Appello Avis: prima di partire venite a donare

L’Avis anche nel periodo estivo sarà aperta dal lunedì al sabato (orario 8 - 13). Per informazioni 0586 - 444.111, mail [email protected]

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Appello dell’Avis ai livornesi: venite a donare il sangue prima di partire. Nella lettera che riportiamo qui sotto ecco la lettera dell’associazione rivolta ai cittadini.

Caro Lettore,
con queste poche righe volevamo ringraziare i donatori per il piccolo/grande gesto che compiono ogni volta che si recano a donare, e invitiamo a riflettere chi ancora donatore non lo è, sull’importanza delle donazioni di sangue e plasma e sul loro utilizzi, una volta donato.
Quella del sangue è un’emergenza continua, ma nel periodo estivo si sente ancor di più. Per questo motivo l’Avis Comunale di Livorno lancia un appello, che è rivolto sia alla popolazione che ai donatori”. Prima di partire ricordati di passare dal centro trasfusionale. Come tutti gli anni agosto è sinonimo di chiusura per ferie della maggior parte delle aziende e delle associazioni. L’Avis e il Centro Trasfusionale invece, anche quest’anno, sono disponibili tutti i giorni per soddisfare le crescenti richieste di sangue, auspicando, comunque, un tranquillo esodo estivo.
Il problema è molto semplice: in agosto, sempre per motivi legati alle vacanze, la forza associativa disponibile si riduce molto, ma la richiesta di sangue è inversamente proporzionale. Le situazioni critiche in questo periodo dell’anno sono gli incidenti stradali che aumentano, le cure oncologiche e i trapianti che non conoscono soste. Purtroppo è un dato storico ed un’emergenza nazionale che si ripete ogni anno. Ed anche se associazioni, medici trasfusionisti e centro di compensazione regionale sono spesso molto bravi a non far avvertire alla popolazione la criticità della situazione attraverso un attento lavoro di programmazione dobbiamo stare sempre in allerta, la macchina organizzativa non si deve inceppare. Siamo gentilmente a chiedere il tuo prezioso aiuto. Quello che ci preoccupa di più è che questa carenza potrebbe diventare ancora più pericolosa. Cerca di farvi portavoce di questo messaggio verso tuoi amici e conoscenti, specialmente tra coloro che donatori non sono ancora.
L’Avis anche nel periodo estivo sarà aperta dal lunedì al sabato con al seguente orario: 8.00/13.00. Per informazioni e prenotazioni potete chiamarci al numero 0586444111 / 3357371167 oppure mandarci un email a: [email protected]

 

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22 commenti

 
  1. # MICHELE

    SONO UN DONATORE DI SANGUE CON 115 DONAZIONI VORREI DIRE AI LIVORNESI DI ANDARE A DONARE IL SANGUE BASTEREBBE IL 10 X CENTO DI NOI LIVORNESI PER COLMARE IL BISOGNO DI SANGUE. ANDATE A DONARE.

  2. # Cristiano

    Non è necessario né tantomeno obbligatorio contattare nessuna associazione privata per donare sangue, basta rivolgersi al Centro Trasfusionale dell’ospedale, l’unica istituzione a Livorno strutturata per ricevere donatori, visitarli ed ammetterli se idonei al prelievo. Non è obbligatorio iscriversi a nessun gruppo, la donazione è libera da vincoli o formalità, fatta eccezione per gli accertamenti sanitari obbligatori per legge. Basta avere 18 anni ed un documento, tutto il resto è optional.

