Nasce l’ambulanza colorata “a dimensione bimbo”

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Novità assoluta in Italia, nasce l’ “ambulanza a dimensione bambino”, realizzata dall’associazione “118 bimbi”-Giorgio Patrizio Nannini Onlus grazie al supporto di Alea Italia srl, Ferno International Italia, Oscar Boscarol Emergency Systems e della Nobili Pubblicità di Livorno con grafiche realizzate dall’artista livornese Fabio Leonardi. E’ un’ambulanza colorata in tinte pastello e decorata con personaggi di fantasia, senza attrezzature di soccorso in vista, con gli armadi e le cassettiere che sembrano quelli di una cameretta di bambini e con materiale per giocare e disegnare.

La realizzazione di questo veicolo di soccorso innovativo, che incarna appieno l’idea di Giorgio Patrizio Nannini (fondatore del 118bimbi), ha permesso di definire un nuovo standard di progettazione per ambulanze che tiene conto dell’impatto psicologico che un mezzo di soccorso può avere per un bambino trasportato ma anche per i suoi familiari e accompagnatori: un nuovo modo di intendere il soccorso dei pazienti più piccoli oltre a consentire, comunque il normale soccorso per gli adulti… un’ambulanza, quindi, da 0 a 100 anni.

Il veicolo, e la filosofia che ha consentito il suo allestimento verranno presentati alle autorità e alla stampa in occasione della giornata di apertura della manifestazione nazionale sulle attrezzature di soccorso (REAS) il 05/10/2013 Montichiari (Brescia) alle ore 10.00 presso il padiglione 8 (Mantova) c/o Stand C22 D21 ALEA Italia (dalle ore 09:30 sarà presente presso il box stampa all’ingresso della manifestazione personale deputato all’accoglienza dei giornalisti)

 

 

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3 commenti

 
  1. # Ilio

    Immagino che se un bambino deve usufruire dell’ambulanza la cosa sia abbastanza seria,quindi figuriamoci se lui e la sua famiglia stanno a badare a certe banalità.

  2. # Paolo Ramponi

    Caro ilio, probabilmente non hai mai avuto modo di accompagnare un bambino magari in un trasferimento da Livorno a Genova o Firenze per terapie o comunque anche durante un urgenza dove comunque la gestione psicologica del bambino e delle sue persone di riferimento rappresenta una delle maggiori difficoltà che si incontrano, ti posso assicurare che un’attenta collocazione dei materiali e l’utilizzo di decorazioni interne studiate appositamente aiuta molto in tali frangenti.
    Hai detto bene… “immagini” ma a volte l’immaginazione inganna.
    Ti consiglierei di rivolgerti ad una qualsiasi associazione che espleta servizio ambulanza della tua città per metterti al servizio di chi ha bisogno, avresti sicuramente meno bisogno di “immaginazione” perchè il tuo pensiero sarebbe supportato da esperienza diretta.

    Cordiali Saluti
    Paolo Ramponi
    Vice Presidente
    Associazione 118bimbi Giorgio Patrizio Nannini ONLUS

  3. # domanda

    Per i trasferimenti sono d’accordo. Ma in un normale servizio d’urgenza Dove magari il medico riparte dal pronto soccorso o rientrando verso la sede cosa fa?? Torna in sede, cambia ambulanza e solo dopo raggiunge il bimbo bisognoso di cure???

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