Si festeggia il patrono dei Sacerdoti: S. Giovanni Maria Vianney

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di ROBERTO OLIVATO

LIVORNO –  Domenica  4 agosto, a parte essere stata una delle giornate più calde di questa pazza estate, ricorreva la festività di S. Giovanni Maria Vianney, più conosciuto come ‘’ il Curato d’Ars ’’ . La notorietà di San Giovanni Maria Vianney nato ad Ars, in Francia, alla fine del 1700 e dove per quarant’ anni ha guidato la parrocchia di quel suo paese natio, è stranamente una festività passata quasi in sordina anche fra molti fedeli, ( forse per modestia, per senso di umiltà ? ndr ) rispetto a tutte le altre celebrazioni patronali che ogni anno si celebrano nella nostra città, dalla festa di S.Giulia sino all’ultima di S. Jacopo, passando per S. Giovanni Bosco, la Madonna delle Grazie o quella del Buon Rimedio. Alcune biografie del Curato d’Ars parlano di ‘’ un sacerdote che si dedicò all’evangelizzazione, attraverso l’esempio della sua bontà e carità ’’ . Un prete che aveva impostato la propria evangelizzazione sull’esempio dei propri comportamenti più che sulle astratte parole, una linea seguita da Papa Francesco che nel corso dell’Omelia odierna, ha invitato ‘’ a pregare perché i sacerdoti e i parroci siano uniti sotto la protezione di san Giovanni Maria Vianney, il loro patrono ’’. Padre Giovanni Battista Damioli, parroco della chiesa di S. Sebastiano, al termine della S.Messa delle 11, ha ricordato il patrono dei parroci sottolineando un suo carisma: “Il Curato D’Ars, aveva il carisma di Padre Pio e si racconta che quando una persona si accingeva a confessarsi, egli conoscesse già i suoi peccati, lasciando esterrefatti e disarmati i fedeli, proprio quello che accadeva col santo di Pietrelcina. “Un’altra caratteristica che accomunava Padre Pio, al Curato d’Ars era il numero delle ore che passavano in confessionale, S.Giovanni Vianney trascorreva sino a 17 ore al giorno, incontrando all’anno circa centomila pellegrini. In una delle frasi, tratta dai pensieri di San Giovanni Maria Vianney, si comprende meglio quello che egli indicasse essere la caratteristica spirituale di un sacerdote: ‘’ Dio contempla con amore un’anima pura, le concede tutto quello che essa chiede. E come potrebbe resistere ad un’anima che vive soltanto per Lui, per mezzo di Lui e in Lui? Essa lo cerca e Dio si mostra a lei; lo chiama e Dio viene; è tutt’uno con Lui. Essa incatena la sua volontà ‘’. Salito al cielo alle 2 di notte del l 4 agosto del 1859, venne proclamato beato da Pio X l’8 gennaio 1905 ed a distanza di 105 anni, il 19 giugno 2010 Benedetto XVI lo proclamò Patrono di tutti i sacerdoti”.

 

 

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