Solidarietà. Un’ambulanza Svs in Paraguay

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DI ANDREA ALCAMISI

LIVORNO – E’ partita questa mattina, dalla Darsena Toscana, l’ambulanza della Svs diretta in Paraguay, più precisamente a San Juan Bautista nella regione De Las Misiones, una zona rurale dove non esistono forme di assistenza e con il 35% della popolazione costretto a vivere sotto la soglia di povertà. L’invio del mezzo, dismesso a causa di adeguamenti normativi italiani ma ancora in ottime condizioni, rientra nel progetto “Soccorriamo il mondo”, al quale la Svs partecipa già da qualche anno e che si pone l’obbiettivo di aiutare le popolazioni del Sud del mondo che non possiedono mezzi di questo tipo. L’imbarco è stato accompagnato da una breve cerimonia, durante la quale Don Ordesio, parroco dei Sette Santi, ha dato la sua benedizione al mezzo stesso. Insieme al parroco c’era suo fratello Norberto Bellini, vicepresidente dell’Associazione di Solidarietà e Sviluppo (ASES), una Ong della Confederazione Italiana Agricoltori (Cia) in collaborazione con la SVS per la realizzazione di questa importante iniziativa, nonché un ex insegnante del Paraguay che fu perseguitato dal regime dittatoriale e che oggi si occupa di cooperazione internazionale e Alessandra Mini, vicepresidente della SVS.

Quella di oggi è stata la quarta autoambulanza a lasciare Livorno per andare a portare aiuto in quei luoghi lontani e difficili, e potrebbe anche non essere l’ultima. L’obbiettivo infatti è quello di diffondere lo spirito solidaristico dell’associazione di pubblica assistenza livornese, anche e soprattutto con questi ambiziosi progetti che vanno oltre alla tipica area di azione locale della stessa SVS.

La regione De Las Misiones del Paraguay è nota in quanto protagonista delle lotte contro la dittatura del Paese, caduta dopo 35 anni nel 1989, che ha provocato persecuzione politica, emigrazione e crescente proletarizzazione. Ma questa regione è anche nota per le recenti lotte dei contadini per il possesso della terra, contro le grandi imprese agricole capitalistiche, con l’occupazione delle terre incolte di proprietà dei latifondisti.

In questo contesto, la SVS si dichiara lieta di partecipare a progetti futuri che vadano nella direzione dello sviluppo di questa terra e del miglioramento delle condizioni di vita della popolazione.

 

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