  3. # Giovanni Belfiore

    Gentilissimo sig. Cristiano stimolato dal suo commento mi permetto di inserirmi in questo dibattito.
    In linea di principio quanto da lei affermato non presenta alcuna inesattezza, ma credo che per completezza di informazione sia utile spendere qualche parola sull’operato e sul ruolo delle associazioni all’interno del complesso sistema del mondo trasfusionale.
    In Italia le strutture pubbliche cioé i centri trasfusionali ricevono i donatori e ne verificano l’idoneitá permettendo poi loro l’atto della donazione, ma a differenza ad esempio della Francia non si occupano di fare attivitá di promozione, ne gestione di chiamata diretta ai donatori per situazioni di emergenza o carenze specifiche, che attraverso una legge dello stato sono totalmente demandate alle associazioni presenti sul territorio nazionale.
    L’attuale legge per sua informazione é la nr. 219 del 21 ottobre 2005, i rapporti tra CT ed associazioni sono poi regolati a livello locale da una convenzione specifica, dal comitato di coordinamento delle associazioni e dal comitato del buon uso del sangue, di cui sono componente, questo semplicemente per dire che definirle semplicemente associazioni private non é poi del tutto corretto, considerando che hanno comunque degli obblighi inderogabli verso la struttura pubblica.
    Come potrá ben comprendere quindi esiste un rapporto diretto tra CT ed associazioni di volontariato fatto di continui scambi di dati ed informazioni, coordinati in ogni regione da un centro regionale sangue, tutto questo permette in primis di gestire le varie emergenze che si presentano sul territorio, per farmi meglio comprendere i medici trasfusionisti in caso di necessitá non sono né abilitati ne autorizzati alla chiamata diretta de donatori, infatti tale compito é demandato per quanto detto prima alle associazioni che attraverso i propri data base sono in grado di soddisfare in tempo reale qualsiasi richiesta dei CT, nel caso specifico di avis livorno i soci sono attualmente circa 8600 e questo ci permette attraverso i nostri sitemi informatici di gestire emergenze per carenza immediata di qualsiasi specifico gruppo sanguigno per sangue plasma o piastrine attraverso la chiamata diretta del donatore, e visti i nostri numeri non solo per la nostra cittá, questo dovrebbe far comprendere l’importanza di di essere oltre che donatore anche associato.
    Le associazioni come la nostra fortemente radicate sul territorio da circa 60 anni, si occupano anche dell’attivitá di promozione non emergenziale del dono del sangue, affinché vi siano sempre nuovi donatori possibilmente giovani che entrino nel circuito in sostituzione di quelli che ogni anno per problemi di salute e di etá lasciano e solo nel nostro caso parliamo di circa 400 persone ogni anno, per fare ció operiamo come volontari associati a 360 gradi tutto l’anno attraverso iniziative nelle scuole nel mondo dello sport dello spettacolo, con le comunitá straniere, con altre associazioni, con le istituzioni cittadine, andiamo nelle piazze con ogni condizione meteo e state ed inverno, organizziamo dibattiti convegni ..insomma non ci risparmiamo mai.
    La nostra soddisfazione ë stata quella di superare neglimltimi due anni consecutivi grazie ai nostri associati le 10000 donazioni…ma ció comunque non basta ed é per questo che non ci possiamo fermare ed andiamo avanti con impegno ed entusiasmo.
    Attualmente nella nostra cittä la prima in toscana come numero di donazioni, i soci avis rappresentano oltre 87% dei donatori complessivi, chiaramente non siamo la sola associazione presente sul territorio e vi sono poi i donatori non associati certamente in ogni caso assolutamente meritevoli del proprio gesto di altruismo.
    Comprendere quindi l’importanza di essere si donatore ma associato risulta di fondamentale importanza per il funzionamento ed il miglioramento del sistema trasfusionale.
    Sperando di essere stato sufficientemente chiaro mi presento, sono associato avis da quando avevo 18 anni, da oltre 20 collaboro come volontario, e nella settimana di ferragosto periodo di massima emergenza ho prenotato la mia donazione nr. 140, mi chiamo Giovanni Belfiore e sono il presidente dell’associazione dal mese di aprile del 2007.

  4. # Cristiano

    Anche la sua risposta è corretta e priva di inesattezze come per sua stessa ammissione lo è la mia. L’unico dettaglio che non riporta sono i costi della promozione che la asl (quindi la collettività ) paga alle associazioni. Per carità, tutto legittimo, codificato, pubblicato in rete e a conoscenza di tutti, ma pur sempre un costo. Mi sono sempre chiesto perché le Asl non promuovano per conto proprio le donazioni, evitando di delegare a pagamento a terzi, un vero mistero.

  5. # Stefano

    Cristiano,
    i tuoi commenti, sicuramente di persona non ignara del mondo della donazione di sangue, sono graditi in quanto ci permettono di informare i cittadini sull’operato della nostra associazione, sfatare dubbi ed ombre dovuti ad ignoranza e illazione.
    Abbiamo chiarito che Avis, insieme alle altre associazioni di volontariato presenti sul territorio, fanno parte del sistema sanitario nazionale, nel quale i Centri Regionale Sangue (struttura pubblica) provvedono al coordinamento, i Centri Trasfusionali (struttura pubblica) si occupano della raccolta, le associazioni di volontariato come la nostra (organizzazione no profit) sono impegnate nella promozione, educazione e formazione della donazione nonché del reperimento quotidiano ed in emergenza di donatori di sangue, plasma, piastrine etc…
    Per quanto concerne i costi (il nostro bilancio è pubblico) trattandosi di una associazione di volontariato che si avvale per la maggior parte di persone non retribuite che dedicano i loro tempo libero, le loro vacanze e serate alla attività associativa e quindi alla collettività, essi sono infinitesimali e di bassissimo impatto per il cittadino contribuente. Sono certo che la stessa attività svolta da dipendenti pubblici sarebbe molto più onerosa per la collettività.
    Hai presente quanto costa un dipendente pubblico impiegato con contratto sanitario nazionale? Senza niente togliere a nessuno non mi sembra peraltro che gli uffici pubblici tutti brillino di competenza, efficienza e impiego oculato dei nostri soldi.
    Caro Cristiano se puoi grida forte grazie Avis.
    Un cordiale saluto
    Stefano Trumpy

