Enriques, al via il Liceo Sportivo. No a latino e storia dell’arte

Le federazioni sportive: "Questo liceo avrà un ruolo fondamentale per lo sviluppo di professionisti dello sport di alto livello"

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di Eva Bernini

Un liceo che ha “sfornato” grandi campioni come Giorgio Chiellini, difensore della Juventus, e Edoardo Luperi, campionissimo della scherma tricolore, non poteva che diventare anche Liceo Sportivo. L’Enriques si mette dunque addosso una “nuova maglia”, un nuovo indirizzo, presentato ieri in un’affollata aula magna, che entrerà  in vigore dall’anno scolastico 2014-2015. Il liceo si arricchisce perciò di un nuovo percorso formativo, che andrà ad affiancare quelli già esistenti (liceo scientifico, liceo scientifico a potenziamento internazionale, liceo scientifico opzione scienze applicate, liceo artistico con due indirizzi: architettura e ambiente e audiovisivo e multimediale). Il liceo sportivo si caratterizzerà per il potenziamento di Scienze motorie e sportive e di scienze naturali; in sostituzione di latino, di disegno e di storia dell’arte, verranno insegnati diritto ed economia dello sport e discipline sportive. Alla fine del curriculum gli alunni avranno avuto la possibilità di sperimentare ben 12 diverse discipline sportive.

Alla presenza dei rappresentanti delle istituzioni locali delle federazioni sportive, del Coni, dell’ufficio scolastico Provinciale, del corpo insegnante e degli alunni, a fare gli onori di casa è stato il dirigente scolastico, Simonetta Costagliola, che ha anche svolto il ruolo di moderatrice dell’incontro. “Questa è una giornata importante per il nostro liceo  – esordisce la Preside – questo nuovo indirizzo di cui la scuola si è dotata è stato fortemente voluto, grazie alla partecipazione dell’assessore Roncaglia e  al supporto delle federazioni sportive che per prime hanno aderito al nostro progetto, oggi presenti con  Abeniacar, delegato provinciale della Federazione Italiana Scherma, Mario Falaschi, vice presidente regionale per la Federazione Italiana Baseball Softball, Dunia Luciani, rappresentante della Federazione Italiana di Atletica Leggera e il Presidente del C.oni provinciale, Gianni Giannone”. Le fa eco Giorgio Kutufà, Presidente della Provincia, che sottolinea come vi sia una grande soddisfazione nel dotare finalmente una città, da sempre rinomata in Italia per lo sport, di un indirizzo scolastico simile; per Livorno, città più medagliata d’Italia (con all’attivo più di 500 medaglie), si tratta quindi di creare un connubio vincente tra scuola e sport, per poter continuare a mietere successi sportivi nel futuro.

“Come in tutte le dieci province toscane (fatta eccezione per una città che ha due sezioni e una che non ne ha affatto), anche il liceo Enriques attiverà inizialmente una sezione soltanto con questo particolare indirizzo”, aggiunge il Provveditore agli Studi Luigi Sebastiani. Fausto Bonsignori, assessore provinciale allo Sport, ringrazia pubblicamente la preside e gli insegnanti del liceo che più si sono spesi per la realizzazione di questo progetto, le professoresse Eleonora Agostinelli e Monica Isolani, insieme al professore Marcello Manuli: esempio lampante di come il lavoro di squadra, nella scuola come nello sport, sia sempre fondamentale per raggiungere traguardi importanti come questo.

L’assessore Roncaglia ha manifestato poi tutta la propria soddisfazione per l’attivazione di questo nuovo indirizzo, ritenendo l’ Enriques la scuola “più adatta ad offrire questa nuova prospettiva formativa ai propri studenti, per lo sviluppo e la realizzazione di profili umani e professionali solidi e ricchi di soddisfazioni”. L’intervento di Mauro Grassi, in rappresentanza dell’Ufficio Scolastico Regionale, ricorda che il Liceo Scientifico Sportivo non sarà un “college sportivo”, bensì un indirizzo che permetterà di proseguire con successo lo studio universitario, sia nei corsi di laurea di settore sia in quelli ad indirizzo medico, paramedico, scientifico e tecnologico.

Alla presenza di alcuni ex alunni che si stanno affermando a livello sportivo (i fratelli Lorenzo e Samuele Dini, che competono nella corsa campestre e nel fondo per le fiamme gialle, Edoardo Luperi, fiorettista nel gruppo degli schermidori delle Fiamme Oro, ma anche di Claudio Chiellini, attualmente procuratore dello sport nonché fratello del famoso Giorgio), offrono il loro apporto Gianni Giannone, Presidente del Coni, Rodolfo Graziani, presidente provinciale dell’Associazione Atleti Olimpici e Azzurri d’Italia, e i vari rappresentanti delle Federazioni sportive. Tutti si dicono soddisfatti di poter essere parte attiva e direttamente coinvolta nella creazione del nuovo indirizzo scolastico, e che questo liceo “avrà un ruolo fondamentale nello sviluppo dei professionisti dello sport di alto livello, anche in quelle discipline che tuttora hanno minore visibilità”.

I professori Isolani e Manuli, che da circa due anni e mezzo lavorano alla creazione del Liceo Sportivo, vedono finalmente ripagati i propri sforzi e, in attesa del prossimo anno scolastico, ricordano come gli alunni della sezione I E per primi abbiano sperimentato una sorta di indirizzo simile già da quest’anno. Parla in loro rappresentanza Simone Bagnoli: “E’un’ottima opportunità che la nostra scuola ci ha offerto per coniugare al meglio studio e sport e conseguire buoni risultati in entrambi i settori. Questo resta comunque un liceo scientifico e non un indirizzo a cui ci si iscrive per tirare un calcio ad un pallone”.

