La tartaruga marina Stella torna libera

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Giovedì 26 Giugno avrai la possibilità di partire a bordo di un’imbarcazione assieme agli esperti e lo staff dell’Acquario di Livorno per vivere in prima persona l’emozionante esperienza di veder tornare al mare “Stella” – un esemplare di tartaruga marina Caretta caretta curata nei mesi passati presso la struttura livornese.
L’escursione di rilascio della tartaruga, in linea con la mission di Costa Edutainment S.p.A. che gestisce l’Acquario di Livorno, ha l’obiettivo di sensibilizzare ed educare pubblico alla conservazione, alla gestione e all’uso responsabile degli ambienti acquatici attraverso la conoscenza e l’approfondimento delle specie animali e dei loro habitat. Le attività di assistenza alle tartarughe in difficoltà vengono svolte in collaborazione con l’ARPAT e la Capitaneria di Porto nell’ambito della rete toscana degli spiaggiamenti coordinata dalla Regione Toscana.
Appuntamento Giovedì 26 giugno alle ore 8.45 al molo, situato davanti al monumento dei “4 Mori” in Piazza Micheli a Livorno. Prima della partenza, un veterinario Costa Edutainment e lo staff acquariologico dell’Acquario di Livorno mostreranno l’animale ai partecipanti, indicando loro le principali caratteristiche ed i suoi aspetti distintivi. Da qui, la partenza avverrà alle ore 09.30 con rientro previsto intorno alle ore 11.30. In caso di maltempo l’escursione potrebbe essere annullata o rimandata ad altra data.
L’escursione di rilascio delle tartarughe, in linea con la mission dell’Acquario di Genova, ha l’obiettivo di sensibilizzare ed educare pubblico alla conservazione, alla gestione e all’uso responsabile degli ambienti acquatici attraverso la conoscenza e l’approfondimento delle specie animali e dei loro habitat. Grazie alla partecipazione del pubblico, coperte le spese, il ricavato dell’iniziativa verrà devoluto alla Fondazione Acquario di Genova Onlus per i progetti di salvaguardia e conservazione di tartarughe e testuggini, tra cui il Progetto Emys e l’attività di pronto soccorso Caretta caretta.

Il contributo parte da un minimo di € 13 a persona per adulti e ragazzi (da 1 metro di altezza a 12 anni di età) – gratuito per bambini sotto 1 metro di altezza; per quanti lo desiderassero, è possibile dare un contributo più elevato che andrà allo stesso modo a supporto del progetto.

