Ospedale, va in pensione un altro volto noto

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L’ospedale di Livorno saluta un’altra figura storica: dopo il pensionamento di Francesco Genovesi (leggi qui l’intervista), direttore del Dipartimento Urgenza Emergenza, è il turno di Roberto Bisaglia da oltre 30 anni protagonista del servizio svolto dalla farmacia ospedaliera. Bisaglia Roberto Bisaglia, 67 anni, si è laureato in Farmacia nel 1972 per poi completare la sua formazione sanitaria nel 1986 laureandosi in Medicina.
Dopo un periodo di servizio in alcune farmacie livornesi si è “trasferito” all’ospedale di Livorno dove ha ricoperto il ruolo di responsabile della distribuzione territoriale dell’Area livornese dei presìdi medico-sanitari e prodotti per alimentazione. Tra gli altri incarichi Bisaglia è stato docente di Farmacologia presso la scuola infermieri professionali dell’Azienda sanitaria livornese dal 1989 al 1996, docente di Dietetica e Alimentazione per corsi Osa presso la Svs di Livorno dal 1992 a oggi e ha svolto in più periodi lezioni di Educazione sanitaria nelle scuole Medie e Superiori. Nella sua carriera anche una borsa di studio conseguita presso l’Università di Chicago. A lui i saluti della Direzione aziendale e di tutti i colleghi.

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3 commenti

 
  1. # asciugati

    Speriamo che col nuovo dirigente venga gestito meglio il servizio alla cittadinanza. E di non trovà più file come allo stadio e personale più disponibile visto che i clienti sono tutti pazienti con gravi problemi sanitari !

  2. # Emiliano

    Sono contento per lui ,ma sono dispiaciuto per me .Una grande persona ,che abbinava professionalità e sopratutto umanità nel suo lavoro.Con lui la farmacia interna ospedaliera perde un pezzo di storia .Visto che è dal 93 ( purtroppo) che lo conosco ,lo saluto gli auguro una lunga e felice vita da pensionato ,sperando che sia sostituito da una persona altrettando valida .

  3. # nonnagino

    Se Dio vole…… facciamo lavorare i giovani era 20 anni che doveva andare in Pensione.
    Grande Roberto ora è tutta roba di Piazza Magenta e canino come i veri pensionati

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