Scuole, accordo raggiunto sulla pulizia. La risposta del sindaco alla bimba

L'Amministrazione Comunale esprime soddisfazione per l'esito della della riunione in Prefettura sulla questione del taglio del personale che si occupa delle pulizie delle scuole statali (e della diminuzione dell’orario di lavoro)

Mediagallery

LA LETTERA DI UNA BIMBA DI 7 ANNI AL SINDACO – LEGGI QUI

IL SINDACO COSIMI RISPONDE ALLA BAMBINA – LEGGI QUI

L’INTERVENTO DI CNA – LEGGI QUI

L’Amministrazione Comunale esprime soddisfazione per l’esito della della riunione in Prefettura sulla questione del taglio del personale che si occupa delle pulizie delle scuole statali (e della diminuzione dell’orario di lavoro).
Al termine dell’incontro  l’assessore alle Attività Educative Carla Roncaglia, delegata dal Sindaco (impegnato fuori Livorno per motivi istituzionali) a partecipare, ringrazia il Prefetto Tiziana Costantino “per l’impegno profuso che ha portato ad una soluzione, almeno temporanea, del problema, evitando che accadesse quanto si è verificato in altre regioni, dove alcune scuole sono state chiuse per mancanza di igiene”. “Ci soddisfa il fatto che la ditta si sia impegnata a ripristinare il livello quali-quantitativo del servizio precedente ai tagli – aggiunge l’assessore – riportando la situazione alla normalità per quanto riguarda le condizioni di igiene e sicurezza. Un buon risultato -conclude Carla Roncaglia – sia per i lavoratori che per il mondo scolastico, che, ci auguriamo, durerà fino a che la matassa non sarà stata sbrogliata a livello nazionale, con la reale garanzia di un aumento delle risorse da destinare al servizio”.

La lettera della bambina al sindaco – Sono Sarah Corsani, la mamma di una bambina che frequenta la scuola elementare Thouar di Livorno che come molti altri genitori di tutta Italia stanno vivendo sulla propria pelle e quella dei propri bambini l’emergenza igienico sanitaria e di vigilanza nelle scuole statali. La situazione è drammatica: la Dirigente scolastica nei giorni scorsi si è adoperata con tutti canali a sua disposizione per vedere di risolvere nel minor tempo possibile e in modo più efficace la situazione. D’altro canto i genitori si stanno prodigando con raccolte firme, esposti agli organi competenti in materia di igiene e sicurezza, ma ad oggi le scuole sono aperte e se vogliamo evitare di far mangiare i nostri figli in locali non igienizzati ci siamo organizzati in un’uscita anticipata colletiva dei bambini e delle bambine, creando non pochi disagi ai genitori che lavoro. Il sindaco e l’assessore sono informati dei fatti e siamo in attesa che il Prefetto prenda in mano la situazione (anche dando l’ordinanza di chiudere le scuole!), ma ai bambini cosa dobbiamo dire? Io, ieri ho parlato con mia figlia, ho provato a spiegarle la situazione ma sono in difficoltà a farle capire “qualcuno” ha deciso che forse il suo futuro non è poi così importante. Il suo futuro come studentessa, come cittadina, come donna. E allora a modo suo ha provato a scrivere una lettera al Sindaco di cui di seguito vi allego il testo. E spero che “qualcuno” riesca davvero a fare una magia per poter far continuare in un clima sereno, sicuro e igienico a mia figlia e a tutte/i le i bambine/i che credono ancora il un mondo migliore.

Caro Sindaco, Ciao! Mi chiamo V. e ho 7 anni e sono in 2 b alle scuole Thouar. Ti scrivo perchè non ti ho mai visto, però so che puoi decidere tante cose. A me mi piace la mia scuola, ci vado volentieri. Ho tanti amici, le maestre sono brave e le custodi sono gentili. Abbiamo anche un giardino senza erba, però quando ci andiamo ci si diverte tanto uguale. Noi ci mangiamo anche a scuola. Però da oggi la mai mamma non mi ci lascia più. HA DETTO CHE TANTE PERSONE NON HANNO PIù IL LAVORO E NON C’è PIù NESSUNO CHE PULISCE LA SCUOLA. Io sono un po’ triste e anche un po’ arrabbiata.e anche mamma, e anche le maestre e anche le custodi. E’ bella la mia scuola e voglio fartela vedere. Perchè non vieni a mangiare con noi e non vieni a farci la pipì nei nostri bagni? Mamma dice che sono sporchi, ma se viene te magari succede una magia e li puliscono. Appena vieni però dimmelo che lo dico alla mia amica e ti lascio anche un pezzetto della mia schiacciata”.

Il sindaco risponde – Cara V.
ho due bambini più o meno della tua età che si trovano esattamente nella tua situazione, la prima in una scuola, il secondo in un’altra. Devo dirti che sono rimasto molto sorpreso da questo problema, perché chi doveva provvedere, non solo non ha avvisato la città, ma ha informato quelle signore e quei signori che puliscono la tua scuola (e le scuole dei miei bambini) che avrebbero tagliato le ore di lavoro, da un giorno all’altro. E’ stato un errore molto grave, al quale oggi cerchiamo di porre rimedio. Ci stiamo adoperando per convincere chi ha sbagliato che la pulizia e la sicurezza delle scuole sono un modo per far crescere non solo dei bravi studenti ma anche dei bravi cittadini. Voglio dirti anche che non aspetteremo molto e che, se in tempi brevissimi non avremo una risposta positiva, utilizzeremo tutti gli strumenti che ha a disposizione un Comune per risolvere il problema, anche se dovessimo personalmente andare a cercare le responsabilità. Uno di questi giorni verrò alla tua scuola, come già sono andato in tante, sperando di poterti portare la notizia che tutto questo è risolto, per voi e per le persone che lavorano per te e per i tuoi compagni.

