Femminicidio, anche Bolgheri Melody aderisce alla campagna “Posto occupato”

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Bolgheri Melody aderisce all’iniziativa “Posto occupato” e dice no al femminicidio. La campagna, lanciata a giugno all’Anfiteatro della Villa Comunale di Rometta (Messina), nasce come gesto d’indignazione di fronte alla notizia dell’ennesima donna assassinata per mano di uomini che dicevano di amarle. Per farlo si occupa un posto in un cinema, un teatro, un treno, sulla metro o a scuola, per lasciare un segno della nostra presenza: con un giornale, una borsa, un mazzo di chiavi, un cappello. Quel posto è mio, tornerò ad occuparlo. Per molte, troppe donne, non sarà più così. Dopo i recenti fatti di cronaca il Festival dell’Alta Maremma aderisce con decisione e forza alla campagna riservando un posto ad una delle tante donne che ora non c’è più. Quel posto “riservato” appartiene a Cristina Biagi, la giovane donna uccisa dal marito in pieno giorno a Massa; Lucia Bellucci “sbranata” dal fidanzato a Pinzolo alcuni giorni fa, e Antonella Russo, la madre di 48 anni accoltellata dal marito e alle 505 donne che, solo quest’anno, sono state uccise nel nostro paese da mariti, fidanzati, uomini che hanno trasformato l’amore in una folle proprietà privata. L’obiettivo è “alzare” il livello d’attenzione su quella che è diventata una vera e propria emergenza sociale.
Nelle tribune dell’Arena Mario Incisa Della Rocchetta, a San Guido di Bolgheri (Li), dove si tengono gli spettacoli, Bolgheri Melody potrete trovare in queste serate di grandi eventi e grandi spettacoli dei posti “occupati” da una donna che è stata vittima della follia di genere. Tutti possono aderire alla campagna: basta collegarsi al sito www.postoccupato.org e scaricare la locandina e con quella occupare un posto. Per informazioni www.bolgherimelodyfestival.it

 

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1 commento

 
  1. # Donna Vittima

    Sono stata aggredita per 4 volte da un uomo mi ha picchiato con violenza provocandomi gravi lesioni ed ha tentato di uccidermi per 4volte mi ha minacciato di morte ha tentato di investirmi con l’auto l’ho denunciato per 4volte la giustizia non ha fatto niente lui è ancora libero e non gli è stata nemmeno ritirata la patente vivo nel terrore per questi reati ci vuole l’arresto e leggi severissime in modo da evitare la morte delle vittime di violenza come pultroppo le cronache ci raccontano la giustizia e lo stato sono complici di questi criminali perché non gli arrestano subito per prevenire l’omicidio noi donne ci sentiamo violentate anche dallo stato per questo urgono provvedimenti seri le donne che sono morte le ha uccise anche lo stato

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