a 360 gradi – Dovrebbe partire il prossimo 7 dicembre (o al massimo nella settimana seguente) con due spettacoli alle 20.15 ed alle 22.30 dal martedì al venerdì, mentre il sabato e la domenica cominceranno dalle 15.30. Sarà “Blu Jasmine”, l’ultimo film di Woody Allen che racconta la crisi americana, il primo film. A Natale, invece, sarà proiettato “Un fantastico Via Vai”, di Leonardo Pieraccioni. La Pai Mei è la società alla quale è stata affidata la gestione delle sale.
“Vogliamo che sia un cinema adatto a tutti – ha proseguito Nenciolini – ci saranno film d’essai, commerciali, cartoni animati, ma anche proiezioni di film restaurati e concerti live ed opere liriche. Una programmazione a 360°, con la possibilità di acquistare i biglietti a casa propria tramite il sito internet e senza l’obbligo di cambiarli alla cassa, con la funzione scanner per smartphone”.

Bar-ristorante – Il progetto prevede inoltre la realizzazione di un bar-ristorante che avrà un ingresso separato rispetto al cinema e consentirà così di essere fruibile anche in orari diversi da quelli della programmazione.

L’assessore Tredici – “Abbiamo investito moltissimo in questo progetto, perché desideriamo che le persone tornino a vivere il centro, ma soprattutto tornino al cinema, perché negli ultimi tempi è stato eccessivamente sfruttato e mercificato fra la televisione, le pay tv e non ultimo con lo streaming sul web – ha spiegato Tredici – il cinema ha perso valore agli occhi dei giovani, mentre va incentivato, specie quello di qualità dato che contribuisce alla formazione della cultura e  del gusto”.

L’intervento del sindaco Cosimi
“L’Amministrazione Comunale, non appena appreso a metà settembre dal sindacato che il cinema Grande andava verso la certa chiusura, ha richiesto alla proprietà del complesso ex Gran Guardia di verificare la possibilità di un riassorbimento totale o parziale, appunto, del personale del Grande. La proprietà della ex Gran Guardia ha fatto presente che la struttura era già stata data in gestione. I nuovi gestori sono comunque stati investiti della questione. L’Amministrazione ha in particolare richiesto, sia alla proprietà che ai nuovi gestori, di verificare la possibilità di impiegare almeno parte del personale nelle attività della nuova Mediateca che si aprirà all’ex Gran Guardia. Mediateca che sarà terminale della Mediateca Regionale (che ha dato le specifiche, accolte, di organizzazione). Tra l’altro è stato definito con l’assessorato regionale alla Cultura una erogazione modesta ma significativa di risorse a sostegno del progetto “Lanterne Magiche” che servirà, attraverso anche la mediateca, il sistema dei cinema di città. Nella nostra intenzione la Mediateca può essere insomma una risposta al problema occupazionale di almeno uno dei soggetti licenziati dal Grande, anche se sono ancora in corso verifiche sulle risorse necessarie a garantire un’assunzione anche a tempo parziale in fase di start up . I rappresentanti della proprietà e i gestori, interpellati anche in questi giorni, hanno assicurato una risposta a tempi rapidi”.

 

 

 

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62 commenti

 
  1. # 4luglio68

    Ma non c’è un negozio di abbigliamento nei locali ex gran guardia?

  2. # Topina

    Scusate non ho ben capito, ma ora li non c’è un negozio di abbigliamento? O sto facendo confusione io!

  3. # Livornese DOC

    Ora ditemi voi hanno distrutto un teatro da 1300 posti con un palco straordinario per farci 2 salette più piccole di quelle del Grande, un negozio e appartamenti dove sorgeva il palcoscenico. E’ una vergogna che solo a Livorno può esistere

  4. # Giuliano

    E vaiiii, palme a tutta randa!!!!

  5. # PITTARO

    siamo alle SOLITE.. ci si mette il vestito nuovo senza essersi lavati….
    eh dovete sistemà le stradeeeee

  6. # ARPAGONE

    Pittaro ha ragione, sono uscito ieri da via Cambini e ho imboccato via Marradi era un po’ che non la facevo ma sembra dalle bue che c’è un viottolo nel bosco…è veramente una vergogna.

  7. # La moracciona

    Oioioioi! Non vi va mai bene niente però ehhhhhhhh! Io dico che hanno fatto bene cercano di salvare qualcosa , oh state boni ! Maremma imbelvita mi sembrate i Pisani allo stadio sempre in…. Perché sono finiti. Pioggia di pollicini rossi!!!!!

