“Processo a Gesù” al Grattacielo

Venerdì 27 giugno, alle ore 21 e 30, presso il teatro del Centro Artistico “Il Grattacielo” di Livorno, in via del Platano 1 (zona piazza XX settembre), la Compagnia teatrale “50 & più” si presenta per la prima volta al pubblico con la messinscena di un testo particolarmente impegnativo, quel “Processo a Gesù” di Diego Fabbri che, incorso nei rigori del Santo Uffizio, molto fece discutere.
Il testo viene presentato ridotto ed adattato da Maila Nosiglia, che ne ha curato anche la regia. Tutti gli attori sono alla loro prima esperienza teatrale. L’ingresso è gratuito e aperto alla cittadinanza.

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1 commento

 
  1. # Ravecca Massimo

    Esopo si esprimeva mediante favole, Gesù con parabole, Galileo Galilei a volte, per le sue scoperte astronomiche con anagrammi in latino, che risultavano veri anche quando venivano male interpretati. Se la fine di Esopo precipitato da una rupe dagli abitanti di Delfi, ricorda l’inizio della vita pubblica di Gesù alla sinagoga di Nazaret. Il processo finale di Galilei ha affinità con il processo subito da Gesù dal sinedrio ebraico. Pur con i dovuti distinguo entrambi erano portatori di una verità che in quel momento non potevano dimostrare compiutamente. I geni hanno a volte una vita simile, e spesso un volto somigliante. Galileo Galilei oltre al nome, aveva da anziano un volto che ricorda nei lineamenti quello della Sindone di Torino. Cfr. ebook/book di Ravecca Massimo. Tre uomini un volto: Gesù, Leonardo e Michelangelo. Grazie.

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