A S. Jacopo in Acquaviva mercatini e flashmob con presepe vivente

Il 26 dicembre flashmob in perfetto stile natalizio: chiunque, vestito da personaggio del presepe, potrà unirsi allo spettacolo. Ne farà parte anche il presidente della circoscrizione 3

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di GABRIELE PRITONI

“Vivi San Jacopo” è un’informale associazione di circa 50 cittadini, nata lo scorso Luglio con lo scopo di migliorare la qualità della vita del proprio quartiere. La base delle numerose idee che sono in via di sviluppo è il desiderio di creare comunità tra le persone che vivono vicine tra loro e condividono gli stessi problemi; il tutto è fatto in ottica “green” e, quindi, di mobilità sostenibile e rispetto per l’ambiente. Sono stati coinvolti le scuole, le associazioni e i negozianti della zona, e la risposta è stata positiva.
Per il periodo natalizio è stato presentato un ricco calendario di eventi: si parte con i mercatini di Natale curati dalle scuole dell’infanzia e si finisce il 21 gennaio con la manifestazione “Orchestra day”, una raccolta di fondi, con la collaborazione di tutti i ristoranti del quartiere che doneranno 5 euro a pasto, per il progetto scolastico di dotare ogni scuola di un’orchestra o di un coro. Tra le iniziative si segnalano il presepe vivente del 26 dicembre con annesso flashmob in perfetto stile natalizio: ovvero chiunque, debitamente vestito da personaggio del presepe, potrà unirsi allo spettacolo. Un vero e proprio presepe vivente di cui farà parte anche il presidente della circoscrizione 3 Giovanni Battocchi.
In più di scena e il “Comunity day” tutti i martedì presso i ristoranti della zona dove, a prezzo fisso, si potranno unire i tavoli per cene conviviali. Molte le associazioni che hanno aderito, tra cui Wwf, Fiab (Federazione Italiana Amici della Bicicletta), il circolo Arci, SlowFood Livorno, le associazioni “Incontro” e “Oriente” e altre, che avranno modo di presentarsi in eventi mirati durante il programma natalizio, presto online sulla pagina facebook dell’associazione: https://www.facebook.com/pages/Vivi-San-Jacopo-Livorno/391095004356977

Fiore all’occhiello sarà, il 19 dicembre, la sperimentazione del progetto “Pedibus, a scuola a piedi”, che consiste in un autobus “umano” ovvero una carovana di alunni guidata da un adulto. La partenza sarà in un parcheggio in modo che i primi “passeggeri” siano gli alunni che arrivano accompagnati in auto da più lontano mentre l’arrivo sarà, ovviamente, a scuola, dopo aver “raccolto” alle fermate prestabilite tutti gli alunni della zona. “In questo modo -ha spiegato la dirigente scolastica Teresa Monacci- la viabilità prossima alla scuola non verrà intasata e i bambini, fin da piccoli, potranno vivere il territorio e creare le basi della socialità all’interno del quartiere”.
Il presidente della Circoscrizione 3 Giovanni Battocchi si è detto “contento di aver coordinato l’evento” e si augura che, “visto che nella primavera prossima le Circoscrizioni cesseranno di funzionare, il testimone sia raccolto proprio da queste associazioni, molte delle quali peraltro sono ospitate proprio nella sede di via Corsica. L’auspicio – ha conlcuso Battocchi è che “Vivi San Jacopo” sia di esempio anche per altri quartieri”. Un partner importante è il Museo di Storia Naturale del Mediterraneo, che ospiterà uno spettacolo teatrale di Paolo Migone Domenica 12 gennaio e che, per voce della direttrice Anna Roselli, sarà aperto a tutte le prossime iniziative.
Per il futuro l’associazione si propone di sensibilizzare la cittadinanza su questioni di arredo urbano e di cura del quartiere e di formare veri e propri gruppi di lavoro per impegnarsi direttamente nel miglioramento della qualità della vita. Gli eventi di queste feste, promettono, sono solo l’inizio.

 

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8 commenti

 
  1. # bruno

    bravi, allora passate anche voi alla raccolta diffenziata porta a porta !!

  2. # Teseo

    Problemi gravi di economia e sopravvivenza stanno sconvolgendo l’Italia e Livorno ne risente in modo particolare. Senza fare polemiche, ma attenendosi alla realtà, vediamo che si va di male in peggio perché non c’è nessuna iniziativa importante che viene presa da chi governa di fronte allo sfacelo. Parole tante, parole di speranza, di incoraggiamento, di fiducia, ma fatti al contrario: tasse sempre di più a tutti i livelli, incentivi e lavoro sempre di meno. Perché dico questo.
    Certo le iniziative “ottimistiche” come quelle di S.Jacopo dicono che la gente ha voglia di vivere e di riprendersi. Ma mi sembra un po’ irreale. E abituarsi ai surrogati significa rinunciare a vivere con dignità e a reclamare questa dignità. Può farci sperare per un momento, ma non si crea un nuovo modello sociale che supera i gravi problemi. Finiti i mercatini e i presepi la realtà torna come e peggio di prima.

  3. # sergio betani

    Speriamo che da Firenze arrivi Matteo Renzi. Sarebbe un bel richiamo mediatico.

  4. # Francesca

    Da qualcosa biosogna partire, e da qualcuno. Tante piccole gocce formano il mare, noi livornesi dovremmo saperne qualcosa. Non è irreale, è VERO. Ci sono persona che utilizzano il loro tempo non per criticare ma per costruire; se è solo un mattone non importa. Grazie a chi si muove e ci crede.

  5. # asciugati

    boia dè i politici travestiti da Rè Magi ! se aspettano con questo trucchetto di non essere riconosciuti per come hanno conciato i cittadini sbagliano di grosso !

  6. # irene

    si, concordiamo….ad anno nuovo contiamo di iniziare gruppi di lavoro specifici in più’ settori, in base a ciò’ che i concittadini vorranno…es. mobilita’ sostenibile, tenuta del verde pubblico, raccolta differenziata, pedibus, allena la mente ed il corpo come prevenzione demenza senile, etc.etc….stiamo organizzando una indagine tramite scuole e negozi per arrivare a conoscere ciò’ che i cittadini possono donare al quartiere come competenze personali, talenti, passioni, energie…e cosa vorrebbero trovare nel proprio quartiere….e partendo dai risultati, agire per il cambiamento e miglioramento della nostra qualità’ di vita..
    siamo solo all’inzio perché’ ci riuniamo da soli 4 mesi…ed il nostro obiettivo e’ di ricreare la COMUNITA’ cioè’ il valore di conoscenza reciproca, che negli ultimi decenni sta sfumando…

  7. # irene

    e’ stato proprio ciò’ che ci ha spinto a fare qualcosa di attivo e concreto …partendo da ciò’ che e’ possibile ….cioe’ iniziare dal contatto umano, la conoscenza reciproca…la voglia di stare insieme e parlare del bene sociale e della nostra piccola comunità’…pensiamo che il cambiamento passi anche da questi passi piccoli, apparentemente, ma sostanziali per il benessere individuale e collettivo….la conoscenza del potenziale umano del quartiere…e da questo primo step, muoversi sviluppando sinergie e reti tra associazioni enti e semplici cittadini, per lavorare sinergicamente insieme, confrontandoci civilmente….e proponendo alla amministrazione pubblica cambiamenti condivisi..

  8. # batman

    bravi bell’iniziativa! bisogna iniziare a muoversi da soli perchè se aspettiamo la politica facciamo prima ad emigrare!

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