Il direttore del pronto soccorso lascia Livorno: “Lascio una struttura all’avanguardia”

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LIVORNO – ““Lascio un pronto soccorso che in questi anni è diventato un’’ avanguardia di tecniche e procedure, specchio di una sanità più moderna ed efficace””. Così Mauro Pratesi, direttore del pronto soccorso livornese dell’azienda USL 6 ha voluto salutare la città a pochi giorni dal suo nuovo incarico che dal primo settembre lo vedrà impegnato in un’’ altra struttura toscana. “”Dal 2009, anno del mio arrivo-  dice Pratesi –-  il Pronto Soccorso è cambiato molto sia nel modo di operare sia nelle risorse a disposizione. Siamo passati da 15 a 24 medici e soprattutto è modificato il modo di fare medicina d’’urgenza grazie alle nuove strutture messe a disposizione come l’’ Osservazione Breve e la Sub Intensiva che permettono un miglior filtro verso l’ospedale e dalle quali passano circa 3700 pazienti ogni anno. Siamo stati poi tra i primi a realizzare la Stroke Unit, ovvero la cosiddetta squadra anti-ictus, ma anche l’’ambulatorio See and Treat per la gestione e il trattamento veloce dei codici minori, o l’’adozione del Codice Rosa, un canale privilegiato per le persone vittime di abusi””.

Tra i ricordi di Mauro Pratesi anche i primissimi momenti di servizio a Livorno. ““Quello che non posso dimenticare – – continua Pratesi – – fu l’’impressione del flusso di persone che passano ogni giorno da questa struttura. La prima mattina ricordo arrivarono oltre cento persone, numeri che mi colpirono, ma ai quali mi sono dovuto presto abituare. In città, forse più che altrove, il pronto soccorso rappresenta un riferimento sanitario imprescindibile, forse anche per problemi che potrebbero essere gestiti e trattati in altro modo. Ogni anno passano oltre 70mila persone e raramente, né in estate né in inverno, si assiste a cali del numero di accessi. Per qualsiasi problema il pronto soccorso c’’è e le persone sanno di poterci contare. Per questo e tutto quello che è stato fatto mi sento di ringraziare il personale dell’’impegno dimostrato in questi anni”.

Curriculm vitae sintetico dottor Mauro Pratesi, Direttore U.O. Pronto Soccorso Livorno (Azienda USL 6)

Mauro Pratesi, 60 anni, laureato in Medicina e Chirurgia e specialista in Medicina Interne e Nefrologia presso l’Università di Firenze. Assistente ospedaliero dal 1984 in Medicina Interna poi nella stessa disciplina aiuto medico dal 1992; dal luglio 1996 ha svolto la propria attività presso la Medicina d’urgenza dell’Ospedale Santa Maria Annunziata di Firenze. Dal 2002 è stato responsabile del Subintensiva della Medicina d’urgenza e dall’Agosto 2007 al Novembre 2008 ha svolto l’incarico di sostituzione di direttore; ha numerose pubblicazioni, relazioni a congressi nazionali e comunicazioni a congressi internazionali su argomenti inerenti la Medicina d’urgenza. Dal 2009 è stato direttore del Pronto Soccorso di Livorno.

 

 

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30 commenti

 
  1. # livorno m.

    come no! peccato che sia a livorno e ai livornesi avanguardia non serve, perche’ e’ come mettere la cravatta al porco.

  2. # salvalivorno

    Meno male è all’avanguardia, abbiamo un ospedale da terzo mondo

  3. # Sbroglio

    Il pronto soccorso serve che funzioni, non all’avanguardia.

  4. # Brilla

    …peccato!tante cose belle al nostro ex dottore!

  5. # Giovanni

    Detto in maniera cruda e alla livornese proprio di getto
    purtroppo devo darti in parte ragione anche se,
    Non e’ mai abbastanza essere all avanguardia e non tutti i livornesi sono cosi’.

  6. # Carlo

    chi si autocelebra dà la nausea

  7. # sbabby

    Ma che film hai visto!?!??! o_O ER? Tocca sempre andare a Pisa!!! Vergogna!

  8. # livorno m.

    le poche eccezioni di correttezza confermano il detto: l’eccezione conferma la regola.

  9. # Il Moralizzatore

    Mi sa che in questi anni deve aver diretto un altro pronto soccorso

  10. # arpuli

    come struttura è abbastanza all’avanguardia,ma poco funzionale,molti medici ed infermieri sono ottimi. Ma le attese? Ore ed ore anche per cose gravi,qui bisognerebbe essere all’avanguardia.

  11. # Alessandro

    Sei proprio un trolleggiante… e devi esse un imprenditore di successo per fà cosi….

  12. # Gerone

    Sicuramente non e ha mai avuto bisogno anzi, se ne ha avuto bisogno non avrà atteso certamente per ore come tutti quelli che non hanno conoscenti all’interno, che siano il primario o anche l’inserviente, perché così funziona il SUO PRONTO SOCCORSO all’avanguardia.