Un saluto affettuoso,

Alessandro Cosimi

 

 

 

Riproduzione riservata ©

83 commenti

 
  1. # ombrettaluna

    e voilà le nuove scelte amministrative per risparmiare (non sui bonus dirigenti), si stanno sempre più rivelando GIUSTE, in ogni campo………..

  2. # Capitan Nemo

    Chi dobbiamo ringraziare per aver tolto alle bidelle “l’ingrato” compito di pulire le aule, i bagni e i corridoi? E qualcuno mi sa spiegare attualmente a cosa servono queste figure?

  3. # mima

    scusate ma le bidelle che fanno adesso?

  4. # Livornese

    Solo per aprire la scuola e suonare ( a meno che non sia automatizzata) la campanella… Emozionante… addirittura a scuola dove andavo io (si parla di 3 anni fa non un tempo così poi lontano) se chiedevi il minimo favore, come per esempio: ci servirebbe un gesso per la lavagna , e le interrompevi mentre leggevano il proprio giornale o si facevano il sudoku avevano pure da sbuffare.

  5. # b47

    Caro capitan nemo ti rispondo da quella figura che ricopro: in primis servono a far stare nel pulito tutti i bambini infatti oggi sono rientrati a scuola con le classi sporche e peggio ancora con i bagni sporchi, in secondo servono anche d’ aiuto alle maestre quando i bambini si sentono male ( vomitano, perdono il sangue dal naso , scappano dalla classe) dimmi te come farebbero le maestre sole, o te non hai figli o sei ….. non ti offendo a me sinceramente avessi un bambino ora a scuola mi girerebbero le p….

  6. # sabrina

    Mio figlio è tornato a casa da scuola con i pantaloni (nuovi appena messi) sulle ginocchia marroni!!!!!!…visto che non sono andati in giardino perchè pioveva…questo è il risultato della pulizia dei pavimenti…..
    Non oso pensare all’igiene nei bagni!!! 🙁

  7. # pippo

    Ma si sta parlando delle Cooperative che affiancano le bidelle statali??….perchè non è chiaro l’articolo?? I bambini non solo soli allo sbando hanno comunque le bidelle di ruolo che si occupano di loro in caso di necessità. Il problema maggiore sta nel fatto che da sole, senza l’aiuto delle bidelle delle Cooperative, che in questo periodo per PROTESTARE si RIFIUTANO di adempiere al proprio lavoro di PULIZIA, non riescono a pulire le classi , i corridoi e i bagni come si deve. Da qualche i giorno i bagni si presentano iangibili per la mancanza di igiene. E se mandassimo la ASL????…. Ci sarà qualche norma da seguire per far si che le scuole stiamo aperte e possano offrire i migliori servizi agli alunni no? Se tali servizi non sussistono si chiamo l’ente specifico a controllare…. no?

  8. # Zaza

    il sindaco ha chiesto di essere tenuto al corrente della situazione???
    Ma in un posto normale il sindaco sarebbe in prima linea a cercare di sistemare la situazione e magari con la scopa in mano dare il buon esempio ed iniziare lui a pulire ma a pulire anche le spese folli…

  9. # Zaza

    Dimenticavo vorrei fare una petizione popolare per sapere quali risultati ha raggiunto l’assessore preposto e in caso positivo sapere quanto ha preso di euro. Quegli stessi euro li darei alle ditte per pulire

  10. # renzo

    Prima di aprire la bocca per dar fiato, si dovrebbe sapere che: si sta parlando di ditte che fanno pulizie nelle scuole dove il personale (bidelle) è minimo (tipo uno per scuola). Esempio. una scuola ha bisogno di 5 persone (collab scolast.) che servono alla pulizia, sorveglianza e assistenza alle maestre e ci si mette una bidella e 4 della coperativa.(la bidella pulisce per uno non per 5) se togli la coperativa rimane solo il personale statale che fa tante cose ma non i miracoli ok? Hanno tagliato tutto, stipendi personale fondi, ma LORO non si tagliano niente.

  11. # Cristina

    L’unica cosa da fare e chiudere le scuole e basta.i bambini non possono stare in luoghi non sicuri

  12. # vidalibera

    Lavoro nella scuola come volontaria e noto, purtroppo, che la scuola non ha più le figure di un tempo..le bidelle non lavorano più con passione, ma per dovere. le maestre, spesso, non sono minimamente ascoltate e stanno perdendo la loro autorità. Ma quel che è peggio è il cambiamento che sta subendo la FAMIGLIA e, di conseguenza l’educazione dei bambini…è vero che è scandaloso il taglio del personale e la trascuratezza delle aule..ma è scandaloso anche come i bambini siano abituati a maltrattare l’ambiente in cui vivono e non rispettare i loro spazi. Lo sporco c’è è vero, ma nessuno insegna loro a rispettare l’ambiente che li circonda. I giochi si spaccano, tanto c’è chi li ricompra..lo sporco non si pulisce, tanto c’è chi si occupa di toglierlo..sono tante le domande che credo sia giunto il momento di porci. Non mandare i bambini a scuola non credo sia una buona soluzione. penso sia più giusto non pagare le tasse scolastiche, senza privare i bambini di un minimo di scolarizzazione.

  13. # 4luglio68

    L’esternalizzazione dei servizi una volta forniti dalla figura professionale del bidello non è altro che posti di lavoro creati dalla politica. Alla fine solo costi (bidelli + esternalizzati) aggiuntivi e basta.

