Silvano di Pietro Mascagni al Circolo Masini

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Domani, mercoledì 23 settembre alle ore 16.30, Aldo Salvatori parla dell’opera Silvano di Pietro Mascagni a 120 dalla prima rappresentazione assoluta.
Iniziata a comporre nel 1893 e tratta da un racconto francese, Histoire de Romain d’Etretat di Alphonse Karr, Silvano fu composta con l’intento di dare a Cavalleria rusticana una consorella, un’altra opera breve da accoppiare a quello che già all’epoca era considerato il capolavoro mascagnano in una stessa serata. Se il tentativo non può essere considerato completamente riuscito, Silvano ha comunque pagine di grande bellezza. Si tratta di un dramma della povertà ambientato in un villaggio di pescatori dal quale non è escluso il disagio femminile. La caratteristica più interessante di questa opera è tuttavia la connotazione paesaggistica, il senso marino e notturno della sua musica, che si ispira alla pittura toscana del periodo con una vicinanza tangibile alla tavolozza di Giovanni Fattori, di Telemaco Signorini, dei post-macchiaioli livornesi (soprattutto Nomellini e Ulvi Liegi), nonché di alcuni artisti meridionali come Giuseppe Casciaro, che Mascagni conobbe bene. Questo appuntamento con Silvano è la prima conferenza che il Circolo Masini organizza per la stagione autunnale 2015

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