Prete gay, vescovo: “Trovata pubblicitaria”

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di Roberto Olivato

Erano circa una ventina col mantello bianco e rosso sulle spalle seduti all’interno della cattedrale in attesa dell’inizio del Convegno Ecclesiale “ Il Vangelo in famiglia”, il cui prologo era dedicato al ricordo del Beato Pio Alberto Del Corona, primo santo livornese, già vescovo di S.Miniato. I mantelli bianchi e rossi della Compagnia dei Cavalieri del Tau o di San Jacopo di Altopascio come sono anche chiamati , erano arrivati domenica pomeriggio, a rappresentare il proprio il territorio, quello della diocesi pistoiese, il cui vescovo Fausto Tardelli ha ricordato la figura di Del Corona ed ha presenziato al Convegno introdotto dal documento  Orientamenti Pastorali 2015-2016 del vescovo Simone Giusti. Ad accomunare i Cavalieri del Tau al  Beato Del Corona è la via Franchigena Toscana il cui percorso, che inizia a Pontremoli per finire a Radicopoli (Si), attraversa anche i comuni di Altopascio e San Miniato. Al vertice della Compagnia è il gran Cancelliere Alessandro Voliano che alle sedi di S.Miniato, Pontremoli, Massa e Viareggio, ha previsto l’apertura di nuove sezioni a Roma, Castel Fiorentino, Aulla, Pontremoli e Livorno.
A margine del Convegno abbiamo chiesto un parere al vescovo Giusti circa la dichiarazione del teologo Krzysztof Charamsa, riguardante la sua vita omosessuale. “La notizia non è stata tanto la dichiarazione di essere omosessuale, ognuno ha le proprie tendenze. La Chiesa non ha mai criticato chi si dichiara gay, ma quello che viene condannato è il mancato rispetto della castità e del celibato per i quali ogni sacerdote ha giurato davanti a Dio”.
Quindi non avrebbe dovuto dire nulla e continuare a vivere la doppia vita?
“Assolutamente no. Se uno non si sente più in grado di mantenere l’impegno assunto, può uscire. Vi sono preti sposati nella chiesa greco-cattolica in Ucraina, in Polonia ed altre zone”.
Secondo lei per quale motivo Krzysztof si è dichiarato solo ieri, alla vigilia del Sinodo della famiglia e dell’onomastico di Papa Francesco?
“Penso che sia stata solamente una calcolata operazione pubblicitaria, costruita in ogni minimo dettaglio per lanciare l’uscita del suo libro. Tutto qui”.

 

 

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29 commenti

 
  1. # Teseo

    Un momento, Vescovo: il discorso che lei fa (trovata pubblicitaria) è giusto. Ma lo posso fare io che sono un laico – anche se parte della Chiesa come Lei – Lei come Vescovo (mi scusi l’ardire) dovrebbe additare alle sue pecorelle (noi) la via maestra. Questo significa dire al popolo dei fedeli dov’è l’errore e il peccato. Ma esiste ancora il peccato? Se la pecorella si perde, dobbiamo dire “fatti suoi”? E per ricondurla nel gregge non è necessario far notare che la via percorsa è sbagliata? Che tale pecorella è “fuori”?

  2. # Skywalker

    Caro Vescovo, invece di arrampicarsi sugli specchi e negare l’evidenza forse la chiesa dovrebbe ma fare ammenda e chiedere scusa, tra scandali sulla pedofilia, sante inquisizioni e tutto il resto che ha combinato in passato e nel presente (tra cui i gay che ci saranno, tra i preti, numerosi come in tutta la società).

  3. # Rob

    Ma come si permette criticare i dogmi di “SUA ECCELLENZA” Mons. Vescovo? (Già tutti questi titoli usati per quello che dovrebbe essere il pastore di pecorelle… mi fa molto pensare…)

  4. # Skywalker

    PS… niente contro i gay, dal commento poteva essere frainteso.

  5. # Stefano

    QUANDO QUEL PRETE HA CHIESTO I VOTI, SAPEVA QUALI ERANO LE REGOLE.