  8. # Eugenio

    A cosa serve aprire un cinemino con il glorioso nome del bel teatro che la città ha voluto uccidere in nome di un negozio che poteva benissimo trovare sede in qualche centro commerciale? Il cinema teatro la Gran guardia come il cinema Odeon avevano tutti i requisiti per poter passare alla storia come esempio di architettura della seconda metà del 900 ma purtroppo con inaudita leggerezza si è preferito realizzare un parcheggio e un negozio che ha preso il posto di un glorioso ambiente che ha ospitato artisti di grandissimo spessore.

  9. # carla

    era un teatro da far invidia al mondo, bellissimo, con un ottima acustica, ci ho visto spettacoli bellissimi, quando ancora a Livorno qualche buon attore voleva venire, ma dovevano per forza aprire il Goldoni, che ora è sull’orlo del baratro e cosi hanno affossato la gran guardia. BELLA GARA SI!!!complimenti veramente, ma si sà a Livorno basta il vernacolo ai Quattro Mori e il Livorno in seria A, ma quale seria A??? Ben venga il vernacolo e la serie A, ma ci sono anche altre cose che purtoppo troppo spesso sottovalutiamo. Proporrei una bella astensione totale dal voto intanto poi voglio proprio vedè…..

  10. # Carlo

    meno male che ci sono le elezioni: tutti a casaaaaaaaaaaa!’!!!!!!!!!!!!!

  11. # drake

    Avanti o popolo alla riscossa… il suo populismo è trito e ritrito, gentile signora Carla, guardi che due teatri non facevano male a nessuno, tra l’altro il Goldoni ha ben altre funzioni ( tipo laboratori, ecc.). Non le piace il calcio? Non venga allo stadio.Se la soluzione fosse non votare sarebbe estremamente semplice, si chiama tra l’altro “Dittatura”.

  12. # MIGI

    Rispetto alla bellissima “Gran Guardia”, che sempre verrà rimpianta… una “guardiola”

  13. # Dubbioso

    Ancora più vergognoso che Metropolitan Odeon Lazzeri Moderno siano completamente spariti … Vediamo che fine faranno il Grande e il jolly. Ricordo che anni fa il Politeama fu raso al suolo per farci un condominio

  14. # Vale

    Si c è hm ma dal dietro lato via del giglio ci fanno un’altra entrata e li ci viene anche il cinema ;);)

  15. # Marco Sisi

    Non è una questione di populismo, penso, sottolineare il fatto che Gran Guardia e Odeon sono stati eliminati dal panorama cittadino semplicemente perché nessuno se la sentiva di far rischiare il flop al Goldoni, restaurato in maniera assolutamente esemplare, ma spendendo un sacco di soldi e impiegando un bel po’ più del tempo previsto. Traslando cartellone e abbonati (con Giovanni Lippi in allegato) dalla Gran Guardia al teatro comunale, si è minimizzato il rischio. Nulla ha evitato che il parcheggio Odeon si rivelasse un disastro ancor peggiore (venti milioni di euro non sono una barzelletta). Teniamoci care queste due salette, nella speranza che si riesca a “rieducare” il pubblico. La principale ragione della chiusura di cinema e teatri è che nessuno ci va. A Livorno avevamo un pubblico competente ed esigente, che era un vero e proprio “banco prova” per compagnie e spettacoli di varietà: se “passavano l’esame” da noi, sarebbe andato bene ovunque. Era un patrimonio che ci siamo dilapidati a suon di tv spazzatura e download da Internet.

  16. # Marco Sisi

    Astenersi, cara Carla, significa solo lasciare spazio a chi vince le elezioni; e, se tanto mi dà tanto, il rischio è che anche stavolta ci ritroveremo “i soliti”. Vada a votare per qualcun altro, almeno.

  17. # bettino

    A Livorno un pubblico competente ed esigente? Immagino tu ti riferisca a coloro i quali sono passati a miglior vita alcuni decenni or sono!

  18. # ovosodo

    Beh speriamo che il Grande lo radano al suolo e basta, senza farci niente, restituendo lo spazio alla Piazza.

