“Le rose di Lashkargah” in libreria per Emergency

Mediagallery

di Gabriele Pritoni

“Chiamato solo per correggere i refusi e controllare il testo, sono rimasto commosso e colpito dalla lettura di questo libro che, per usare una metafora cinematografica, è come una scena con l’audio in presa diretta, senza mediazioni o rielaborazioni”. Così lo scrittore Michele Cecchini ha presentato il libro “Le rose di Lashkargah” di Paolo Piagneri, edito da Erasmo, nell’omonima libreria di via Avvalorati. “Da questo libro scritto con il cuore e con una certa ingenuità – ha proseguito Cecchini – si trae grande arricchimento anche per chi, come me, è fuori da Emergency”.
“Non avevo alcuna intenzione di scrivere un libro quando sono partito – ha commentato l’autore – ma, una volta arrivato in Afghanistan, le emozioni erano così forti che sentivo il bisogno di sfogarle. Per farlo, scrivevo delle email ai miei amici. E’ a loro che è venuto in mente di raccoglierle in una specie di diario.” Il testo all’inizio ha toni quasi entusiastici perché Paolo chiude un cerchio: dopo dieci anni da volontario di Emergency (Paolo è il responsabile della sezione di Livorno), finalmente tocca con mano il frutto di tanto lavoro. Successivamente, il contatto con la guerra è tremendo e i toni si fanno più amari e duri. “E’ comunque un libro di speranza – dice ancora Piagneri – perché fa percepire chiaramente che da quaggiù possiamo fare tanto per aiutare i popoli lontani; inoltre vorrei che riaccendesse un minimo i riflettori su una guerra pressoché dimenticata e aiutasse a prendere coscienza di quanto non porti a niente”. Di tutti i pazienti che Paolo ha avuto, nei sei mesi in cui ha prestato la sua opera di fisioterapista, quello che gli è rimasto più impresso è il figlio di un talebano, arrivato con una mano dilaniata dallo scoppio di un ordigno che stava preparando. Per la prima volta, in ospedale, ha potuto coltivare dei rapporti di amicizia con altri pazienti, al punto che, da imbronciato e isolato come quando era stato ricoverato, non voleva più tornare a casa: “Non mi faccio illusioni, quel bambino probabilmente avrà ripreso la strada della guerra imposta dalla famiglia ma la scintilla del cambiamento che abbiamo visto in lui ci dà la forza di sperare che la spirale della violenza possa essere interrotta”

“Le rose di Lashkargah”, Paolo Piagneri, ed. Erasmo, 93 pag. € 8,00. Introduzione di Bobo Rondelli e prefazione di Cecilia Strada.

Il ricavato è interamente devoluto a Emergency.

 

Riproduzione riservata ©

1 commento

 
  1. # io

    gaaaaande paoloooo! ce ne vorrebbero di più di persone come te, con un entusiasmo esplosivo e contagioso!

I commenti sono chiusi.