  14. # pippo

    ..e quale FIGURA ricopri??… il personale delle Cooperative AFFIANCANO le bidelle statali. Le scuole adesso sono in queste condizioni perchè il personale delle Cooperative ha INCROCIATO LE BRACCIA. Nel senso che si stanno rifiutando di fare il loro lavoro in forma di protesta (Giusto o no). Ai miei tempi c’erano le bidelle statali e basta che facevano tutto… Secondo me ci vorrebbe qualcuno dall’alto che prendesse la situazione in mano!!! Non si può aprire le scuole con le classi e i bagni in stati INDECENTI!!!….inutile fare finta di niente come sempre!!!!

  15. # pippo

    Iniziando col dire che NON è vero che le bidelle statali sono una per scuola….ma bensì almeno 3, ritengo che sia un brutto modo di protestare da parte del personale della Cooperativa in quanto a rimetterci in questo caso sono dei bambini!!!! ..detto questo, ripeto, spero che chi sta più in alto prenda dei seri provvedimenti al più presto. Sia la dirigente di turno, Sindaco o chichesia…MA PRESTO!!!

  16. # una madre

    E dovete pulire!!! Questo è il vostro lavoro, ve lo rammento fate tutto tranne quello anche quando non siete in”sommossa”

  17. # Lory

    Noto che la maggior parte delle persone non sanno come è organizzato il lavoro nelle scuole, e la differenza tra personale Ata e noi povere operaie delle ditte in appalto, che sorvegliano,i bambini nelle ore della ricreazione e a fine turno puliscono le aule. Abbiamo subito tagli anche del 70% delle ore di contratto, vale a dire che da una media di 4 ore giornaliere siamo passate ad 1 ora e mezza….ma vi rendete conto? Pulire un edificio scolastico in un’ora , una scuola con circa 300 bambini? Per non parlare degli stipendi..fate pure il conto sì e no 180 euro al mese…

  18. # b47

    Carissimo amico ma prima di parlare apri la bocca io sono una custode della cooperativa e sinceramente mi fai ridere ma la situazione la conosci o spari a zero contro la cooperativa? Ora ti racconto effettivamente cosa sta succedendo: la cooperativa ha iniziato a lavorare nel 2000 con un monte ore parlo pet me di 35poi nel 2010 a causa della germini il monte ore sett é sceso a 27 ma piteva essere comunque fattibile anche se era suddiviso in 5 ore di sorveglianza e 30 min di pulizia ora con il nuovo appalto fatto ancora a ribasso faccio 2 ore il giorno e mele fafarebbero fare dalle 8 alle 10 ora secondo la tua grandissima conoscenza dell argomento come faccio a tenere pulita la scuola e cosi è per tutte le lavoratrici anzi qualcuno fa anche 30 minuti vieni te a darci una mano

  19. # Figlio di una dipendente

    Signora……..
    lei sarebbe capace di pulire tutta la scuola.. bagni, aule, corridoi, mense, giardini ecc ecc in una sola ora??? Bene perché se si informa il personale per colpa dei tagli dello stato che non vuole pagare le ditte appaltatrici, ha concordato solo 1 ora al giorno. Con giusta ragione il personale lavora 1 ora e poi esce……lei lavorerebbe a gratis al di fuori dell’orario contrattuale?? NON VE LA RIFATE CON IL PERSONALE, PERCHE’ NON HA COLPA…LORO LAVOREREBBERO ANCHE VOLENTIERI PIU’ ORE, MA QUALCUNO DALL’ALTO NON VUOLE!! PERCHE’ TUTTO COMPORTA UN COSTO…….
    INVECE DI SCAGLIARVI CONTRO UNITEVI CON IL PERSONALE, IN MODO DA POTER FAR TORNARE TUTTO COME PRIMA

  20. # Figlio di una dipendente

    Quelle sono quelle pubbliche…….non private della ditta appaltatrice, quelle pubbliche oggi fanno meno di prima, perché tutto il resto deve essere fatto dalla ditta appaltatrice.
    PRIMA INFORMATEVI!!! IGNORANTI…….

  21. # una madre

    Cristina…..te li porto a casa tua i bimbi da domani…….

  22. # liliana

    non è il comune che fa gli appalti, ma lo stato.è una gara nazionale per le scuole statali

  23. # liliana

    essendo la competenza è statale

  24. # b47

    Sinceramente fino a 3 anni fa le statali da me non c’erano e ora ce n’è solo una che ha le sue stanze e noi le nostre non abbiamo incrociato le braccia la ditta nuova ci fa fare due ore e basta perché c’è stato un taglio fino all 80% comunque se non lo capite l’unica coda che posso dire che l’Italia che abbiamo e per me ti posso dire che io ho sempre fatto il mio lavoro con rispetto e passione confermato dai regalini e disegni dei bimbi e il bene che mi dimostrano sia loro che gli insegnanti solo che ora non è più possibile con tutta la buona volontà

  25. # Lory

    Vorrei ribattere a chi ci dice che si deve smettere di protestare…..ma dico sapete leggere??? Il nostro non è sciopero!!!!!! Ci siamo solo un’ora e basta! Ci hanno tolto le ore!!! Ma sapete leggere o no??? Credete che noi siamo contente?? Che verremo pagate solo per un’ora…..ma via….era meglio se il nostro era una sciopero, una scelta volontaria…contratti di un’ora..stop…siamo alla fame

  26. # b47

    Da me c’è ne una in una scuola nemmeno quella

  27. # b47

    Non ti conosco ma ti adoro un commento finalmente giusto e veritiero

  28. # b47

    Purtroppo cara collega ho provato più di una volta a farlo capire ma non ci sono riuscita speriamo a te ti ascoltino

  29. # fabrizio

    Il problema dei bagni e delle mense scolastiche sporche e’ un problema
    di carattere sanitario e come tale va trattato dal sindaco,primo responsabile in materia sanitaria,dall’ asl dai nas o da qualsiasi
    autorita’ competente in materia per garantire ai nostri figli un regolare
    svolgimento dell’attivita’ scolastica!!!!!senza se e senza ma!!!!!!!
    non si discute sulla salute dei bambini o sulla loro sicurezza,si AGISCE perche’ questo diritto venga rispettato!!!!!

