Arriva Santa Rosa e padre Nike esulta: “La Patrona qui con noi dopo 50 anni”

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di ROBERTO OLIVATO

LIVORNO – Festeggiamenti per il cinquantesimo anniversario di fondazione della chiesa di Santa Rosa ieri 26 ed a farle visita, accompagnato da monsignor Lino Fumagalli vescovo di Viterbo, il cuore della Santa patrona della città laziale per la prima volta a Livorno e la gioia di padre Maurizio De Sanctis, parroco di Santa Rosa è il caso di dire è andato alle stelle.  “Per la prima volta dopo cinquant’anni quando la nostra chiesa venne intitolata a Santa Rosa, la nostra santa patrona oggi è qui con noi, non solo con una presenza spirituale, come avviene quotidianamente, ma addirittura fisicamente e con il cuore, la sua parte migliore, fonte del Suo grande amore, verso la Madonna, Gesù crocifisso e verso tutti noi ’’. I parrocchiani che assieme al gruppo Scout, attendevano sin dalle 16,30 la reliquia nel giardino del ‘’triangolo’’, alla periferia nord del quartiere, hanno proceduto in processione sino alla loro chiesa dove ad attenderli si trovavano altri abitanti del quartiere, che dalle prime ore del pomeriggio avevano preso posto sulle panche nel timore di dover rimanere in piedi. Effettivamente il rischio c’è stato, perché molti dei presenti entravano per la prima volta in questa chiesa che da cinquant’anni avevano visto solo dall’esterno e che l’arrivo di Santa Rosa li ha invogliati ad entrare, quasi a concretizzare quanto di li a poco il vescovo di Viterbo monsignor Fumagalli avrebbe detto: ‘’ la vita illuminata di Rosa avvenne quando diciottenne, dal maggio 1250 sino a marzo 251, un arco di tempo molto breve professando il suo amore per Gesù, fece della sua vita una missione attraendo e convertendo tante persone, enunciando la salvaguardia della pace, la difesa dei più deboli e soprattutto portando aiuto ai poveri ’’ . Proprio in ricordo per quanto la Santa viterbese fece per i poveri ,molte volte portando loro il cibo sottratto alla propria famiglia, oggi 27 sempre presso la chiesa di Santa Rosa, il vescovo Simone Giusti al termine della S.Messa delle 10,30, impartirà la benedizione al pane delle famiglie della parrocchia. La due giorni di Santa Rosa terminerà questa sera alle 19 con uno spettacolo di Giacomo Celentano.

 (FOTO ALESSANDRO MAGGINI)

 

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7 commenti

 
  1. # marco2000

    Un altro pezzo di cadavere a giro per il mondo…

  2. # b47

    Non per essere cattivi na se io voglio sentire la messa vado in chiesa non mi sembra giusto che si faccia all’aperto non tutti sono cristiani come quando a Pasqua bisogna sorbirci la croce e la messa la mattina che svegia tutti state in chiesa e nessuno brontola

  3. # Piero

    Nella stagione estiva bisogna sorbire feste ed iniziative di vario genere che prevedono confusione e baccano fino a notte fonda a discapito di chi vive nella zona,non vedo che noia possa dare una processione religiosa che si svolge una volta all’anno in orario tranquillo.Chi non crede basta che non aderisca.Mi sembra molto più grave l’interdizione al traffico nella zona stadio per quasi tutto il giorno quando si svolge la partita che a me non interessa o quando in centro il bus rimane bloccato per delle ore quando ci sono le manifestazioni con le bandiere rosse.

  4. # Patrizia

    Stamattina ho detto scherzosamente ad un altro parroco che oggi, Santa Rosa, è la festa dell’omonima marmellata 😀

  5. # Emme

    Ma chi è’…..la marmellata?

  6. # amaranto67

    o piero ma te allora te un voi bene a livorno se ti da noia le bandiere rosse e addirittura quele amaranto! poi cosa ci ombina la festa dell unità baccano!? tu sei confuso.. si tratta di sana allegria! scherzi a parte, questa gente pensa d esse nata in unione sovietica dove l ateismo è “religione” di stato (fermo restando che se c è da accogliere i compagni islamici, ci mancherebbe, gli si da la terra per fa la moschea e intanto il palazzetto a gratis)… niente di tutto questo appartiene alla tradizione livornese, il livornese come tutte le genti di mare è storicamente credente e devoto, la madonna a montenero un penserete mia ci sia arrivata colla funiolare vero? purtroppo 60 anni di dottrina stalinista hanno prodotto questo appiattimento morale e spirituale.

  7. # amaranto67

    o piero ma te allora te un voi bene a livorno se ti da noia le bandiere rosse e addirittura quele amaranto! poi cosa ci ombina la festa dell unità baccano!? tu sei confuso.. si tratta di sana allegria! scherzi a parte, questa gente pensa d esse nata in unione sovietica dove l ateismo è “religione” di stato (fermo restando che se c è da accogliere i compagni islamici, ci mancherebbe, gli si da la terra per fa la moschea e intanto il palazzetto a gratis)… niente di tutto questo appartiene alla tradizione livornese, il livornese come tutte le genti di mare è storicamente credente e devoto, la madonna a montenero un penserete mia ci sia arrivata colla funiolare vero? purtroppo 60 anni di dottrina stalinista hanno prodotto questo appiattimento morale e spirituale.

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