Al via i corsi della scuola dei mestieri

Info: segreteria@caritaslivorno.it e 0586 - 88.46.93

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di ROBERTO OLIVATO

“Sempre più in alto!”. Questo lo slogan pubblicitario di una grappa in voga negli anni Ottanta. Oggi in alto continua ad andare, purtroppo, la percentuale di giovani disoccupati, come ha ricordato l’Istat comunicando che il tasso nel mese di gennaio ha raggiunto la preoccupante cifra del 12,9% che, tradotto in teste, si avvicina a circa tre milioni e trecentomila portandoci alla situazione del 1977.
In attesa che il nuovo governo passi dalle parole ai fatti nella nostra città, anche se in piccola misura, qualcosa si muove. Inizieranno infatti il 17 marzo, in via Donnini 167, i primi corsi di falegnameria, riparazione e assemblaggio di biciclette, a cui si aggiungerà anche un corso per la realizzazione di piccoli manufatti, organizzati dalla Caritas, che darà la possibilità a chi è disoccupato di apprendere un mestiere. Una goccia nell’oceano, senz’altro, ma un primo passo verso un aiuto concreto a chi abbia voglia di mettersi in gioco puntando sulle proprie capacità, che ognuno di noi ha potenzialmente dentro di se e che la modernizzazione e l’industrializzazione hanno assopito.
“Sorgenti di Carità”. Questo il nome assegnato all’iniziativa. E’ una scuola dei mestieri aperta a tutti. Ad ogni corso parteciperanno non più di otto allievi che col tempo potranno aumentare in base all’andamento dei risultati. Informazioni al riguardo potranno essere richieste a segreteria@caritaslivorno.it o telefonando allo 0586-88.46.93.
Sempre un altro slogan pubblicitario, ricordava: “Fate un passo avanti, tornate alla natura”. Forse sarà proprio così, bisognerà tornare alle origini anche nel lavoro, origini che hanno fatto nascere e crescere l’artigianato nazionale, il nostro Mady in Italy apprezzato da sempre in tutto il mondo.

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1 commento

 
  1. # alessandro

    Già una volta esisteva la scuola per l’artigiano muratori falegnami, elettricisti ,idraulici poi e sparito tutto forse che i giovani anno poca voglia di imparare oppure i giovani vogliono tutto subito, oppure esiste un’altra possibilità agli insegnanti non viene dato il giusto compenso e questi si rompono .

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