  30. # Eljs

    Sono costernata e inorridita dai commenti di chi non conoscendo la situazione spara a zero e scrive a vanvera…. Parlate di protesta e di sciopero non sono in protesta e non sono scioperi! ma lo avete capito o no che se uno ha un contratto di 1 ora e lavora per 1 ora non fa altro che attenersi ad un contratto da fame e cerca di fare del suo meglio senza riuscire in realtà a fare ciò che serve a tenere pulite e sorvegliate le scuole? Forse prima di sputare sentenze dovreste interessarvi di più e capire che la situazione e’ grave……livorno non è solo il livorno calcio ecc.. Guardatevi attorno e vergognatevi per i commenti fuori luogo che avete fatto su lavoratrici che da anni vi guardano i bimbi e cercano di fare del loro meglio per tenere puliti aule e ambienti scolastici dove i vostri figli passano la maggior parte delle giornate!

  31. # Lory

    No via……vedo che continuate a non capire! Per quanto riguarda altro personale statale, ma state zitti che è meglio…rispondono al telefono e stop!

  32. # Eljs

    Invito la redazione di quilivorno a dare più risalto alla notizia che a mio parere e’ molto più importante delle palme di piazza grande che sta in cima alla pagina. Grazie. Ne va del nostro lavoro e del nostro futuro! E se non ve ne frega di noi misere operaie di cooperativa almeno fatelo per tutti i bambini che hanno diritto alla sicurezza e all igiene nelle scuole!

  33. # una madre

    Resto dell’idea che mio figlio debba stare in luogo pulito quindi…..

  34. # una madre

    Bravo Pippo concordo, anche perché le scuole erano luride anche quando lavoravano….. adesso puoi immaginare

  35. # micche

    Nella scuola frequentata da mio figlio il personale ata e statale fa il possibile e l’impossibile per garantire un minimo di igiene e decenza alla scuola con le ore e il personale ridotto all’osso. Non ho mai visto nessuna leggere il giornale. Forse qualche dipendente vagabondo ci sarà, come in tutti gli ambienti di lavoro, ma di qui a dire che le bidelle non fanno nulla ce ne corre.

  36. # Tony stark

    Facciamo per protesta giornate di insegnamento alla terrazza con gli insegnanti. Tutta livorno in gita scolastica bimbi insegnanti e genitori al seguito. Lezione si ma fuori dagli istituti.
    Non possiamo stare qui a far niente,

  37. # Fox65

    O zaza ma te sogni… Il sindaco con la scopa? O dove l’hai visto? A’r cine perché credo non sappia nemmeno come si fa

  38. # Fox65

    Intendo per terra, non vorrei che qualcuno intendesse un doppio senso…. Credo che invece di essere tenuto al corrente dovrebbe vedere il tipo di disagio e risolvere seduta stante

  39. # Lory

    La stessa situazione si sta verificando anche nel Veneto quindi care mamme prima di accusarci leggete bene l’articolo e capirete che non siamo noi che non vogliamo lavorare, non ci permettono di lavorare!

  40. # cristina

    quello che hanno sempre fatto….

  41. # cristina

    Ce li ho anch’io i figli ma prima di mandarli nel letamaio me li tengo a casa.

  42. # pippo

    Comunque ora è tutto chiaro. grazie. Se leggevi meglio dicevo anche dei provvedimenti da prendere dall’alto e quindi da parte del SINDACO, dei DIRIGENTI SCOLASTICI e compagnia bella….che fino ad adesso hanno fatto li gnorri. Non è una questione contro di voi, badabene, da domani muoviamoci chiamando l’ente specializzato all’igiene e vediamo cosa ci racconta! Scusate ma io la vedo dalla parte di mio figlio….senza nulla togliere.

  43. # pippo

    Comunque ora è tutto chiaro. grazie. Se leggevi meglio dicevo anche dei provvedimenti da prendere dall’alto e quindi da parte del SINDACO, dei DIRIGENTI SCOLASTICI e compagnia bella….che fino ad adesso hanno fatto li gnorri. Non è una questione contro di voi, badabene, da domani muoviamoci chiamando l’ente specializzato all’igiene e vediamo cosa ci racconta! Scusate ma io la vedo dalla parte di mio figlio….senza nulla togliere.

  44. # susy brondi

    Ma ‘un eravate tutti contenti di aver mandato a casa Berlusconi? un era lui il problema???

  45. # Alessandro

    mah…senti…io sono uscito dall’iti meno di 10 anni fa e ti assicuro che i bidelli il 95% del tempo lo passavano a leggere libri e a chiacchera!
    Davano giusto una spazzata un quarto d’ora dopo la fine delle lezioni!
    DIciamoci la verità…è un lavoro inutile!
    Ci metti una ditta di pulizie che ti viene tutte le mattine con 1 persona per fabbricato (apparte quello centrale) a pulire basta e avanza!

  46. # Al69

    tra poche ore ci saranno promesse poi mantenute si spera di copertura con fondi regionale dell emergenza colmando la differenza di denaro che manca tra vecchio appalto e nuovo appalto che in teoria doveva essere già in atto fino a marzo ma che da inizio anno non è avvenuto.
    Rimane il problema di fondo, le esterne hanno l orario tagliato, molte vengono riassorbite con orari ridotti e le scuole da marzo risono nell emergenza.
    Dobbiamo muoverci ora x il futuro.
    Non possiamo tollerare che le gare al ribasso portino alla fame i dipendenti e all ammutinamento i cittadini, se si da un appalto si deve anche verificare che nelle singole realtà le ditte mantengano ciò che promettono, se dopo un tot non lo fanno, si passa al secondo classificato e il primo non gioca più.
    Si fa presto a ridurre le ore del 60 per cento ma l appalto vinto non è ridotto del 60 percento rispetto al 2013, e che queste ditte hanno già i propri dipendenti e si ritrovano a accollarsi quelli già dentro l appalto x questo poi si giustificheranno per i tagli….
    Questa e l’ennesima privatizzazione andata male, costi che sembrano più bassi ma che hanno un impatto sociale devastante per tutti…. Non se ne può più.
    Venerdì dobbiamo manifestare x oggi e per marzo,
    Scusate la lunghezza.

