Il vescovo alla messa per i combattenti e reduci: “Sì alla rinascita di valori morali”

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di Roberto Olivato

E’ stata una sferzata contro l’apatia e l’assenza di valori a cui è giunta la nostra società, quella che il vescovo Simone Giusti ha energicamente espresso nel corso dell’omelia, alla Messa che l’Associazione Combattenti e Reduci aveva fatto celebrare in memoria dei Caduti di tutte le guerre alla chiesa di San Ferdinando ‘’ abbiamo perso il rispetto non solo verso gli altri, ma verso noi stessi. Quando una nazione si svuota di valori e di ideali, perde la propria identità e la nostra nazione ha perso di credibilità nell’ambito internazionale, non solo per la crisi economica, un male mondiale, ma anche per non essere più in grado di far capire chi siamo. ’’ L’attacco alla società del consumismo che antepone il denaro a qualsiasi tipo di valori morali, non è stato l’unico argomento trattato dal vescovo Giusti che ha così proseguito ‘’ sia il Papa che il presidente Napolitano hanno auspicato una rinascita dei valori morali, perché senza tali valori non esiste una nazione. I valori morali fanno parte della nostra coscienza e purtroppo, in questi anni, molti uomini delle Istituzioni hanno dimostrato di non averne, perché la moralità è scritta prima di tutto nel cuore e molti politici ci hanno dimostrato di non averne.’’ Ritornando al tema della celebrazione eucaristica che onorava i Caduti monsignor Giusti ha così concluso ‘’ la nostra società merita il sacrificio di tanti nostri Caduti nelle guerre, nelle missioni di pace, nella vita quotidiana delle forze dell’Ordine? La nostra Patria si merita questi eroi ? Questa classe politica è all’altezza dei sacrifici estremi di quegli uomini? La nostra Patria li merita? ‘’ Le vibranti e forse inaspettate parole del vescovo Giusti hanno solennizzato, nel miglior modo possibile ed inusuale, il significato della ricorrenza che annualmente il cavaliere Pietro Semeraro presidente dell’Associazione Combattenti e Reduci organizza alla presenza delle massime autorità cittadine e di tutte le associazioni d’Arma ed a cui il vescovo Simone non poteva dedicare miglior riconoscimento.

*foto Alessandro Magggini

 

 

 

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