  6. # giuseppe

    Sig Vescovo Giusti, ma come mai la chiesa tollera i preti con la donna , che vanno a prostitute , o peggio ancora che insidiano le parrocchiane.Anche quei preti sapevano della promessa di castità, e ce ne sono molti anche nella sua diocesi come Lei del resto ben sa. Non vedo perché dire che un sacerdote che svela la propria omosessualità e ha l’onesta ,cosa evidentemente non tollerata nella chiesa, di confessare che ama un’altra persona e con lui condivide l’amore (dono di DIO) debba essereda questa allontanato

  7. # mario

    Vescovo,cosa mi dice riguardo al fatto che se un prelato rompe il voto di castità (con un uomo o con una donna è la stessa cosa) va rimosso dall’incarico e ‘scomunicato’,mentre se un prelato è pedofilo ormai dichiarato,al massimo lo spostiamo in un’altra parrocchia? Quella è pubblicità migliore,per la chiesa?

  8. # ERCOLE LABRONE

    Alla Chiesa, per fortuna non a tutta, non piacciono queste esternazioni, questo venire allo scoperto….molto meglio mettere tutto a tacere come hanno fatto per anni con i preti pedofili…per qualunque motivo l’abbia fatto, questo sacerdote è venuto allo scoperto ed ha smesso di vivere nella menzogna, per questo merita solo rispetto.

  9. # alessandro

    caro stefano,visto che parli di REGOLE,non credo che le REGOLEcomprendino pure i tanti preti pedofili che da sempre abusano di minori!!!!da sempre la chiesa,nel corso dei secoli si è macchiata di atrocità inaudite.ognuno,ha libertàdi fare e scegliere con chi avere rapporti,sempre e assolutamente nel rispetto degli altri.
    lo schifo,sta da altre parti,non sicuramente nel essere gay.

  10. # Fabrizio

    bravo secondo me il problema è quello, gay o etero, il problema è che invece di vivere casto e puro come dovrebbe è andato a dire a tutti che convive (invece di fare come gli altri che fanno quello che ni pare con omini donne e bambini ma se ne stanno zitti zitti)

  11. # RobinHùdde

    In effetti la Chiesa non condanna l’omosessualità (cosa naturalissima che esiste da sempre) ma condanna chi non rispetta il voto di castità. Le regole sono queste, possono essere discusse e discutibili nella nostra realtà, ma sono in vigore e teoricamente devono essere rispettate. Fare il sacerdote è una missione che comporta la castità, non ci sono scappatoie ne’ regole ad personam che tengano. Chi decide di essere sacerdote e fa voto di castità non ha la pistola puntata alla tempia, lo fa di sua volontà e deve rispettare le regole. Se queste sono da cambiare il cambiamento deve essere fatto dagli organi ecclesiastici preposti e non dal singolo: sarebbe lo stesso se il sacerdote in questione avesse una compagna al suo fianco invece che un compagno. Onestamente non capisco il perché di questa rivelazione. Se quel sacerdote vuole modificare le regole vada a bussare al Vaticano, non sui giornali. Se ci riesce bene, se no deve scegliere se restare o tornare ad essere un uomo qualsiasi e cercarsi un lavoro.

  12. # Teseo

    No, nessun fraintendimento: niente contro i gay – tutto contro la Chiesa Cattolica… sei protestante ? Protesta pure, ma qualificati.

  13. # Teseo

    Forse un corso di linguistica ti farebbe bene. Vescovo significa episcopus che deriva dal greco epì-skopèo cioè colui che vigila, appunto, sopra il gregge dlle pecorelle, insomma il pastore. Quanto al “sua eccellenza”, è un titolo che non si risparmia neppure ai membri della gerarchia democratica in una repubblica nata dalla resistenza… quindi quale scandalo ?
    Mi pare ci sia solo malanimo.

  14. # Teseo

    Dice bene Stefano: le regole. La Chiesa non è un casino (mi scuso per il paragone) dove si entra e si esce, basta pagare. La Chiesa è una famiglia dove chi decide di abitare deve accettare certe regole. Se no liberissimo di starsene fuori. Si sta anche meglio, c’è più libertà. Spazio ce n’è tantissimo. Essere Cristiano significa accettare le regole.