  47. # b47

    Tre scuole chiuse in provincia di Venezia per la sporcizia dei locali, 151 istituti sotto osservazione in tutto il Veneto, situazioni al collasso a Ravenna e Faenza e certificati dell`Asl che raccontano di tozzi di pane lasciati marcire in mensa, cartacce, residui di terra e polvere su pavimenti, ripiani e mensole. E solo la punta dell”emergenza pulizia nelle scuole, partita dal Nord, che rischia nei prossimi giorni di allargarsi a tutta Italia dopo i tagli pesanti al settore avvenuti negli ultimi anni: nel 2011 si spendevano 600 milioni per le pulizie assegnate all`esterno (quelle cioè che non riescono a fare i collaboratori scolastici interni). Nel 2013 se ne sono spesi poco più di 400. E il decreto legge del fare ha dato un ulteriore colpo d`accetta: i circa 50 milioni destinati alle università e agli enti di ricerca per assumere, sono coperti, si legge nella nota di lettura della legge, «mediante una riduzione delle spese per l`esternalizzazione dei servizi di pulizia ed altri servizi ausiliari per le scuole». La spending review per i prossimi anni non sarà da meno: nel 2014, e dal 2015 in poi, la spesa per le pulizie esterne dovrebbe essere decurtata, è quanto prevede il dl Fare, di 110 milioni l`anno, fino ad arrivare a 280 milioni. Pochi mezzi, e mal assegnati: perché se prima le risorse venivano distribuite alle scuole in base ai metri quadrati, adesso vengono assegnate sulla base dello stipendio che avrebbero ricevuto gli 11,851 collaboratori non assunti in organico, i cosiddetti posti accantonati, che da anni sono sostituiti da appalti a ditte di pulizia esterna. Il risultato? «Che, ad esempio, ci siamo ritrovati ad avere un budget alto per pulire una dirigenza scolastica, dove finiremo per lucidare anche le maniglie, e pochi soldi per pulire scuole enormi», spiega Brenno Peterlini, presidente del Consorzio nazionale servizi, che si è aggiudicato l`appalto in Piemonte e Liguria, Centro Italia, Sardegna e Roma. Perché questo è un altro nodo: l`appalto. Da settembre è partito il processo per assegnare le pulizie delle scuole con una gara europea lanciata da Consip, la piattaforma digitale degli acquisti della Pubblica amministrazione. Fino all`altro ieri, tutti quei servizi che non riuscivano a fare i bidelli erano appaltati a storiche ditte esterne (soprattutto al Nord) o a convenzioni con cooperative di ex lavoratori socialmente utili (al Sud). Il tutto doveva concludersi entro il 31 dicembre. Ma qualcosa è andato storto: secondo il sindacato Usb, solo 5 lotti (ogni lotto corrisponde a un`area geografica) su 13 sono stati avviati, altri (come Sardegna, Lazio e Centro Italia) hanno subito intoppi e dovrebbero partire a fine Mese, in alcuni casi – Campania e Sicilia – non è stato possibile aggiudicare la gara, per eccesso di ribasso. Ma anche dove la convenzione è partita, vedi il caso Veneto dove è emergenza anche ín alcuni uffici di polizia nei quali, come scrive oggi il Corriere del Veneto, a pulire sono gli agenti -, ci si è trovati di fronte a un tale taglio delle ore di lavoro da rendere impossibile una pulizia decente. Al punto che l`ultima Finanziaria ha messo dei fondi aggiuntivi per tamponare la situazione fino al 28 febbraio. Anche perché i dirigenti scolastici, con il listino dei prezzi delle ditte da una parte e i fondi (esigui) dall`altra, si trovano a fare scelte difficili: meglio far pulire i bagni tutti i giorni oppure a giorni alterni, garantendo così anche il lindore della palestra? «Noi seguiamo le indicazioni fissate nei contratti con le scuole, non possiamo fare di più – si difende Claudio Levorato, presidente della Manutencoop, al centro delle polemiche per il caso Veneto, convocata oggi dal ministero dell`Istruzione -. Siamo un`impresa, non possiamo sovvenzionare lo Stato». Il Miur sta correndo ai ripari: diramerà una circolare ai presidi per spiegare come segnalare difficoltà e anomalie del servizio, e domani vedrà i sindacati confederali per parlare dei lavoratori coinvolti. L`ultimo fronte aperto della questione, infatti, è quello degli operatori: dovrebbero essere riassorbiti tutti dalle nuove aziende appaltatrici, ma si vedranno ridurre lo stipendio dal 35 al 50%, perché lavoreranno meno ore e resteranno senza stipendio d`estate, a scuole sono chiuse. «Una situazione drammatica – dice Carmela Bonvino, Usb -, il governo deve reinternalizzare il servizio». Le fa eco Elisa Camellini, segretaria Filcams Cgil: «Le gare non garantiscono i diritti dei lavoratori: dobbiamo studiare soluzioni per dare continuità occupazionale e mantenere aperte e pulite le scuole».

  48. # pippo

    A onor di cronaca da noi invece quelle poche ore che DOVREBBERO lavorare non lo fanno perchè si stanno RIFIUTANDO per protestare!!!!!!!….quindi…già era sporca prima la scuola con l’orario normale…ora figurati!!!!! quindi vedi bene che bisognerebbe informarsi MEGLIO!!!