Ricordando altri ex alunni che stanno avendo notevoli soddisfazioni sportive (da Dario Finetti, giovane schermidore ed ambasciatore di questa disciplina in Oriente, passando per Beatrice Grassi, campionessa di sollevamento pesi) l’incontro si conclude con la premiazione dell’ “atleta dell’anno” del liceo, Giacomo Langella, che ha ricevuto il premio dalla vincitrice dell’anno precedente, Chiara Morelli. Per ulteriori informazioni sul Liceo Sportivo è possibile consultare il sito internet della scuola.

 

 

 

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17 commenti

 
  1. # MAH

    Altro fumo negli occhi nel panorama scolastico livornese. Va bene l’innovazione, anche condivisibile, ma cosa c’entrano i meriti degli atleti livornesi con questo? Niente. Chi insegna,poi le materie attinenti al nuovo liceo? Gli stessi prof in organico ? Capite bene che é tempo perso….

  2. # kamui

    bene così, altra cultura in meno, tanto ce n’è tanta nei giovini di oggi: in fondo il latino è lingua morta e per la storia dell’arte fai vaini, per tre scarabocchi colorati e du’ statue senza braccia…. Sempre più ignoranti e sempre più controllabili da chi ci comanda… Ottimo

  3. # Luca

    Che tristezza! Prima i Licei formavano la classe dirigente ora i nuovi precari palestrati

  4. # beppone

    così non ci saranno più cervelli che fuggiranno all’estero.

  5. # Federico

    Se la devono formare come è stata formata fino adesso (la classe dirigente) è bene mettere un po’ di cambiamenti.
    Il mondo l’hanno rovinato quelli in cravatta, ricordatelo.

  6. # noplay

    Complimenti,sempre più’ gente illusa di diventare campione di qualcosa,senza alcuna cultura,fuori dalla realtà’ di questo paese che dovrebbe vivere semmai sfruttando le potenzialità del proprio patrimonio artistico.

  7. # io

    togliere religione no?

  8. # Tapiro

    Si “alleggeriscono” i curriculi, snaturando il percorso scolastico delle materie che caratterizzano quel sistema formativo, per catturare iscrizioni e precludere ai futuri diplomati l’accesso alle facoltà una volta direttamente collegate alla formazione liceale tradizionale.

    Consegnamo un bel TAPIRO….

  9. # giovanni

    Questo è un disperato tentativo di raccogliere “clienti”

  10. # mah

    fanno bene a levare il latino così ci si ritrova con la gente che scrive curriculi invece che curricula.

  11. # Mary

    Finalmente un’innovazione nel nostro storico Liceo
    A LIvorno abbiamo anche troppe specializzazioni negli altri Istituti! ! C’e stata una richiesta per una sperimentazione sportiva.E perché no? Chi vuole una cultura classica può dirottare su altri indirizzi! !!

  12. # Simone

    Le mie parole si rivolgono a tutti coloro che hanno letto questo articolo, senza utilizzare quell’aspetto critico di cui tanto si parla e se ne va fieri. Io sono laureato in Scienze Motorie presso l’Università di Pisa e diplomato al liceo F.Enriques. Riconosco e sottolineo l’importanza di materie come il Latino e Storia dell’arte come strumenti culturali essenziali nella formazione di un cittadino. Tuttavia si deve pensare che sarà lo studente a scegliere quell’iter formativo, proprio perché mosso dalla voglia di approfondire quel campo di applicazione, che non necessariamente prepara ad un ignorante palestrato, tutto muscoli e niente cervello, ma magari ad un un cittadino critico, cosciente delll’importanza dell’attività fisica, consapevole del ruolo fondamentale dello sport e dell’attività motoria in generale all’interno di una società sedentaria e ormai colma di patologie facilmente evitabili con la sola pratica dell’esercizio fisico, del ruolo essenziale che l’attività motoria riveste nell’ambito psico-sociale ed emotivo della persona. Sarei fiero di sapere che tutti quei futuri studenti, avranno voglia di continuare a studiare e laurearsi in Scienze Motorie per contribuire a 360° alla salute della persona. Dott.in Scienze delle attività motorie e sportive.

  13. # pirrone

    ma e’ proprio necessario chiamare LICEO queste scuole? forse basterebbe chiamarle SCUOLE MEDIE SUPERIORI con i mille indirizzi che i tempi, i mercati e gli interessi degli uomini richiedono ( o pensiamo, richiedano).

  14. # Federica

    E poi scusate…. ma cosa c’entrano campioni come Chiellini e Luperi con il nuovo “liceo”? Semmai dimostrano che non è necessario frequentare un “liceo sportivo” nè per diventare campioni nè procuratori!

  15. # Gianluca

    la scuola si adegua. Un paese povero è un paese ignorante. Le istituzioni si muovono tutte nella stessa direzione.

    ad maiora

  16. # Samar...

    e sostituirla con storia delle religioni fatta da l’insegnante di storia…
    é cultura anche quella!!

  17. # flavio

    Guarda che la parola sbagliata è proprio “curricula”. Le parole che non appartengono all’italiano (vedi “film”) non si declinano al plurale. E’ uno sfoggio di pedanteria che ha indotto all’errore: restando al latino, altre parole di uso comune non hanno il plurale, per esempio “bonus” e “referendum”. Invece “curriculi” è accettata ormai anche dall’Accademia della Crusca.

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