  15. # Skywalker

    Guarda, in ginocchio a sbaciucchiare anelli d’oro e pietre preziose a gente vestita come il mago Otelma a me non mi ci vedi di sicuro!!

  16. # Skywalker

    PS
    Per precisare quanto detto sopra Teseo ognuno può far quel che vuole ci mancherebbe, ma reputo quantomeno surreale che nel 2015 (alla faccia delle parole del Papa) si faccia ancora sfoggio di ricchezza (vedi vesti che non credo costino 30 euro/ anelli etc..), si accetti la prostrazione delle persone (vedi baciamani etc.) quando poi le idee sono a dir poco bigotte ed anacronistiche (vedi gay, aborto, preservativo etc..) o non si paga le tasse in forza di accordi dell’uno. PErò si chiede alla gente di contribuire… se non è assurdo questo!!

  17. # terranovas

    Teseo, ma l’hai letta la risposta del Vescovo ?
    Non ha detto “sono fatti suoi” !!!
    Ha indicato chiaramente che il peccato non consiste nella tendenza omosessuale di questo prelato ma nel fatto di aver infranto la promessa di castità e di celibato che si era assunto davanti a Dio.
    Non capisco perché vuoi insistere sul fatto che sia “fuori”.
    Non è meglio se ciascuno pensa ai propri peccati invece di guardare a quelli degli altri ?
    Ti ricordi no ? La pagliuzza…. la trave… non giudicare…. rispettare il proprio vescovo… ecc. ecc.

  18. # Skywalker

    Naturalmente il riferimento al “Divino Otelma” (persona rispettabilissima, che si vanta di avere vesti costosissime) è per significare che, a mio parere, prima di fare lezioni di morale agli altri occorrerebbe forse ridimensionarsi.
    Credo che anche Teseo non possa non concordare.

  19. # carneade

    Caro Alessandro quello che tu asserisci circa i “preti pedofili che abusano di minori!!! ” imputando le colpe alla Chiesa, mi sembra spropositato e fuori luogo. I preti sono uomini e peccatori anch’essi come tutti gli altri. Forse ci vorrebbe una maggiore attenzione all’atto della scelta vocazionale. Ma addossare le colpe alla Chiesa non regge, perchè quanti insegnanti, medici ed altri si sono macchiati di pedofilia e per questo non condanniamo la scuola o la sanità. Per quanto riguarda i gay, ognuno può avere la propria opinione, ma la Chiesa non li condanna per questo, ma per la violazione al giuramento fatto sulla castità. Prima di dar fiato alle trombe pensiamoci.

  20. # mario lostoppo

    Ohhhhh ,ma il peccato vale anche per l’invidia , furti,ecc.. ecc… e non basta il perdono la domenica mattina, io che sono ateo ,credo che ci siano regole dettate da uno più grande ed intelligente di quelli credenti .perciò si possono cambiare le regole??????? Boia poi si dice dei politici che Cambiano bandiera.Se uno è gay se non da fastidio a nessuno sia benvenuto in questa società.

  21. # Teseo

    ti confesso: no, non ricordo: ” La pagliuzza…. la trave… non giudicare…. rispettare il proprio vescovo ” Ma di quale religione sei, Terranovas? Certi Vescovi meritano rispetto, altri no. Il nostro Vescovo secondo me lo merita. Ma non perché ha l’autorità del Vescovo ma se mai l’autorevolezza.

  22. # Teseo

    Ecco, bravo, ti sei qualificato. E ora vai a protestare nella tua chiesa. Che non è la nostra.

  23. # Nerd

    Ragionamenti da comunisti. Se siamo arrivati a certi livelli di civiltà e se il nostro paese è famoso in tutto il mondo è grazie alla chiesa cattolica e non certo ad altro. E’sbagliato far paragoni con il millennio scorso,dovrebbe sapere che non si possono fare paragoni culturali con il presente. Se tra 100 anni lo stato dice che a 60 anni bisogna ricevere un iniezione letale per non gravare sullo stato ed avere una popolazione più giovane ed efficiente probabilmente quella gente dirà che quelli del secolo precedente erano degli incivili.