  19. # roberto1

    Sinceramente NON capisco che c’entri il comune nei commenti: la strutture in questione è PRIVATA, appartiene alla famiglia Marinai, così come l’Odeon. L’odeon, seppur bello registrava ormai 20 persone a spettacolo, quindi è stato deciso di darlo in gestione ad H&M poichè quest’ultima ha fatto una grossa offerta AI PRVATI Marinai. VORREI VEDER SE FOSSE STATA VOSSTRA LA STRUTTURA COSA AVRESTE FATTO !! MI FATE RIDERE………La stessa famiglia ha deciso quindi di far una piccola multi sala a lato INNOVATIVA con apparati di ultima generazione in via del Gigliodove dovrebbe sorgere anche un ristorante.
    E come al solito un bel po di commenti son fuori luogo….

  20. # brunolibero

    Stiamo zitti altrimenti ci fanno una rotatoria con delle palme…

  21. # gildo

    Ho letto bene? cinema dessé?!?!?

  22. # generale giap

    sì, scrivono dessé sennò pensano che non lo capiamo…

  23. # Livornese DOC

    Magari facessero il vernacolo quello buono di Orlandi che facevano alla Gran guardia , ai 4 Mori fanno il vernacolo con parolacce e basta, roba da vergognarsi ad andarlo avedere

  24. # Marco Sisi

    Certo, ho scritto “avevamo”, non “abbiamo”!

  25. # Marco Sisi

    E “Pay May”, da dove diavolo spuntano fuori? Pur con tutto il rispetto… Chi sono? Come si sono aggiudicati l’incarico?

  26. # roberto1

    Come detto in precedenza e sarebbe bene che anche Quilivorno lo specificasse si ta parlando di una struttura PRIVATA, non pubblica, e la società è PRIVATA, non pubblica, quindi la famiglia Marinari, può decider senza gare o altro su chi appaltare le comesse inerenti il nuovo cinema. Secondo me è bene specificare che si sta parlando di strutture private ed i vari interventi di politici sono solo di “presenza politica” ma di fatto il settore Pubblico non c’entra niente !

  27. # boob

    scusa ma hanno ucciso il cinema, ma chi l’ ha ucciso è la gente che non ci andava più o forse sbaglio? ma se un attività per quanto gloriosa è in perdita e nessuno sa come raddrizzarla cosa si deve fare?mantenerla in vita anche se fa rosso, e poi i debiti chi li paga?? te che ti lamenti???secondo me no, li paga chi gestisce il cinema e via via non avrebbero più avuto i soldi per farlo

    non capisco, cosa vuole la gente??un cinema comunale o statale???tutti con la tesserina del comune per andare a vedere i film che sceglie l’ assessore alla cultura????

    credo sia già tanto che hanno ricavato due salette, e aperto un negozio, ma vi ricordate che tristezza era la Gran Guardia chiusa? o magari qualche lettore la poteva rilevare per mantenere una attività gloriosa e non abbassarsi alla stupida legge del mercato

  28. # Livornese DOC

    BELLA MI GRAN GUARDIA RESTERAI SEMPRE NEL MIO CUORE

  29. # Miche

    Leggendo i commenti sembra che in tanti avrebbero preferito che la Gran Guardia e gli altri cinema storici di Livorno restassero aperti.
    Ma quando ha aperto il Medusa di Berlusconi era pieno di gente tutti i giorni e a tutte le ore.
    Faccia ognuno le proprie considerazioni

  30. # pino scotto

    E ci dovevate andà a tempo debito alla Gran Guardia o all’Odeon, invece di inveire ora contro non si sa chi per non si sa quale colpa! Ma lor signori andavano al Medusa perche c’è il parcheggio e blablabla… E allora questi privati che dovevan fare?? Tener aperto un cinema in costante perdita?? Oppure ancora meglio, il comune (cioè noi) doveva ripianar i debiti?? Oh ciarlataniii!! Siamo cagion dei nostri mali, dobbiam pianger solo noi stessi!!

  31. # il polemico

    Ma ancora con Berlusconi???? Usavano nell’1 questi discorsi….semplicemente è un cinema più bello, dove vedi da qualsiasi posizione, è comodo e non hai problemi di parcheggio….altro?
    a parità di prezzo tu dove andresti?

