Violenza sulle donne, 300 casi in città. Le iniziative

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Come di consueto potete trovare i link (in questo caso al programma delle iniziative) in fondo all’articolo

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Con lo slogan “Basta rosa in cronaca nera!” da lunedì 25 a venerdì 29 novembre, il Centro Donna del Comune di Livorno in collaborazione con l’Associazione Ippogrifo propone un’intera settimana articolata in seminari, cinema e musica per affrontare un triste fenomeno che tocca purtroppo anche il nostro territorio. Da gennaio ad oggi risultano infatti alla Rete Antiviolenza Città di Livorno più di 300 casi di violenza e maltrattamenti nei confronti delle donne. E i dati statistici parlano chiaro: nel mondo, ogni otto minuti viene assassinata una donna; in Italia ne viene uccisa una ogni due giorni.
I dati Istat sottolineano un incremento dei “femminicidi” in ambito familiare e/o di coppia: circa il 70% delle vittime viene uccisa per mano di uomini conosciuti.
La Settimana contro la Violenza alle donne parte lunedì 25 al Centro Donna (Largo Strozzi 3) con un seminario la mattina e appuntamenti culturali il pomeriggio. Martedì 26 alle 21 al Kino-Dessè è in programma il film di Giuseppe Tornatore “La sconosciuta”, e successivo dibattito Mercoledì 27 sempre al Centro Donna alle 16.30 si festeggia il compleanno dell’associazione LUI, gruppo di uomini nato da Ippogrifo per sostenere l’impegno contro i comportamenti violenti. Giovedì 28 alle 16.30 al Centro Donna si presenta il bilancio delle attività della Rete Antiviolenza Città di Livorno, con un contorno di appuntamenti culturali. Venerdì 29 si chiude il ciclo sempre al Centro Donna alle 21 con un concerto dell’ Ensemble Bacchelli.

Reading all’Attias tra le iniziative  Oggi, alle ore 18, in piazza Attias, è in programma il reading “Voci contro la violenza”. Insieme al comitato Se Non Ora Quando di Livorno saranno presenti l’Auser Livorno, lo scrittore Giampaolo Simi, le scrittrici Barbara Idda e Sandra Mazzinghi, la cabarettista Paola Pasqui, le attrici Alessandra Carlesi e Laura Cini. Ha dato la sua adesione anche la classe 4.a E del liceo Enriques, vincitrice, la scorsa primavera, del premio Libero Grassi con una sceneggiatura dalla quale è stato tratto il video “Non siamo sole” per invitare le donne a denunciare le violenze subite. Il Reading in piazza è aperto alla partecipazione di donne e uomini, ragazze e ragazzi che potranno alternarsi nella lettura di brani, poesie, testi originali e ricordare le tante donne che, anche in questo anno, sono rimaste vittime del femminicidio e della violenza maschile. Le letture saranno intercalate da intermezzi musicali a cura del duo Double Twile.

Il ciclo di appuntamenti è stato presentato a Palazzo Municipale da Maria Giovanna Papucci responsabile del Centro Donna del Comune di Livorno e presidente dell’Associazione Ippogrifo (che è Ente Antiviolenza e Responsabile del Centro Donna del Comune di Livorno nell’ambito del progetto ministeriale “Orientamento ed Empowerment Antiviolenza”) . Presenti alla conferenza stampa Claudio Gallù, Capitano Arma Provinciale dei Carabinieri, Alessandro Belsito, Questura di Livorno, Rosa Maranto, Responsabile della U.F. Attività Consultoriali della zona livornese, Arianna Terreni, presidente dell’VIII Commissione (Pari Opportunità)del Comune di Livorno, Fabio Ferrari Responsabile Ufficio Politiche Femminili del Comune di Livorno.
A coniare lo slogan è stato Fulvio Di Lazzaro, operatore di Granducato, come contributo personale alla Settimana Antiviolenza Livorno.

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3 commenti

 
  1. # Donna Vittima indignata

    Oggi il presidente della repubblica ha conferito ad una donna vittima di violenza l’onorificenza di cavaliere ha commesso una gravissima ingiustizia nei confronti di tutte le altre donne vittime come me di violenza avrebbe dovuto informarsi e dare il titolo di cavaliere a tutte le donne vittime di violenza che hanno fatto denuncia nell anno 2013 donne uniamoci inviamo tutte una lettera di protesta al presidente della repubblica affinché la dia anche a noi è un titolo che ci spetta ce lo meritiamo

  2. # Roger

    Bene, ottimo! Favoloso!! Continuamo a manifestare contro le ingiustizie, ma in questa grande occasione, possiamo parlare anche dei minori traumatizzati a vita da violenze subite dai genitori? Qualcuno ha pensato che questi ragazzini di oggi, vittime del presente, saranno carnefici nel fururo? Una ruota che gira interminabile. Il problema va ANCHE risolto dalla base!!

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