  49. # pippo

    Si..ci mancherebbe anche questa…. Bisogna ma mandare qualche Ente che controlli in loco il livello di igiene!!!!

  50. # ciccia

    Vacci te a pulire TUTTA la scuola in un’ora visto che sei brava! Oppure vai a fare volontariato! Povero tu figliolo mammamia…spero che li insegnerai che deve informarsi prima di sparare a zero!

  51. # b47

    Se hai coraggio fai il nome della scuola e poi vedremo se dici il vero perché se ti hanno dato le prime due ore di lavoro come fai a pulire le aule

  52. # salvalivorno

    Cittadini dobbiamo vergognarci di essere livornesi e ed essere amministrati da queste persone incapaci.
    Vergogna che una bambina chieda al Sindaco di pulire la scuola è roba da terzo mondo.

  53. # fede

    se io (come tanti) tengo i bimbi a casa non vado a lavorare e i bimbi non mangiano…poi non risolvo il problema non possoritirarli da scuola perche poi viene la forza pubblica e mi denuncia….il fatto è che come dipendente no delle scuole, ma con regolare busta paga pago le tasse..e vorrei che i servizi minimi mi fossero garantiti…bada bene i miei figli fanno le elementari…
    scuola dell’obbligo

  54. # enzo

    questa sitazione è l’effetto ritardato delle norme liberiste del suo governo!

  55. # enzo

    pur esssendo livorno male amministrata, questi sono gli effetti nazionali della spending review nazionale. Stavolta il comune non c’entra

  56. # lalla

    dopo le scuole,invitiamo il Sindaco anche all’ospedale per fargli vedere che fine sta facendo la pulizia e l’assistenza ai malati.Chi si deve ringraziare di questo?

  57. # c67

    un’altra giornata di caos e scuole sempre piu’ sporche ancora di piu sempre di piu.
    vogliamo risolvere questa situazione…..o no? governo frugati e manda i finanziamenti

  58. # tore

    io sono una bidella no statale cooperativa e noi dobbiamo fare tutto perché le statali miei cari non fanno niente e la scuola la mandiamo avanti noi…..se un bambino sta male chi chiamano noi…perché le altre custodi …non lo fanno…….eccc..

  59. # LIbero 1°

    Il sindaco si è dimenticato di dire alla bimba che,avendo dato i premi ai dirigenti (ci risparmi il perché),di soldi l’amministrazione pubblica (quindi nostra e anche della famiglia della bimba) quindi ne sono rimasti veramente pochi

  60. # pippo

    Addirittura ci vuole coraggio….!!!????…..se non lo faccio è per proteggere delle vostre colleghe. Meglio di no vai…Spero che questa situazione si risolva al più presto perchè sinceramente non se ne può più!!!

  61. # pippo

    OPS!…pare l’abbiano trovati i fondi…ma guarda…..

  62. # BUDIULIKKE

    M5S M5S M5S M5S M5S M5S M5S

  63. # salvatore favati

    con tutto il rispetto per chi lavora, con il rigoroso rispetto del fatto che chi lavora deve essere pagato, e che se vien pagato per una sola ora lavora ovviamente per quella e basta, farei il punto della situazione in un modo diverso.

    Quattrini destinati alle scuole non ce ne sono, da 40 e passa anni si considera la scuole una cosa di poco valore e di poco conto.

    A questo fatto ( chi può lo neghi ) si aggiunge l’abitudine ormai consolidata di fare appalti al ribasso per ogni cosa, senza che i tecnocrati della parte appaltante si preoccupino di chi deve essere pagato con il risultato finale della gara… e se con quattro soldi una ditta garantisce un servizio impossibile a farsi l’utenza inevitabilmente addosserà la colpa a questo o a quello, ma difficilmente si rassegnerà all’idea che, senza soldi, non si fa niente.

    In Italia i soldi sono finiti, la crisi è permanente e si devono ricercare le ragioni profonde di quanto sta accadendo in un progetto destinato, sin dall’inizio, alla crescita finanziaria ( ma il risultato non mi sembra esaltante, a oggi ) azzerando tra l’altro il welfare.

    Sarei, davvero, felice che qualcuno mi contraddicesse; a cominciare da coloro che, da tanti anni, hanno firmato a Maastricht.

    Nel nostro piccolo ( stra-piccolo ) viviamo le conseguenze ( ma siamo solo all’inizio ) di una débâcle sociale riassumibile con la fine del piccolo benessere che uno stato ( seppure scalcinato e sempre alla rincorsa della quadratura del bilancio come il nostro ) aveva garantito fino alla fine del secolo scorso.

    Mala tempora currunt…

  64. # Carlo

    ma le custodi ci sono per figura?

  65. # anonima

    Ai mie tempi pulivano le bidelle ora cosa fanno scaldano la sedia e basta???!!!

  66. # anonima

    E meno male paghiamo l’Imu più cara della Toscana…e per cosa? Città sporca,strade e marciapiedi con le buche,scuole sporche…..a parte la rotonda e la terrazza non offre nessun servizio..nemmeno per tutte le navi da crociera che arrivano perché scappano tutti tra Firenze Pisa Lucca Siena ecc…Ma spiegate ma perchè nn ci mettiamo tutti d’accordo e smettiamo di pagare tutti insieme poi voglio vedere se cambia qual cosa!!!

  67. # humdrum

    davvero non capisco, molti si lamentano del comunismo, comunismo qua,comunismo là… bla bla. Questo è il capitalismo miei cari. Lo state chiedendo a gran voce, ogni giorno. RIMBOCCATEVI le maniche, guadagnate di più e portate i vostri figli in una struttura privata. È facile. criticare il socialismo? Ora invece ne volete i benefici. Io sarei per togliere ogni forma di tassa e ogni servizio va pagato. Chiami i pompieri? paghi…Chiami la polizia …paghi. Se non hai un lavoro fatti vostri.

