I 10 figli si ritrovano in città per scoprire la targa dedicata al padre pittore

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di GIULIA SARTI

LIVORNO – Nella cornice dei festeggiamenti del quartiere di San Iacopo, che ricorda il suo santo il 25 luglio, quest’anno spazio anche alla cultura labronica.
Proprio in questo quartiere nel 1911 nasceva Gio Batta Lepori, pittore figurativo, che nei suoi quadri ha saputo esprimere tutto l’amore per la natura e per la sua città. La Pro loco San Jacopo e la Circoscrizione 3 del Comune di Livorno, insieme alla “Fondazione Lepori Gio Batta”, voluta dai figli di Lepori, hanno voluto omaggiare il pittore ponendo una targa in Via San Jacopo in Acquaviva 105, dove il Lepori è nato e ha vissuto la sua giovinezza. Un evento che evidenzia come Livorno sia stata e continui ad essere importante fucina di artisti a livello nazionale e oltralpe che hanno bisogno di essere ricordati o riscoperti.
Un momento importante e particolare anche per la famiglia, non solo perché ha riunito i 10 figli del pittore arrivati anche dall’America, ma anche perché a togliere il telo che copriva la targa è stata Veronica, nipote del pittore, in abito da sposa insieme a suo marito Antonio, a cui aveva detto “Sì” poco prima nella chiesa della Valle Benedetta.

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5 commenti

 
  1. # don Paolo

    Giò Batta Lepori (Giannino per gli amici) un grande pittore, ma soprattutto un grande uomo che ha saputo donarsi alla famiglia.
    E’ bello che si ricordino queste persone e da vecchio Sant’Jacopino come Lui, ne sono felice.

  2. # Biscottino

    Grande pittore, sottovalutato perché non ha mai ceduto a compromessi …. commerciali

  3. # simo

    Piu’ che altro gran bel matrimonio…

    Machuaq aleha shimas alenu sormaq!!!

  4. # massimo

    un ricordo anche per ALBERTO E ALFREDO MAINARDI maestri d’arte e di vita!!

  5. # matte

    Grande pittore e belle le scarpe dello sposo,fotoniche!

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