  13. # Stefano

    Che senso ha che lo dica proprio l’ex direttore? Perchè non si fa un sondaggio fra i cittadini, gli utenti…mi sa che il riscontro non sarebbe così altrettanto positivo. E comunque certe valutazioni dovrebbero essere espresse da organi terzi, competenti e soprattutto neutri o super partes!!!

  14. # fulvio

    con i tempi di attesa che ci sono ” lascio una struttura all’avanguardia” mi sembra un po’ azzardato!

  15. # RIDICOLI E.....

    Non credo gli imprenditori di successo stanno solo a Livorno.

  16. # maurizio

    essere all avanguardia non significa essere efficienti e funzionali, purtroppo balzano spesso in cronaca episodi di malasanità nel nostro ospedale , ha conferma studi statististici pubblicati sui nostri giornali e quilivorno.it della migrazione del popolo livornese in altre strutture asl, sia per visite specialistiche che per interventi in P.S. significativo della scarsa fiducia dei nostri concittadini nella sanità livornese. ringraziamo comunque il direttore che nonostante i suoi sforzi più di questo non è riuscito a fare.

  17. # lupin

    Forse voleva dire “granguardia”

  18. # patrizia

    o che filme è? ospedale all’avanguardia? PER Fà UN ECO CI VUOLE 11 MESI.SARà MEGLIO

  19. # Roberto Cecchetti

    Un saluto e un grazie a una persona splendida che con competenza ,perizia e cortesia mi ha salvato la vita . non basteranno mai parole per ringraziere . Sicuramenteuna una perdita notevole .

    Grazie ancora e buona fortuna.

    Roberto Cecchetti

  20. # FABRIZIONE

    Pratesi, chi si loda s’imbroda si dice a Livorno…e a parte l’articolo sul Primario che va via, è sconcertante che non si parli di chi lo sostituirà, forse nessuno come al solito per risparmiare faranno un facente funzioni e così via cose già viste e il nostro ospedale continua a caduta libera…

  21. # paolo

    ma c’è qualcosa che funziona a Livorno? E considerando che a livorno ci lavorano livornesi, dato che non attraiamo certo talenti da fuori, facciamo un po’ di autocritica rispetto alle nostre capacità professionali e alla nostra voglia di lavorare

  22. # ema

    Riguardo le strutture posso anche crederci…sulle persone un pochino meno…

  23. # roberto

    ma che faccia di bronzo…..ma ci crede davvero o ci prende in giro…

  24. # Alice

    Avanguardia??? Mapercortesia…….

  25. # ghiozzo di bua

    E come sempre succede è più facile apparire che essere.

  26. # vasco

    la maggior parte di quelli che si indigna del funzionamento dell’ospedale di Livorno e che va a farsi curare a Pisa non ha capito che la regione stanzia tutti i suoi soldi su Cisanello. Il bello è che noi livornesi non siamo neanche andati a votare contro la costruzione del nuovo ospedale, inutile e dispendioso, invece di pretendere il funzionamento di quello esistente. A Pisa non sono più ganzi o volenterosi di noi (ci lavorano tantissimi livornesi), ma hanno più mezzi a disposizione. La prossima volta invece di andare in 30 mila allo stadio ad urlare come forsennati, occupatevi anche della tutela della vostra salute: o brodi!

  27. # pietro

    In Pronto Soccorso dovrebbe andarci solo chi ha un problema urgente di salute. Urgente vuol dire qualcosa che capita d’improvviso, probabilmente pericolosa per la vita o l’integrità fisica; urgente non è qualcosa di cui si vuole avere in fretta una risposta. Invece in Pronto Soccorso ci si va, magari con l’ambulanza, perché il medico di famiglia oggi non fa ambulatorio, perché c’è il sostituto e non mi conosce, perché quell’esame mi è stato prenotato tra 5 mesi, perché gli ubriachi non si può lasciarli per strada a smaltire la sbornia e non si sa dove altro portarli, perché tanto sono anziano e non pago nulla anche se mi mettono il codice bianco, perché di giorno c’ho da fare e allora vado di notte tanto quelli a lavorare ci sono sempre e che mi frega se scoppiano, perché se ho fatto un incidente ridicolo con la macchina mi procuro un verbale con una prognosi e mi serve per l’assicurazione. Davvero è così difficile capire che il Pronto Soccorso non è preparato per occuparsi di tante cose diverse dall’urgenza e che se c’è troppa gente che chiede di tutto non ce la fa a dare risposte a tutti in poco tempo? Perché è così difficile capire che se vado dallo specialista dei denti ci vado solo per i denti, se vado dallo specialista del cuore ci vado solo per il cuore, mentre se vado dallo specialista dell’urgenza pretendo una risposta su tutta la medicina universale e la pretendo pure in fretta? E mi inc…. pure se non ce la fanno a cambiarmi, a darmi da mangiare, a darmi le pillole che prendo a casa e che non ho con me, eccetera, eccetera?

  28. # Fabio

    Cosa dite….la vicinanza con la Rotondina avrà influito?

  29. # "scorpione "

    OH BOIA DEH . . . . .

  30. # lalla

    lei deve essere un amico del Rossi!

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