  32. # cristina b.

    non fa una grinza

  33. # commentatore compulsivo

    lavoro nell’ambiente:
    1-la chiusura della Gran Guardia non è certo stata fatta per favorire il goldoni, anzi, i due teatri hanno avuto per 3 anni la stagione in concorrenza ed hanno anche collaborato. Il proprietario della Gran Guardia ha deciso di chiudere principalmente perché non incassava più, specie nella programmazione cinematografica. A volte alcuni film non venivano neanche proiettati, benché in cartellone, per mancanza di pubblico. Quindi, apparte che per chi si eccita coi complotti, la verità è molto più banale e semplcie di quanto si pensi.
    2-Il proprietario della Gran Guardia ha deciso di riconvertire l’immobile in questa maniera, il comune può aver fatto degli errori ma non ci allarghiamo troppo. Adesso gestire una struttura così grossa comporta un impiego di capitali enorme, perché i costi di qualsiasi cosa (utenze, mano d’opera, gestioni…) sono esorbitanti. A questo punto che si fa? Si vende o si riconverte in qualcosa di più redditizio. Le storie col lieto fine esistono solo nei film, americani di solito.
    3-Di redditizio a Livorno cosa c’è adesso? Niente, forse qualche parcheggio, o qualche catena di negozi. E così si è scelto.

  34. # M91

    tra le altre cose…credo che se il servizio pubblico fosse utlizzato, sarebbe efficiente anche di sera…e quindi…essendo la maggior parte di questi teatri in centro sarebbero stati ben serviti…così un ci sarebbe stato bisogno del parcheggio

  35. # Gabriel

    Era logico visto che allo Space ci si sta benissimo ! Ma vi ricordate l’odeon se avevi uno un po’ più alto davanti un vedevi nulla ..al metropolitan posti a caso!! Niente parcheggi un film ti costava 38 euro di multa..chi andrà al cinema ora all’ex gran guardia dove la mette la macchina ??deve paga anche il parcheggio?

  36. # Gianni

    Sara’… ma mi pare un contentino…

  37. # Brontolo7677

    Prima di giudicare cosa vi è stato fatto…dimmi un po’…te cosa ne faresti? Lasceresti che una tua proprietà rimanesse inutilizzata e poco frequentata o cercheresti di rivalutarla il più possibile? Ipocrita! Bb

  38. # giulia

    Spero che i posti dedicati alle persone costrette su sedia a rotelle non siano quelli appena sotto lo schermo come al The Space. E’ impossibile guardare i film a quella piccola distanza .

  39. # PIO

    E quel Bunker sarebbe un teatro?

  40. # Ipocriti.

    Sono d’accordo con “Commentatore Compulsivo”. Soprattuto sul fatto che non è possibile vedere un complotto la dove non esiste proprio. Conosco la storia di questo teatro e quella della sua riqualificazione.
    La Gran Guardia l’avete fatta chiudere anche voi, mi riferisco a chi disprezza le scelte imprenditoriali fatte dagli attori principali: Comune di Livorno e proprietà.
    Voi che vi sdegnate e indignate in modo populista e qualunquista senza sapere nemmeno di cosa parlate, siete gli stessi ipocriti che poi uscite da H&M pieni di bustoni con vestiti “low-cost”, tornate a casa, aprite il pc…e scrivete stronzate.
    La Gran Guardia ha chiuso perché è finita un’era. Fatta di cultura, di bella gente che andava a teatro e sapeva cosa stava andando a vedere, una piazza critica che indicava la direzione giusta alle compagnie teatrali a livello nazionale.
    La riqualificazione (prima e dopo) ha portato lavoro alla città ed offerto dei nuovi servizi. Quelli che la città chiede ora.
    A mio avviso è bello poter pensare che un vecchio e storico cinema sopravviva in quelle due piccole ma splendide sale.
    Per il resto, si fa polemica solo per il gusto di farla ed essere distruttivi verso tutto e tutti. Vi meritate H&M.

  41. # Malizioso Troll

    Lavori nell’ambiente? Allora spiegami come hanno fatto Gran Guardia e Goldoni a farsi concorrenza per tre stagioni se il Goldoni restaurato è stato riaperto a gennaio 2004 mentre la Gran Guardia ha chiuso i battenti a luglio 2005. Hanno avuto modo di coesistere per poco più di una stagione (a meno che tu non voglia dire autunno, inverno e primavera, ma sappiamo che le stagioni teatrali durano nove mesi).
    Che il proprietario della Gran Guardia abbia deciso di riconvertire l’immobile è vero fino a un certo punto, esiste una cosa che si chiama destinazione d’uso in riferimento a un’altra che si chiama regolamento urbanistico. Forse ricorderai anche un po’ di maretta in Consiglio Comunale, per via della variante ad personam… Che poi in città negozi e parcheggi siano qualcosa di redditizio, te lo lascio sognare, ma mi pare che le notizie di questi ultimi anni ti stiano ampiamente smentendo.

