Alle Sorgenti una scuola dei mestieri e un nuovo centro Caritas

Oltre 740 metri quadri distribuiti su due piani nel cuore di uno dei quartieri storici della città. “Un sogno, un meraviglioso sogno che si realizza”

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“Un sogno, un meraviglioso sogno che si realizza”. S’illumina il volto di Suor Raffaella Spiezio, presidente della Fondazione Caritas di Livorno, mentre insieme con il Direttore Enrico Sassano, distribuisce consigli e istruzioni sugli ultimissimi ritocchi alla sede.
E’ tutto pronto ormai per l’inaugurazione ufficiale della nuova struttura di via Donnini 165, fortemente sostenuta anche dalla Caritas nazionale, che da giovedì prossimo, 19 dicembre, andrà ad affiancarsi alla sede storica di via delle Cateratte a Torretta nella risposta ai crescenti bisogni di chi soffre più degli altri l’impietosa quotidianità di una crisi senza tempo.
Oltre 740 metri quadri distribuiti su due piani, nel cuore di uno dei quartieri storici della città che ha fornito, con il suo nome così nobile e popolare, anche lo spunto simbolico (e la sintesi grafica del logo) di un’azione promossa dalla Caritas con l’auspicio dichiarato di diventare riferimento condiviso del patrimonio solidale dei livornesi.
L’edificio, di proprietà della Diocesi, splendidamente ristrutturato con il contributo della Fondazione Livorno, presieduta dall’avvocato Luciano Barsotti, che da anni sostiene un ruolo decisivo nella realizzazione dei progetti Caritas, ospiterà al primo piano un centro di prima accoglienza maschile, ovvero sei camere da letto, ognuna con servizi, destinate a quindici persone che rientrano in un percorso di autonomia . Ma è al piano terra che si svolgerà la vita vera della struttura: su una superficie di oltre 150 metri quadri, ecco il Centro diurno di accoglienza con biblioteca, sala internet e sala multifunzione, a cui si aggiungono i locali del Front-Office, della Sala d’aspetto e del Centro per la Famiglia a sostegno della genitorialità per ulteriori complessivi 62 metri quadri.
La grande novità è rappresentata dalla Scuola dei Mestieri, oltre cento metri quadri interni e altrettanti esterni con una cucina, quattro sale di formazione e uno spazio attrezzato per quello che diventa una funzione prioritaria delle fortemente voluta dal Vescovo, mons. Simone Giusti. Che sottolinea: “Occorre restituire la padronanza e la dignità di un lavoro a chi, in età adulta, vive la condizione disperante della disoccupazione senza apparente ritorno”. I dati dell’ultimo rapporto sulla povertà realizzato dalle Caritas toscane, infatti, confermano che i numeri del disagio, anche e soprattutto qui a Livorno, sono tutti in allarmante aumento. E, rispetto alla preponderante domanda sostenuta da cittadini stranieri, a chiedere aiuto ora sono sempre di più gli italiani.

L’inaugurazione delle vivrà una sua preziosa anteprima mercoledì 18 alle 21, con la testimonianza di mons. Giancarlo Maria Bregantini, arcivescovo di Campobasso, da sempre impegnato sulle dolorose frontiere degli ultimi che parlerà di in una stagione che rischia tutti i giorni di togliere significato a questa parola.
Giovedì 19 si comincia alle 9,30 con la visita guidata alla struttura con una particolare attenzione alla Scuola dei Mestieri, alla presenza di alcuni maestri artigiani. Alle 12 il taglio del nastro dove il nostro Vescovo, mons. Simone Giusti, come ormai è nel suo stile, farà i suoi auguri di natale alla città attraverso un’opera segno di carità. Quindi gli interventi di suor Raffaella Spiezio, presidente della Fondazione Caritas e dell’avvocato Luciano Barsotti, presidente della Fondazione Livorno. Alle 13 il brindisi di Natale con tutti gli uomini e le donne che, con il loro lavoro, impegno e passione hanno contribuito a realizzare, in poco più di un anno, un sogno. Ai confini del miracolo.

 

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4 commenti

 
  1. # Silvio

    Il tentativo di “evangelizzazione” va avanti, anche nella nostra città. E quel che andrebbe approfondito con soldi pubblici o, come in questo caso, comunque non solo con i fondi propri della Chiesa Cattolica.
    Ennesima conferma che ormai nessuno crede più nello stato sociale, ma ci si limita ad invocare la provvidenza.
    E questo, anche se può provare a dare alcune risposte a lacune e disagi rilevanti, rischia di far perdere autonomia e responsabilità allo Stato e alle Istituzioni politiche locali che dovrebbero invece garantire ed impegnarsi al mantenimento e alla promozione di servizi ed attività fondamentali.

  2. # impie gato

    Bellissima notizia per la Città. Livorno ha un grande Vescoco Giusti(o)

  3. # il polemico

    la dice lunga sullo stato in cui è la nostra città…..se c’è necessità di aprire altri centrei caritas vuol dire che c’è tanta tanto miseria

  4. # Lillo

    Bell’intervento davvero, per le finalità e per il lavoro che ha dato a molte imprese. Speriamo che la prossima volta si possa sapere come hanno potuto vincere le imprese scelte cosi magari cercheremo di fare il tifo per imprese Livornesi!

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