    consigliere Avis Comunale Livorno
    donatore
    volontario

  6. # Giovanni Belfiore

    Gentilissimo sig. Cristiano rimanendo sul piano di una corretta dialettica cercherò di dare una risposta al suo quesito chiaramente dal mio personale punto di vista.
    La sua affermazione contiene sicuramente un fondo di veritá, in effetti i centri trasfusionali potrebbero farsi promotori del l’importanza del dono del sangue, ma probabilmente per ottenere i risultati utili all’autosufficienza avrebbero bisogno di personale dedicato con compiti specifici andando ad incidere anche in questo caso sui costi complessivi pagati dalla comunitá, la scelta quindi a livello nazionale é stata quella di avvalersi di associazioni di volontariato con specifiche competenze attraverso rapporti convenzionali per ottenere sicuramente a costi inferiori determinati risultati.
    Ma forse potrebbe essere necessaria una riflessione a piú ampio raggio tenendo conto del l’importanza che rappresenta in generale il mondo del volontariato inquadrato nel cosiddetto terzo settore nel paese, basti pensare all’importanza dei volontari ad esempio di misericordia e pubblica assistenza nel complesso e delicato sistema di emergenza del 118, anche in questo caso la struttura pubblica potrebbe operare in maniera autonoma ma sicuramente con costi di gestione assolutamente superiori per garantire gli stessi standar minimi di sicurezza, ma potrei portale l’esempio forse piú eclatante della protezione civile costituita per la massima parte da personale volontario senza la quale forse la nostra bella nazione sarebbe ormai definitivamente in ginocchio.
    Quindi a mio avviso si tratta di scelte anche di tipo cultuale ma prese a livello politico nazionale…..e comunque concludo esprimendo un personale concetto privo di qualsiasi polemica……pensare di ottenere grande risparmi e magari di sanare i bilanci dello stato eliminando il volontariato mi sembra una visione quantomeno miope, perché come ho detto non ci sarebbe alcun risparmio …..mentre sono sotto gli occhi di tutti quali sono stati dal dopoguerra ad oggi i veri sprechi che ci stanno portando ad essere un paese sul lastrico ed é evidente che molti di essi potrebbero essere eliminati portando ad un effettivo risparmio privo di costi aggiuntivi ….non certo eliminando il terzo settore divenuto ormai indispensabile colonna portante di questa povera Italia.

  7. # blue jays

    Chiedo ai suddetti dirigenti AVIS : Quanti euro percepite per ogni donazione? Grazie…. non credo che mi risponderanno…

  8. # minato

    bella domanda si, ma forse ti è sfuggito che si tratta di noprofit, quindi più euro ricevono dallo stato e meglio è per tutti, perché senza associazioni come questa probabilmente andrebbero a donare solo quelli interessati al giorno di festa dal lavoro. pensi che siano soldi buttati? Ne riparleremo quando tu o un tuo caro avranno bisogno di sangue a seguito di un incidente o di un’operazione di vario genere.
    E se forse non lo hai capito i “dirigenti” a cui ti rivolgi sono volontari.
    un donatore.

  9. # minato

    beh, cosa non viene delegato a terzi? pulizie, manutenzione, mense erc etc

  10. # blue jays

    Non discuto assolutamente il gesto eroico di chi dona sangue anche io sono un donatore, ho solo chiesto quanto euro prendono le associazioni per ogni donazione, anche io come Cristiano non sono iscritto a niente la mia è una Donazione gratis, perchè non rendere pubblica la cifra per ogni donazione che le associazioni percepiscono?

