L'Svs regala un'ambulanza alla comunità senegalese

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Un’ambulanza per il Senegal. La donazione è avvenuta questa mattina, lunedì 16 settembre alle 10,30 al terminal Valessini in porto  da parte della Svs alla comunità senegalese. L’autoambulanza, completamente attrezzata, sarà mandata a Touba, la città santa del Senegal, per svolgere servizi di emergenza e urgenza. L’iniziativa è stata possibile grazie anche alla collaborazione con la Asl 6. Alla presentazione i vertici dell’associazione Svs e quelli della comunità senegalese.

FOTO SIMONE LANARI

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6 commenti

 
  1. # ALESSANDRO

    BELLA INIZIATIVA GRANDE SVS…MENO MALE CHE ESISTETE VOI…

  2. # stefano

    Sarebbe meglio pensare agli Italiani…visto le condizioni in cui ci troviamo sopratutto al Sud

  3. # simone

    Sempre a fare polemica…. mammamia…

  4. # Jobbee

    Bella Iniziativa che dimostra ancora una volta che la Citta di Livorno è una citta, aperta solidale e generosa e sicuramente non razzista. Io comunque riempirei questa bella ambulanza con un po di Stranieri che qui a Livorno non si son comportati allo stesso modo. Io ci metterei dentro ad esempio il Tunisino che ha accoltellato il gestore del Bimbos o lo straniero che ha rubato l’ auto e poi è scappato briaco. Ecco chiederei al Senegal di accettare anche questi altri due ragali un po meno preziosi. Sono sicuro che questi due delinquenti in Senegal non commetterebbe i reati che hanno comesso qui a Livorno. Finirebbeo in una bella galera con tutte le ossa rotte.E ci penserebbero due volte la prossima volta a trasgredire la Legge. Grazie Senegal!

  5. # ALESSANDRO

    SCUSA SE TE LO DICO MA NON CAPISCI PROPIO NIENTE,L’SVS E UN ASSOCIAZIONE DI VOLONTARIATO NON E’ LO STATO…………SEI PROPIO DURO

  6. # stefano

    …ma perché scusate, non si può fare volontariato in Italia…magari regalando, dico per esempio…qualche defibrillatore in più ..o che so io…? Mi sembra che ci siano tante persone bisognose anche qui da noi e la beneficenza non basta mai, solo che se la fai qui in italia non è di moda come farlo in Africa e quindi non ti applaudono allo stesso modo…e noi ci sorbiamo i barconi…ollè.

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