  42. # Giorgio

    quando in una città non c’è cultura spariscono cinema, teatri, librerie…

  43. # Bea

    bruttino eh…

  44. # ettoregrosso

    e la lasci su fossi… per me potrebbero rade a al suolO il The Space..

  45. # gg

    si é una bella cosa…ma quanto dura?

  46. # Lorenzo

    I LOVE MEDUSA!!! Non c’è paragone fra il Medusa e i cinema vecchi. Bene che siano chiusi.

  47. # gianluca

    Ma che la struttura ERA PRIVATA ripeto PRIVATA FORSE NON LO Sà NESSUNO COSA C’ENTRA IL COMUNE !! ha dato poi la variante di destinazione d uso ma ha preso anche 35 posti di lavoro come minimo … se hanno dovuto chiudere è per colpa anche nostra che non ci andavamo più semplice …

  48. # ugo 2

    Dispiace sentire certi discorsi. La gente non ha mai colpe e non merita certamente una città così desolata. E’ vero che per quanto riguarda la Gran Guardia l’amministrazione ha poche colpe ma per favore lasciamo da parte la storia dell’Odeon perché quella veramente grida vendetta. Intanto la città muore, i negozi chiudono ed i cinema spariscono. Se esci la sera e vai in centro puoi trovare al massimo qualche pensionato che porta il cane. E’ questo che meritano i Livornesi? Andatevi a rivedere cosa accadeva negli anni 60′ quando in Toscana chi voleva un po’ animarsi doveva venire proprio nella ns. città. Abbiamo fatto scappare tutti i migliori cervelli, i giovani volenterosi, strangolati da una disoccupazione senza fine ed una burocrazia esasperante. Quando l’orchestra è stonata si cambia subito il direttore e poi si vede… Qui invece si continua sempre a dare la colpa ai poveri musicisti ma il maestro è sempre lo stesso. Lasciamo per una volta che il nonno si rigiri nella tomba .. e con coraggio cerchiamo di uscire da questo insano masochismo.

  49. # commentatore compulsivo

    le stagioni erano 2 (gennaio 2004/giugno 2004 – ottobre 2004/giugno 2005), chiedo scusa per l’errore.
    il resto l’ho vissuto sulla pelle quindi purtroppo è incontrovertibile e si sopporta anche le accuse di chi magari vuole aver sempre ragione anche se parla di termodinamica ed è laureato in filosofia.
    Circa il redditizio-negozi di vestiti-parcheggi era assolutamente critico e sarcastico.
    Della serie: via, facciamoci un parcheggio o destiniamolo ad uso commerciale (il cinema Moderno poi è il fatto più eclatante: negozio di vestiti nell’ex atrio, parcheggio nell’ex sala)

  50. # alga casini

    Lorenzo mi sa che te di cinema ci capisci veramente poco. Vuoi mettere la sala della Gran guardia, l’audio stratosferico, con il Medusa? ma fammi il piacere!!!!!!

  51. # alga casini

    Gianluca, io ho vissuto in prima persona quei momenti, quando ci fu annunciata la chiusura non solo dell’Odeon ma anche della Gran Guardia. Non ti dico la pena quando passavo lì davanti, con quei pannelli che sembravano una bara. Il Comune ha le sue colpe eccome secondo me. Non ci dimentichiamo che nello stesso periodo ci doveva essere il rilancio del Goldoni. E che rilancio! A quanto pare sono nuovamente in deficit. Io ricordo non solo i film ma gli spettacoli, le opere. Ci ho lavorato ed era un bell’ambiente, con tante persone che si sono trovate come si suol dire con una mano davanti ed una di dietro. Adesso il Comune fa il buono e chiede di aiutare i lavoratori del Grande, ma mi facciano il piacere, abbiano almeno la degenza di tacere.

  52. # Chicco

    Fatemi capire una cosa, scusate. Se non viene fatto niente a Livorno non si fa mai nulla, una volta che fanno qualcosa di buono vi lamentate anche!? Ma siete di fuori!? Ora la colpa è di H&M se la gente non andava più alla vecchia gran guardia ma al the space…vorrei sapere quando avete messo piede alla gran guardia l’ultima volta prima che chiudesse…

  53. # Daniela

    Che casino, mamma mia.