  68. # ex custode

    Sono una ex custode del cecioni. noi avevamo la ditta delle pulizie ma io mi sono sempre data da fare…molti colleghi invece non fanno altro che fare la settimana enigmistica e passare il tempo a cazzeggiare…mi chiedo possibile che i custodi non facciano niente?possibile vedere cestini zeppi e non pensare di svuotarli?
    possibile non educare i ragazzi a tenere puliti i locali?
    la scuola deve tornare ad avere un ruolo educativo non un parcheggio per genitori…

  69. # Antonio

    Il comune c’entra dal momento in cui si sente chiamato in causa perché la scuola riguarda i bambini ,giustamente , ma doveva fare altrettanto per i 140 dipendenti della stessa ditta appaltatrice che svolgono il proprio lavoro presso l’ospedale e vari distretti e che si sono visti ridurre ore e stipendio ma probabilmente la scuola porta più voti in vista delle elezioni.
    Caro sindaco perché non va a anche all’ ospedale?

  70. # gino gino

    questi sono gli effetti nazionali della spending review nazionale. Stavolta il comune non c’entra

  71. # Salvatore Favati

    tra le altre cose sono tenute ( le bidelle che chiami in causa ) a svolgere compiti di sicurezza relativi per esempio agli spostamenti dei bambini all’interno della struttura; giusto perché tu lo sappia i bambini che desiderano andare dare a far pipì fuori dell’orario di ricreazione NON possono andarci da soli, ma devono essere accompagnati. Per questo si chiama la bidella di turno, o in alternativa la maestra è OBBLIGATA a mettere tutta la classe in fila, portare TUTTI in bagno, attendere che il bambino faccia pipì e quindi riaccompagnarli in classe….fino alla prossima pipì; non è permesso agli insegnanti elementari di lasciare la classe incustodita.
    Ugualmente sono incaricate di accompagnare a casa i bambini che si sentono poco bene se la famiglia autorizza lo spostamento.
    Sono di solito incaricate di assistere i bambini in difficoltà per piccolo disagi (sangue dal naso, piccoli graffi, abiti imbratati durante i giochi)
    Scaldare la sedia, quanto spesso si è soli con diversi piani di scuola da tenere d’occhio non è facile, viene più da pensare ad un sovrasfruttamento della persona che alla possibilità di imboscarsi…a volte prima di esprimere quel giudizio dovremmo ( tutti, io compreso, ma non da solo ) guardarci allo specchio e riflettere.

  72. # patrizia

    lavoro anch’io in una ditta di pulizie e purtroppo dopo l ‘ennesima riduzione di ore è diventato ancora più difficile svolgere al meglio il nostro lavoro.

  73. # rimettete l'IMU

    de ma ragazzi ma cosimi poveraccio cosa deve fare? hanno levato l’imu dove li prende i soldi per fare tutto?

    piuttosto direi, hanno levato l’imu giovando alle tasche dei proprietari di case e quindi anche di madri/padri con bimbi a scuola? bene a rotazione questi genitori vadano a pulire!
    non si può avere botte piena e moglie briaa

  74. # anacleto

    Ma prima di ragionà contro ir Cosimi, lo volete capire che è un problema che dipende dal Governo e il Comune non c’entra nulla?

    L CASO – TAGLI E CAOS CON LE COOPERATIVE. DISAGI ANCHE ALLA POLIZIA
    Nessuno fa le pulizie, tre scuole chiuse in Veneto
    Servizi a rischio in altre tre regioni. Situazioni gravi in Emilia Romagna. Gare d’appalto mai chiuse in Campania e Sicilia

    Tre scuole chiuse in provincia di Venezia per la sporcizia dei locali, 151 istituti sotto osservazione in tutto il Veneto, situazioni al collasso a Ravenna e Faenza e certificati dell’Asl che raccontano di tozzi di pane lasciati marcire in mensa, cartacce, residui di terra e polvere su pavimenti, ripiani e mensole. È solo la punta dell’emergenza pulizia nelle scuole, partita dal Nord, che rischia nei prossimi giorni di allargarsi a tutta Italia dopo i tagli pesanti al settore avvenuti negli ultimi anni: nel 2011 si spendevano 600 milioni per le pulizie assegnate all’esterno (quelle cioè che non riescono a fare i collaboratori scolastici interni). Nel 2013 se ne sono spesi poco più di 400. E il decreto legge del fare ha dato un ulteriore colpo d’accetta: i circa 50 milioni destinati alle università e agli enti di ricerca per assumere, sono coperti, si legge nella nota di lettura della legge, «mediante una riduzione delle spese per l’esternalizzazione dei servizi di pulizia ed altri servizi ausiliari per le scuole».

    La spending review per i prossimi anni non sarà da meno: nel 2014, e dal 2015 in poi, la spesa per le pulizie esterne dovrebbe essere decurtata, è quanto prevede il dl Fare, di 110 milioni l’anno, fino ad arrivare a 280 milioni.
    Pochi mezzi, e mal assegnati: perché se prima le risorse venivano distribuite alle scuole in base ai metri quadrati, adesso vengono assegnate sulla base dello stipendio che avrebbero ricevuto gli 11.851 collaboratori non assunti in organico, i cosiddetti posti accantonati, che da anni sono sostituiti da appalti a ditte di pulizia esterna. Il risultato? «Che, ad esempio, ci siamo ritrovati ad avere un budget alto per pulire una dirigenza scolastica, dove finiremo per lucidare anche le maniglie, e pochi soldi per pulire scuole enormi», spiega Brenno Peterlini, presidente del Consorzio nazionale servizi, che si è aggiudicato l’appalto in Piemonte e Liguria, Centro Italia, Sardegna e Roma.

