La compagnia teatrale Vertigo affronta con coraggio il tema della Legalità

di gniccolini

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Il tema della legalità è sempre più attuale e di legalità il nostro paese ne ha proprio bisogno. La compagnia Vertigo intende promuovere questo tema inserendo nel cartellone delle sue produzioni, lo spettacolo BUNKER Sabato 24 alle 21,30 con repliche domenica 25 alle 17,30 ed il 30 e 31 alle 21,30. Il dramma ” Bunker ” due atti di Edoardo Ripoli, che ne cura anche la regia, è datato 1995 e viene rappresentato nell’ottobre dell’anno successivo in prima nazionale al centro culturale “Vertigo” nella sede degli scali del pesce come spettacolo inaugurale del centro stesso. “Siamo in un periodo molto particolare della storia del nostro paese: nel marzo era scoppiato lo scandalo “tangentopoli ” che porterà al trapasso dalla prima alla seconda repubblica, nel maggio e nel luglio assistiamo impotenti ai massacri dei giudici Falcone e Borsellino; poche settimane dopo è la volta della bomba all’accademia dei Georgofili a Firenze; per persone come me – dice l’autore che si avvicinavano alla trentina e che, nel mio caso particolare, stavano per diventare genitori, c’è molto sgomento, paura, angoscia, oltreché naturalmente la massima incertezza. Nel 1994 Simona Izzo scrive il film ” La scorta ” ( regia del marito Ricky Tognazzi) nel quale gli stati d’animo sopra descritti sono evidenziati molto profondamente; quel lungometraggio mi colpisce profondamente e decido di trarne ispirazione per scrivere ” Bunker “, il quale ha una trama completamente diversa dal film, sia naturalmente come ambientazione scenografica, sia come intenti: nel film c’è una storia tipica di mafia con intrecci molto particolari, gare di appalti e corruzioni varie molto sottili; nel mio dramma teatrale la storia, pur nella sua crudezza, è volutamente semplice, per dar modo allo spettatore di concentrarsi esclusivamente sul dramma interiore dei personaggi, ciascuno dei quali ha un suo percorso ed una sua particolare intensità emotiva che deve essere trasmessa durante l’evolversi della piece. Nei drammi in generale non esistono storie a lieto fine e ” Bunker ” nell’intendo dell’autore non ne costituisce certamente un’eccezione: tuttavia esistono anche negli ambienti e nelle situazioni peggiori determinate personalità che, per la loro rettitudine, onestà, eroismo e statura morale, rappresentano per lo meno la speranza che si possa faticosamente tentare di costruire una società migliore. In scena: Fulvio Puccinelli, Sergio Giovannini, Luca Carrieri, Lisa Polese, Gianluca Arena. Luci. Ugo Zammit, fonica Roberto Pacini, scene Patrizia Coli, registrazioni audio Sergio Brunetti. Assistenza tecnica Barbara Pettinati, Alessia D’Alessandro, Silvia Maggini. Per info e prenotazioni 0586.210120

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