“Tutta colpa di Steve”, 8 biglietti omaggio

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Che cosa succederebbe se un ventenne italiano potesse parlare con Steve Jobs? ‘Tutta colpa di Steve’ con Andrea Cappellini è un ironico dialogo tra un giovane del nostro paese e uno dei geni del ventesimo secolo (Spazio Mixart, giovedì 10 luglio,via Bovio 11, Pisa. Ore 21.30). Con grande leggerezza e ironia Andrea Cappellini (già penna di Spinoza, Vernacoliere e comico di Zelig Lab) porta in scena un confronto tra la generazione di Jobs e quella dei precari degli anni 2000, tra le opportunità della Silicon Valley degli anni 80 e la desolazione dell’ Italia nel 2014, tra chi ce l’ha fatta a costruire i suoi sogni e chi non sa nemmeno se ce la farà ad arrivare alla fine del mese.
La redazione mette in palio 8 biglietti omaggio ai primi 8 che manderanno una mail con il proprio nome a [email protected]

Scritto con Marco Vicari (autore per La 7/Fatto Quotidiano/Zelig Lab) lo spettacolo passa con facilità da temi più leggeri (i rapporti con le donne, le code nei locali e l’eterna sfiga di chi suona la chitarra ai falò) a temi più impegnativi, (la meritocrazia, la corruzione e la fuga dei cervelli all’estero). Tra monologhi e canzoni Andrea Cappellini ci accompagna in un viaggio esilarante ma amaro, alla scoperta di una generazione in coda, in attesa che qualcosa cambi. Il tutto mettendo in scena un epico confronto tra un uomo che diceva “Siate affamati, siate folli” e un ventenne il cui mantra è “Sto lavorando su me stesso. Il problema è che sono a progetto anche li'”.

Andrea Cappellini come nasce questo spettacolo?
Questo spettacolo nasce da un’esigenza di fare qualcosa in più, di crescere a livello artistico. Quindi in un pomeriggio di maggio ci siamo ritrovati con Marco Vicari (autore Zelig, La7, Fatto Quotidiano) e abbiamo buttato giù un po’ di idee. Senza l’aiuto di Marco non sarei mai riuscito a fare tutto questo. Ringrazio poi i Testudo che hanno curato la parte grafica e sonora (locandina e musiche) dello spettacolo, già video maker di Zelig Livorno. E infine ringrazio Stefano Santomauro (comico di Zelig Livorno) per essersi impersonificato in Steve Jobs.
Perché proprio Steve Jobs?
Perché rappresenta l’emblema di chi dall’alto ci dice “dai, muovetevi!”, “Siate affamati!”, “Scoprite!”, “Studiate!”, quando poi (parlo di gran parte della mia generazione) dobbiamo rapportarci con la realtà di tutti i giorni. Possiamo studiare, sì, ma poi siamo precari; possiamo avere delle idee geniali, ma poi mancano i fondi per realizzarle. E quindi l’ambiente in cui cresciamo spesso è fondamentale secondo me.
Noti delle difficoltà nella tua generazione riguardo alla realizzazione di alcuni sogni?
Vedo che ci sono tante idee, ma come dicevo prima rimane difficile la loro realizzazione. O per mancanza di fondi, o perché rimaniamo impantanati nella burocrazia italiana. Certo non voglio fare di tutta l’erba un fascio, però è quello che vedo intorno a me.
E secondo te quale potrebbe essere la soluzione a questo malcontento generale?
Rimane una soluzione, che è la stessa scelta da noi per il finale dello spettacolo. Oppure, come ad un certo punto mi suggerisce Jobs, di scendere in piazza e rovesciare il sistema. Anche lì però sorgerebbero dei problemi, perché tutti inneggiamo alla rivoluzione, ma quando c’è da farla abbiamo sempre da fare qualcosa che ce lo impedisce. Non posso dire di più, altrimenti svelo tutto lo spettacolo!
Hai dei progetti per il futuro?
Sicuramente spero di continuare a collaborare con Marco Vicari e magari far nascere un altro spettacolo. Intanto però vorrei far approdare ‘Tutta colpa di Steve’ in alcuni teatri. Vediamo cosa potrebbe succedere, sempre che Jobs non abbia da ridire!

Andrea Cappellini: Tra le nuove leve della comicità toscana, Andrea Cappellini è un giovane monologhista, già penna satirica per Spinoza, Vernacoliere, Kotiomkin e Prugna. E’ uno degli artisti di Zelig lab Toscana, il laboratorio campione di incassi nelle passate stagioni e vera e propria “fucina” di una nuova generazione di comici. Si è classificato terzo nazionale al concorso di SOS Cabaret (dicembre 2013). Il suo stile sul palco è caratterizzato da un esilarante mix tra comicità e satira coniugato nella varie forme del monologo, del personaggio e del teatro canzone.

Marco Vicari: Autore tv (La 7 “Se Stasera Sono Qui con Teresa Mannino) e penna satirica per Fatto Quotidiano, Vernacoliere, L’Unità, Mucchio Selvaggio, è anche autore e regista di Zelig Lab Toscana.

 

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