Serie A, ancora una grande per la prima. Ma la Roma ha dei tabù…

Livorno e Roma sono state protagoniste di due precampionati molto diversi tra loro, ma l'ultima parola spetterà alla prima vera partita importante

di admin

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Livorno – Ripartiamo da lì, da quella coreografia dello scorso 2 giugno in occasione della finale di ritorno dei play-off. “Combatti”, era l’incitamento della Curva Nord verso la sua squadra, che aveva regalato ai suoi tifosi un’annata tanto fantastica quanto inattesa. Ed è proprio da quella coreografia che si deve ripartire.

Ancora una volta, come avvenuto qualche anno fa, il Livorno battezza il suo ritorno in Serie A con una sfida contro una grande. Stavolta è la nuova Roma di Rudi Garcia a presentarsi come prima avversaria di questo Livorno che, non è un mistero, parte con l’obbiettivo della salvezza. Obbiettivo plausibile ed unico possibile per una squadra neopromossa che si affaccia al massimo campionato italiano con una rosa giovane ma talentuosa.

L’avversaria Saranno proprio i giovani la marcia in più di questo Livorno, che scommette sulla voglia di fare dei suoi giovani calciatori come risorsa in più di una stagione che sarà lunga e difficile. Le due squadre, da sempre divise da una certa rivalità in campo ma soprattutto tra le tifoserie, si affacciano a questa partita entrambe con conferme e risposte da dare, pur se le due situazioni appaiono diverse. Il Livorno è stato autore di un precampionato tutt’altro che promettente, e la prima partita dovrà essere quella della dimostrazione che quelle sconfitte estive sono valse solo come calcio d’agosto. La Roma invece si è ben comportata perdendo solo una sfida, quella con il Chelsea di Mourinho, nonostante i tifosi (25 mila alla presentazione dell’Olimpico) abbiano già espresso un certo distacco dalla società (“Tifiamo solo la maglia”, il coro dei tifosi), perché dopo due anni fallimentari non vogliono più promesse ma fatti sul campo. Fatti che la Roma dovrà dare sin dalla partita con il Livorno, dove Garcia schiererà probabilmente un 4-3-3 con Totti trascinatore davanti ed in difesa i nuovi innesti Maicon e Benatia. La Roma potrà essere pericolosa con i singoli, con Maicon apparentemente rivitalizzato dal suo ritorno in Italia, De Rossi regista a centrocampo e Totti in avanti supportato da Lamela (a patto che quest’ultimo non venga venduto nelle prossime ore) e Florenzi, con Gervinho che invece partirà dalla panchina. Singoli che la diga amaranto dovrà arginare, con tutti gli sforzi possibili.

Statistiche Anche se sulla carta la Roma parte in vantaggio, nelle ultime occasione gli amaranto sono stati una bestia nera per la squadra giallorossa, che negli ultimi anni del Livorno in Serie A ha perso più di una volta punti importanti che sono poi pesati molto nella corsa romanista allo scudetto. Anche se nelle 34 precedenti sfide il bilancio è favorevole ai giallorossi con 18 vittorie, il doppio di quelle amaranto, ed il Livorno non vince in casa con la Roma dal 1949 (l’ultima vittoria con la Roma è arrivata nell’ottobre 2009, ma si giocava all’Olimpico), ci sono alcune note statistiche da segnalare che fanno ben sperare. Gli ultimi quattro incontri tra Livorno e Roma al Picchi sono terminati in parità, ed i capitolini mancano la vittoria alla prima giornata ormai da cinque anni. Vero che le statistiche non hanno niente a che vedere, ma se esistono i tabù un motivo ci dovrà pur essere.

 

Così la scorsa stagione (Livorno in B, Roma in A)

 

Livorno          Roma

 

3° Posizione 6°

80 Punti 62

42 Giocate 38

23 Vittorie 18

11 Pareggi 8

8 Sconfitte 12

77 Gol fatti 71

47 Gol subiti 56

 

 

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