10 anni di Cure Palliative. Appello alle istituzioni: "Siamo in crisi, sostenete l'associazione"

Il vescovo: "L'Associazione riesce a donare serenità e sorrisi ai malati"

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di Roberto Olivato

Sono passati dieci anni da quando, nel gennaio 2003 grazie ad un gruppo di persone, nacque l’ACP (Associazione Cure Palliative) e sabato mattina 28 settembre, l’anniversario è stato celebrato nel corso di un convegno, nell’aula magna dell’Accademia Navale. Scopo dell’Associazione è l’assistenza domiciliare a pazienti terminali, mettendo gratuitamente a disposizione un’equipe multidisciplinare specializzata in Cure Palliative.
Presenti all’incontro oltre al presidente Giorgio Kutufà, il vescovo Simone Giusti, il senatore Marco Filippi, Marcello Fremura, Massimo Nannipieri, ‘’La presenza dell’Acp a Livorno, pone la nostra città al primo posto in Toscana ‘’ queste le prime parole della dottoressa Francesca Luschi, presidentessa dell’Associazione, che però ha anche ricordato come attualmente ‘’a seguito della crisi economica sono stati ridotti di molto i contributi statali ed in dieci anni di vita l’Associazione è la prima volta che si trova in una profonda crisi finanziaria e da sette medici siamo scesi a tre ’’.
L’intervento della presidentessa è stata una richiesta di aiuto alle istituzioni locali, affinché questa realtà continui nel proprio servizio, che attualmente sopravvive grazie al contributo di alcuni imprenditori, della Fondazione Cassa Risparmio di Livorno e di tanti comuni cittadini . Anche i giovani studenti delle superiori, future matricole di medicina, sono stati oggetto delle parole della presidentessa, che li ha esortati ad avvicinarsi sin d’ora all’associazione per conoscerne meglio l’operatività.
Il vescovo Simone Giusti ha così esordito “Cos’è la morte?, Cos’è la morte? I greci dicevano che era la porta delle stelle, ma la speranza cristiana, che si basa sull’intelletto, pone la fine di questa vita, come l’inizio della vita eterna. Prima della morte esiste però una pre-morte ed è in questa fase che l’intervento delle cure palliative riesce a donare serenità a tanti ammalati terminali, alcuni dei quali ho conosciuto sia in ospedale che presso le loro abitazioni e dove, grazie alla professionalità dei volontari sanitari spuntava qualche sorriso sui loro volti”.
Salutando e ringraziando i volontari dell’ACP il presidente della provincia Giorgio Kutufà ha fatto notare come “questa associazione pone Livorno, in condizione di eccellenza, anche se, come è già stato detto, a causa della situazione economica è diventato più difficile mantenere questo primato, è auspicabile pertanto un maggior sostegno del privato, perché questa realtà non finisca”.

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7 commenti

 
  1. # fabrizio

    E’ possibile supportare l’ACP con dei contributi volontari oltre che con il volontariato
    Anche 1 euro al mese può essere utile se a versarlo saremo in tanti
    Quel sorriso di cui parlava il vescovo non ha prezzo

  2. # borghigiano

    sono un pensionato,dal prossimo mese la quota che davo al sindacato, circa 10 euro, la devolverò alle cure palliative,che ne hanno più bisogno,dopo che ho saputo che il sig. Epifani ha una casa nel centro di Parigi, e che il capo della Cisl vive in una casa,che ha pagato da un ente tipo Inps, Endap, pagata meta della metà di quello che valeva. E’ uno schifo.

  3. # asciugati

    boia dè! Certo che se il nostro sen. Filippi invece di far avere 400.000 euro dei residui del Senato alla congregazione di Montenero li faceva avere alla Associazione Cure Palliative noi livornesi, laici e non, . eravamo di morto più contenti!

  4. # mario3

    date le coordinate per evolvere l’8 x mille a vostro favore

  5. # PdP

    non ho parole per la sfrontatezza di Kutufà !!!… auspica un maggior sostegno del privato ?!?!?!?…. con tutti gli sprechi (per non dire di peggio) che ci sono nel pubblico (provincie in primis) ha anche l’ardire di aprire bocca ?!?!?!?

  6. # Davide

    Facciamoci ridare dalla “signora delle camelie” cioè “delle orchidee”, i 200mila euro fumati nell’inutile ristrutturazione dei suoi uffici a Monterotondo! Alle Cure Palliative ci sono finite due persone a me care, quindi conosco la situazione, e quei fiori bianchi e rosa alla “zarina” non glieli perdonerò MAI

  7. # Vanessa

    Il numero x il 5 per mille è 92079710494.
    Sono un infermiera del servizio domiciliare, vi ringrazio tutti per il sostegno.
    Contiamo sul passa parola perché i fondi per continuare con il nostro lavoro possono essere trovati… o almeno lo Speriamo!

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