150 anni… e non sentirli. Il Vespucci festeggia un secolo e mezzo di storia

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di LUCREZIA DEL RE

Plinio Nomellini, Costanzo Ciano, Pietro Vigo, Giovanni Targioni Tozzetti, Guglielmo Micheli: che cosa hanno in comune tutti questi personaggi? Di certo sono appartengono alla storia di Livorno, ma forse non tutti sanno che sono legati anche alla storia dell’Istituto Vespucci che compie, in questi giorni 150 anni.
A celebrare il passato e il presente dell’istituto una giornata organizzata nell’Aula Magna , a cui hanno partecipato esponenti del mondo della scuola e delle amministrazioni locali nelle persone del dottor Luigi Sebastiani , dirigente Ambito XII Ufficio Scolastico Regionale per la Toscana, l’assessore provinciale Bonsignori e l’assessore comunale Roncaglia che hanno voluto sottolineare la dinamicità dell’Istituto nel corso della sua storia e la sua capacità di fronteggiare momenti di crisi e di risorgere con nuove idee e pronti per nuove sfide.
E se il Rag. Canessa ha deliziato i presenti raccontando la storia dell’istituto e alcuni aneddoti curiosi – quali per esempio quelli relativi a Plinio Nomellini, che, da studente, non riusciva mai a piazzarsi primo nei concorsi di ordito, ma ciò non gli ha impedito di divenire il famoso pittore che conosciamo oppure riguardo la figura di Guglielmo Micheli che lavorò come assistente disegnatore – la Dirigente Cristina Grieco ha voluto evidenziare i tre punti cardine dell’Istituto moderno, ovverosia “le alleanze formative locali , con il mondo produttivo e le istituzioni ed enti locali, l’innovazione tecnologica che ha portato l’Istituto ad avere 12 classi 2.0 in cui si fa didattica multimediale e i progetti internazionali quali il Comenius e il Leonardo, che per il 2014 ha visto questo istituto arrivare primo a livello nazionale”.
Gli intervenuti hanno, inoltre, potuto vedere una copia della terza stampa de L’Encyclopedie di Diderot, fatta proprio a Livorno sul finire del 1700 che, da sempre, si trova all’interno dell’Istituto ed ascoltare brani dagli “Annali dei Regi Istituti”letti dalla Prof. Laura Cini.
La musica è stata l’altra protagonista della giornata, con l’istituto Mascagni intervenuto la mattina e il Coro “50 e più” intervenuto di pomeriggio.
Il pomeriggio, invece, ha visto un’Aula Magna gremita e il corridoio adiacente pure, di genitori e alunni sia del Vespucci che del Colombo, invitati per le premiazioni degli più meritevoli dello scorso anno, compresi gli alunni che si sono diplomati con 100 all’Esame di Stato – un momento di sentita partecipazione, culminato, grazie anche alla presenza di Amerigo Vespucci, alias Claudio Monteleone, e di Claudio Marmugi in un frizzante botta e risposta fra i ragazzi di ieri e quelli di oggi, ovvero un faccia a faccia fra gli studenti delle quinte odierne e quelli di cinquanta anni fa, per scoprire che, oggi come allora chi sceglieva questa scuola lo faceva o per evitare lo studio del latino e della filosofia o per avere un diploma subito spendibile e che l’amore era protagonista oggi, come allora, della vita dei ragazzi- presenti tre coppie formate allora e tuttora insieme nella vita.

 

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