Sanità. “Servizio trasfusionale”, controlli permanenti per la sicurezza

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LIVORNO – “Sono state quasi 14mila le trasfusioni assicurate lo scorso anno all’’interno delle strutture ospedaliere dell’Asl 6:  si tratta di una pratica quindi molto diffusa, ma per la quale la prudenza non è mai troppa. Per questo esiste una procedura periodicamente revisionata dal Comitato per il Buon Uso del Sangue (CoBUS), la cui conoscenza viene costantemente verificata”. Così la direzione dell’’Azienda USL 6 è voluta intervenire per rassicurare la popolazione a seguito degli incidenti trasfusionali recentemente avvenuti.

“”La sicurezza del paziente è alla base di tutte le procedure – sostiene  la direzione dell’Asl 6 – – tra queste, grande attenzione è posta alle trasfusioni di sangue o sue componenti la cui crescita numerica è legata anche ai grandi progressi nella cura dei pazienti oncologici.  Da tempo è stato diffuso nei reparti della provincia di Livorno un poster che sintetizza i controlli da osservare prima, durante e dopo la trasfusione in particolare sull’’identificazione del malato e della sacca di sangue. Queste procedure garantiscono una sicurezza quasi assoluta, ma certamente è importante tenere molto alta la soglia dell’’attenzione tra tutti gli operatori coinvolti. Per questo vengono effettuate anche delle verifiche periodiche a campione. La prossima si terrà a settembre””.

 

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2 commenti

 
  1. # Gino

    È pensare che Rossi (presidente della regione) definisce d’eccellenza, la sanità toscana. Servono i fatti e non la propaganda. Ecco perché, per quanto riguarda Livorno, non basterà costruire un nuovo ospedale per migliorare la sanità labronica. Forse basterebbe depoliticizzarla e dirottare i soldi del nuovo ospedale, su formazione ed assunzioni di personale.

  2. # Capitan Nemo

    A margine di questo, una piccola riflessione sul fatto che fino a qualche mese fa ai donatori abituali facevano un sacco di controlli accessori, certo non essenziali, ma a utili al donatore. Adesso con la crisi ti fanno quelli di rito a tutela del paziente e isati.
    Chi di sente di donare il sangue lo fa lo stesso, però non siamo ipocriti, c’è tanta gente che coglieva l’opportunità di fare del bene e contemporaneamente avere analisi gratuite.

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