    Perché questo è un altro nodo: l’appalto. Da settembre è partito il processo per assegnare le pulizie delle scuole con una gara europea lanciata da Consip, la piattaforma digitale degli acquisti della Pubblica amministrazione. Fino all’altroieri, tutti quei servizi che non riuscivano a fare i bidelli erano appaltati a storiche ditte esterne (soprattutto al Nord) o a convenzioni con cooperative di ex lavoratori socialmente utili (al Sud). Il tutto doveva concludersi entro il 31 dicembre.

    Ma qualcosa è andato storto: secondo il sindacato Usb, solo 5 lotti (ogni lotto corrisponde a un’area geografica) su 13 sono stati avviati, altri (come Sardegna, Lazio e Centro Italia) hanno subito intoppi e dovrebbero partire a fine mese, in alcuni casi – Campania e Sicilia – non è stato possibile aggiudicare la gara, per eccesso di ribasso. Ma anche dove la convenzione è partita, vedi il caso Veneto – dove è emergenza anche in alcuni uffici di polizia nei quali, come scrive oggi il Corriere del Veneto , a pulire sono gli agenti -, ci si è trovati di fronte a un tale taglio delle ore di lavoro da rendere impossibile una pulizia decente. Al punto che l’ultima Finanziaria ha messo dei fondi aggiuntivi per tamponare la situazione fino al 28 febbraio.

    Anche perché i dirigenti scolastici, con il listino dei prezzi delle ditte da una parte e i fondi (esigui) dall’altra, si trovano a fare scelte difficili: meglio far pulire i bagni tutti i giorni oppure a giorni alterni, garantendo così anche il lindore della palestra? «Noi seguiamo le indicazioni fissate nei contratti con le scuole, non possiamo fare di più – si difende Claudio Levorato, presidente della Manutencoop, al centro delle polemiche per il caso Veneto, convocata oggi dal ministero dell’Istruzione -. Siamo un’impresa, non possiamo sovvenzionare lo Stato». Il Miur sta correndo ai ripari: diramerà una circolare ai presidi per spiegare come segnalare difficoltà e anomalie del servizio, e domani vedrà i sindacati confederali per parlare dei lavoratori coinvolti. L’ultimo fronte aperto della questione, infatti, è quello degli operatori: dovrebbero essere riassorbiti tutti dalle nuove aziende appaltatrici, ma si vedranno ridurre lo stipendio dal 35 al 50%, perché lavoreranno meno ore e resteranno senza stipendio d’estate, a scuole sono chiuse. «Una situazione drammatica – dice Carmela Bonvino, Usb -, il governo deve reinternalizzare il servizio». Le fa eco Elisa Camellini, segretaria Filcams Cgil: «Le gare non garantiscono i diritti dei lavoratori: dobbiamo studiare soluzioni per dare continuità occupazionale e mantenere aperte e pulite le scuole».

    15 gennaio 2014 (modifica il 16 gennaio 2014)

  75. # enzo

    aggiungo: controllano la disciplina nei bagni e nei corridoi, verificano chi entra e chi esce dalla scuola e altre cosette che non percepiamo.Come per le guardie giurate davanti alle banche, talvolta basta sapere della presenza del personale per prevenire guai

  76. # enzo

    Bravo.Non potevi esprimere meglio la situazione

  77. # Robe

    Finalmente un commento SERIO e realista!!! Concordo in pieno ma purtroppo la realtá è che ai figli viene sempre di più insegnato il menefreghismo, arroganza ed apparenza! Belli i valori che ci insegnavano i genitori di una volta!!! Educazione, senso civico, disciplina e rispetto!

  78. # voglio piu pulito

    avete fatto caso che nelle interviste delle dirette interessate si parla spesso di riduzione delle ore di vigilanza e poco di quelle relative alla pulizia… indovinate perché??? adesso niente scuse ripristinato le ore vogliamo scuole pulite e la vigilanza lascialtela alle statali ad ognuno la propria mansione in quanto la ditta attuale é una ditta di pulizie che pulisce anche gli ospedali e non una ditta di vigilanza….

  79. # scompagno

    Il Sindaco è la massima Autorità Sanitaria Locale e quindi deve intervenire, ne ha il potere, senza bisogno che glielo chieda la ASL o la Prefettura, ai quali eventualmente può richiedere un parere…

  80. # Eljs

    Da questo commento si capisce che non ha capito che in molte scuole non c’è personale statale sufficiente per la sorveglianza e che le operatrici della ditta che tu chiami “di pulizie” in realtà oltre a pulire hanno compiti di apertura, chiusura scuola, ingresso e uscita bambini e poi anche la sorveglianza e la pulizia. Sembrava fosse chiaro ma mi accorgo che molti credono di trovare soluzioni non conoscendo il problema esprimendo con una sorta di cattiveria giudizi spesso fuori luogo.

  81. # Stefano T.

    Ottima risposta. Per tutti: ricordatevelo alle prossime elezioni. Non fate i soliti italiani.

  82. # Lory

    Ribadisco che molte persone non hanno capito niente e mi dispiace molto. I compiti assegnati a ciascuno di noi vengono decisi dalle Direzioni e non scelti da noi. Con l’orario ridotto han dovuto scegliere…un’ora pulizia o sorveglianza? Ovvio la seconda perché il personale Ata non è in tutte le scuole presente e noi con i ns orari siamo ridotte all’osso. Cmq adesso speriamo che tutte le promesse siano mantenute anche se rimango personalmente molto scettica ….questi fondi arriveranno? Ma quando? Molti dubbi e perplessità…speriamo

  83. # elisa

    VORREI INFORMARE CHE AD OGGI NN E’ CAMBIATO NIENTE SCUOLE SPORCHEEEEEE

I commenti sono chiusi.