  54. # Il Moralizzatore

    Prendi il bus come facevo da ragazzetto. ah e mi sa che te all’odeon non ci se mai stato dopo l’ultimo restyling perchè la visibilità era ottima e l’audio roba che allo space te lo sogni, e le poltroncine erano praticamente divani. L’odeon era altra roba, ma purtroppo non ritornerà…

  55. # Marcov

    Toh!
    Una persona informata, una rarità. Bravo.

  56. # Ilio

    Ai nostri posteri è stata tolta l’eredità di avere un monumento della nostra epoca. Il Goldoni esiste e rappresenta l’arte dell’800,ma purtroppo quella del 900 è destinata a non passare alla storia.Mettetevi una mano sulla coscienza,date nuovi locali al negozio di vestiti e finchè siamo in tempo rifate il teatro come era prima e la città dei nostri nipoti vi ringrazierà in anticipo.

  57. # Ipocriti.

    Le strade??.Perdonami ma che c’entrano le strade???. Hai sbagliato link, quello delle buche in città è un altro articolo.
    Si sta parlando della G-r-a-n G-u-a-r-d-i-a: p-r-o-p-r-i-e-t-à p-r-i-v-a-t-a.
    E’ un po’ come se noi si parlasse di casa tua, capisci?. Se si parlasse di casa tua e io scrivessi: “bimbi e si deve rifa le strade!…si deve potà l’arberi!…si deve rifa i marciapiedi!”…avrebbe senso?. No. Quindi hai detto una..?
    (Rispondi giusto ora).

  58. # senza lillerieunsillalera

    sono contenta dell’apertura di questo nuovo cinemino, spero che i costi siano abbordabili e che trovino una soluzione con sconto per il parcheggio altrimenti è destinato ad affondare- leggo di varie colpe attribuite per la chiusura della gran guardia – ed è una sola. la gente non ci andava più e stop, come ora non vanno alla stagione del goldoni…il teatro, il buon cinema sono per pochi e desiderati da pochi , e questa è una realtà italiana . Il proprietario della gran guardia non poteva far altro che vendere e così è stato,,e ultime stagioni teatrali erano deserte, i biglietti sempre più cari (al the space ci puoi andare anche con 3 euro al cinema il lunedi o il mart). Ben venga la possibilità di scegliere, un film d’essai, uno spettacolo di musica dal vivo, un film comico ecc…ma se il pubblico dimostra di preferire altro non si puo’ dare la colpa al comune o ai proprietari…è la gente!!! siamo noi che NON andiamo al cinema o a teatro-domandiamoci perchè.

  59. # MIGI

    sarebbero tanto carini questi cinemini, se non fossero situati nel luogo in cui sorgeva la Gran Guardia

  60. # STE

    E’ VERO! purtroppo siamo noi che non andiamo a teatro o al cinema PERCHE’ NON ABBIAMO SOLDI! e ne avremo sempre meno se si va avanti cosi! ogni anno guardo il programma del Goldoni e mi dico quest’anno voglio andare a vedere questo, questo questo questo questo questo……. e poi devo sceglierne uno … due … perche’ non me lo posso permettere alla fine dei conti.. c’e’ a chi gli garba spendere soldi nei vestiti a me piacerebbe spenderli a teatro… ma ce n’e’ sempre meno!!!

  61. # Ilio

    La gravità è che hanno ucciso un edificio storico esempio unico di architettura degli anni 50 assolutamente degno di passare alla storia e diventare monumento. Il Goldoni è stato chiuso 20 anni, tuttavia meglio un periodo di abbandono per poi ripensarci in tempi migliori che abbattere una struttura di quel calibro.

  62. # Marco Sisi

    La Gran Guardia è finita perché è finita un’era. D’accordo, ma non è finita perché “così va il mondo”. Hai ragione, ce ne sono tanti che dicono una cosa e ne fanno un’altra. Ricordo una bellissima vignetta che attaccarono sulle tavole verdi che avevano messo davanti all’ingresso nell’agosto 2005: “La domenica tutti allo stadio a gridare: Berlusconi pezzo di m… e poi, dopo la partita, tutti al Medusa”. Esemplare sintesi delle contraddizioni di questa città. Non posso darti torto, quindi.

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