  11. # Roberto

    Scusate se vado fuori tema, sono ormai anni che sono un donatore vorrei farvi presente che sono parecchie le voci di malumore riguardo ai referti delle Donazioni ormai ridotti all’osso. Capisco i tagli alla Sanità,ma almeno una volta l’anno si potrebbe avere i referti delle analisi completi come succedeva fino a poco tempo fa? Grazie

  12. # Giovanni Belfiore

    Gent. Blue Jays, forse la stupiró ma le rispondo senza alcun problema anche perché essendo i rimborsi dati alle associazioni regolati da una legge dello stato navigando in internet chiunque ne puó venire a coscenza.
    Come tutte associazioni del settore trasfusionale a livello nazionale riceviamo come rimborso una cifra standard tra i 17 ed i 18 euro a seconda che si tratti di sangue plasma o piastrine, suddetti rimborsi vengono totalmente utilizzati per il funzionamento associativo costituito essenzialmente da attivitā di promozione finalizzata all’ottenimento dell’autosufficienza trasfusionale, al fine di garantire a tutta la cittadinanza la certezza di potersi curare in caso di bisogno di sangue e dei suoi derivati, nessuno escluso quindi anche coloro che non si sono mai posti il problema di come il sangue venga reperito.
    Quelli che lei definisce dirigenti associativi sono dei semplici comuni cittadini che pur avendo un proprio lavoro e dei propri affetti, dedicano tempo ed energia a questa causa a titolo totalmente gratuito.
    La informo inoltre che almeno per quanto riguarda l’avis comunale di livorno i bilanci sono pubblici e certificati da un ente esterno all’associazione, che ne verifica la chiusura annua in pareggio come previsto da precisi obblighi di legge.
    Mi creda mi addolora molto sentire persone che usano toni denigratori e di derisione verso chi si impegna come nel mio caso da circa 30 anni in questa importante attivitá insieme a tanti altre persone spinte da spirito altruistico ……nessuno di noi pretende o si aspetta un grazie….per ció che fa …..la invito peró ad una riflessione ….riesce ad immaginarsi il nostro paese senza l’immenso inesauribile e variegato mondo del volontariato?
    Vede vi sono persone che decidono di dedicare parte del loro tempo ai bisogni della comunitá, e persone che appartengono alla categoria del …..tutto é dovuto sempre e comunque e non importa il come …secondo lei i volontari da che parte stanno?

  13. # daniele

    rispondo a tutti e a nessuno mi chiamo daniele e sono un donatore associato ad una delle associazioni del settore e domani mattina vado a donare e poi a lavoro e nn mi faccio tante domande ma sono contento del mio gesto un saluto a tutti……..

  14. # Carlo

    diecimila donazioni in due anni, solo a Livorno fanno più o meno 170.000 euro di rimborsi, mica bruscolini, hai voglia di promuovere! Quindi fatemi capire se io dono sangue e non sono iscritto a niente la ASL risparmia? meno iscritti alle associazioni più risparmio? ho capito bene?

  15. # DONATRICE

    “Gent. Blue Jays, forse la stupiró ma le rispondo senza alcun problema anche perché essendo i rimborsi dati alle associazioni regolati da una legge dello stato navigando in internet chiunque ne puó venire a coscenza”
    “La informo inoltre che almeno per quanto riguarda l’avis comunale di livorno i bilanci sono pubblici e certificati da un ente esterno all’associazione, che ne verifica la chiusura annua in pareggio come previsto da precisi obblighi di legge”

    Sono già pubblici blue jays!!!

  16. # lillo

    Direi che non hai capito proprio niente

  17. # Cristiano

    A me sembra che che Carlo abbia capito perfettamente invece.

  18. # FABRIZIONE

    Carlo ha centrato il nocciolo della questione

  19. # massimo bonaccorsi

    salve….
    hanno ridotto gli esami e risparmiano, hanno messo le mani negli stipendi della massa dei lavoratori, tagliando e risparmiando…
    poi vedi, come un paio di anni fa, circa €25.000 di aumento annuo per la ex capa dell’ASL di Livorno.. lo scandalo è questo, se finisce il volontariato in tutti i campi, è peggio per tutti…..
    Massimo, donatore da 1979, quando c’erano solo 4 lettini…..
    ciao attutti

  20. # lillo

    No, perché il risparmio porterebbe a carenze di sangue e costringerebbe l’ASL ad acquistarlo altrove. A me non sembra un risparmio, a voi si?

  21. # lillo

    Di sprechi nel pubblico ce ne sono a valanghe, ma non è certo questo il caso, anzi, in questo campo si dovrebbe investire di più. E le associazioni sono sempre all’osso

  22. # lillo

    Sicuramente non sarebbe male, ma bisogna ricordarsi che si dona per gli altri, non per se stessi.

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