  24. # Aldo

    Caro Alessandro si ricordi che fa più rumore un albero che cade che una foresta che cresce. Volevo aggiungere un particolare. Tanti di quelli che adesso vengono acclamati quasi come eroi che inneggiano a matrimoni omosessuali manifestando e reclamando diritti di varia natura,erano i soliti che qualche anno fa nei cinema venivano a mettere le mani nelle zone intime a noi ragazzetti di 13-14 anni,ai tempi eravamo svegli e li cacciavamo fuori a pedate,ai giorni nostri invece sarebbero stati chiamati pedofili.

  25. # ERCOLE LABRONE

    Caro Carneade la Chiesa non è accusata per la pedofilia di un prete ma per aver sempre occultato questa piaga, mettendo sempre tutto a tacere senza mai denunciare i responsabili ma limitandosi solo a spostarli di parrocchia in parrocchia portando così il problema da altre parti. Questa è l’accusa e la pesante colpa che ha avuto la Chiesa fino ad ora.

  26. # All

    Sapete perché la chiesa ce l’ha tanto contro i gay? Perché non può sempre più attingere a loro come fonte a cui attingere preti se si possono sposare e vivere una vita felice e appagante. In passato se un gay voleva un mestiere sicuro ed essere rispettato faceva il prete. La violazione della castità è la norma nel clero. L’unica cosa innaturale è la pretesa castità dei preti che comunque violandola sono sempre più in balia dei sensi colpa. In natura nessun animale sceglie la castità volontariamente.

  27. # Sara

    Per quanto riguarda la Pedofilia,conocdo che molte persone si sono macchiate di essesa.
    Ma questo non vuol dire che la chiesa,non entra in questo circolo schifoso.
    Ogni uomo ha le sue colpe,certo, ma non vuol dire che un prete può violentare un minore.
    La giustizia,è uguale per tutti.
    Un prete,è sempre un uomo.
    E per tornareScusami se sono cosi.
    Scusami.
    Scusami se sono nata.
    Scusa se combino tutti questi casini.
    Scusa se non riesco a renderti felice.
    Scusami.
    Scusami tanto.
    Scusami se ti voglio e se ti amo.
    Scusami se sono piena di complessi.
    Scusami se sono cosi.
    scusami se non sono lui.
    Scusami se non sono li.
    Scusami.
    Scusami ancora.
    Io non sono perfetta, non lo sarò mai,ne caratterialmente sia fisicamente,diciamocelo,non sono una fotomodella.
    Sono io.
    Sono semplicemente Teresah Sara Hampton.
    E sono cosi.
    Non so che farci.
    Sono fatta cosi.
    Sono difficile.
    Piena di complessi.
    Sono piena di problemi.
    E sono strana ecco.
    Non so che farci.
    Ho paura di perderti.
    Ho paura che tu scelga lui sai?
    Ho paura, ho paura che tu te ne vada.
    Ho paura che per la distanza,sceglierai lui.
    Ne ho tornare al discorso trattatosi prima,vorrei dire che,come un prete può decidere di rinunciare ai voti perché bisognoso di farsi una famiglia o per altre cose,sempre esso,può rinunciare perché omosessuale.
    E poi diciamocelo,prima di giudicare,pensate ai vostri di peccati!
    “Scagli la prima pietra chi è senza peccato.”

  28. # Teseo

    Hai pensato di farti vedere da uno psicanalista? Qui la religione non c’èntra, tanto meno quella cattolica. Cerca di volerti un po’ più di bene. Quella cattolica non è la religione dei sensi di colpa, ma del senso del peccato: ma è l’unica che ti da la possibilità di redimerti. A patto però che tu ti penta del tuo peccato (SCUSAMI se te l’ho detto…)

  29. # Maibigotto

    Vallo a dire al “padre” che ieri sera giustificava la pedofilia!!!

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