È’ obbligatoria la prenotazione entro le ore 16.00 di Mercoledì 25 giugno contattando Acquario di Livorno Tel. 0586/269.111-154 booking@acquariodilivorno.it oppure a Toscana Mini Crociere S.r.l. Tel. 331/6268397 info@toscanaminicrociere.it – L’escursione sarà effettuata soltanto al raggiungimento del numero minimo di 20 persone paganti.
Prima della partenza il pubblico avrà la possibilità di vedere da vicino l’esemplare e conoscere tutti le sue principali caratteristiche ed i dettagli della sua storia. Dopodiché i partecipanti si imbarcheranno sull’ammiraglia “Superba” – una moderna e veloce motonave di Toscana Mini Crociere S.r.l., con una capienza massima di 290 persone già destinata dalla società a minicrociere ed escursioni sulle isole dell’Arcipelago Toscano, oltre che attività didattiche e laboratori di biologia marina a bordo.
Si salperà per raggiungere dunque il mare aperto dove avverrà il rilascio nei pressi delle secche della Meloria. Ad accompagnare il pubblico per spiegare la biologia di questo animale ed i pericoli che li minacciano, a bordo del battello sarà presente uno dei biologi dell’Acquario di Livorno.
La storia e le caratteristiche
Stella – ritrovata da un diportista in evidente stato di difficoltà il 13 gennaio 2014 nelle acque antistanti il porto di Livorno, presso le secche della Meloria – è stata consegnata prima alla Capitaneria di Porto di Livorno, dopodiché affidata alle cure dello staff dell’Acquario di Livorno – Costa Edutainment.
Al momento del ritrovamento l’animale – un esemplare giovane in cui non è ancora possibile definire il sesso – pesava 2,6 kg e presentava un carapace di 30 cm di larghezza e 28 cm di lunghezza.
Lo staff dell’Acquario di Livorno, con il supporto dei Servizi veterinari di Costa Edutainment S.p.A., ha accolto l’esemplare nelle vasche di quarantena della struttura di Livorno sottoponendolo ad accurati controlli diagnostici volti a valutare lo stato di salute dell’animale ed impostare l’eventuale terapia. Stella è stata sottoposta ad indagine neurologica, radiografica ed ematologica da cui è emerso un un’infezione polmonare con difficoltà ad effettuare apnee prolungate, stato di malnutrizione e disidratazione. Altri esami hanno evidenziato la presenza di numerosi residui di plastica ingeriti accidentalmente e probabilmente scambiati per meduse.
Lo staff ha curato Stella e gli esami di controllo – ripetuti dopo circa 3 settimane – hanno evidenziato una riduzione dei parametri dell’infezione determinando un prolungamento della terapia di ulteriori due settimane .
Il nome “Stella” – scelto dallo staff dell’Acquario di Livorno per questo esemplare – è dovuto alla conformazione del carapace, che negli esemplari giovani di Caretta caretta si presenta appunto “stellato”. Con il trascorrere degli anni invece, i margini esterni del carapace si smussano fino a perdere questa caratteristica distintiva.
Oggi l’animale ha un peso di circa 4,5 kg e gode di ottima salute: “Stella” è pertanto pronta per tornare libera di nuotare nuovamente nel mare, grazie a questo rilascio organizzato dall’Acquario di Livorno, in collaborazione con ARPAT e la Capitaneria di Porto di Livorno, nell’ambito del coordinamento spiaggiamenti della Regione Toscana. Ha contribuito alla realizzazione di questa iniziativa anche la società Toscana Mini Crociere S.r.l., che ha messo a disposizione l’imbarcazione per i partecipanti.
La Caretta caretta, specie tipica delle regioni temperate, è sostanzialmente carnivora. Vive in mare aperto, ma ritorna alla terraferma per il fondamentale e delicato momento della riproduzione. Nel periodo della deposizione predilige spiagge in prossimità di coste rocciose, con fondali sufficientemente sicuri e ricchi di risorse alimentari.
Tutte le tartarughe marine sono tutelate dalla Convenzione di Washington (C.I.T.E.S, la convenzione sul commercio internazionale delle specie di fauna e flora selvatiche minacciate di estinzione), la cui applicazione è affidata e coordinata a livello nazionale dall’organo Corpo Forestale dello Stato – servizio C.I.T.E.S.
Questi animali, infatti, spesso subiscono danni e sono sottoponibili a ricovero per varie cause, tra le principali:
· interferenze con le attività di pesca, principalmente dovute ai palamiti (è frequente la presenza di ami nella cavità boccale o nel tratto digerente, spesso evidenziato dal filo di nylon che fuoriesce ai margini della bocca) o alle reti (possono causare ferite, mutilazioni e, nel peggiore dei casi, il soffocamento degli animali);

· ingestione di corpi estranei, quali ad esempio sacchetti di plastica scambiati per meduse che fanno parte della dieta naturale di questi rettili;

· impatto con imbarcazioni a motore, che arrecano traumi e ferite sul carapace o sul capo (più di rado altrove);

· patologie varie e traumi, sopracitati, che provocano lo spiaggiamento dell’animale (la tartaruga marina si spinge sul litorale esclusivamente per deporre le uova, ma non sono mai stati segnalati casi di riproduzione sulle spiagge della Liguria);

· inquinamento con petrolio.

Ogni volta che una tartaruga viene soccorsa, la cosa migliore da farsi è informare subito le autorità competenti (Corpo Forestale dello Stato, Capitaneria di Porto), contattando la centrale operativa della Guardia Costiera al numero telefonico 0586/826.070 le autorità stabiliranno a quale istituto affidarla per le eventuali cure.
Per l’emergenza in mare è attivo il numero blu 1530 gratuito sul tutto il territorio nazionale ed attivo 24 ore su 24 per 365 giorni all’anno.

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