Telecamere installate sulle isole per fermare gli inchini delle navi. I dettagli del progetto

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Telecamere montate sulla sette isole dell’arcipelago toscano per monitorare i passaggi ravvicinati, i cosiddetti inchini, delle navi. E’ questo il progetto presentato ieri mattina, 26 marzo, in prefettura alla presenza del presidente del Parco dell’Arcipelago Toscano, Giampiero Sammuri, dei rappresentanti delle forze dell’ordine e dei prefetti di tutta la costa. Un progetto da 800 mila euro che vedrà la luce nei prossimi mesi (le prime isole interessate dall’installazione saranno Pianosa e Giannutri, dove saranno piazzate un totale di 12 occhi elettronici, 6 a isola, e quella di Montecristo, una telecamera) e che consentirà di verificare in tempo reale eventuali inchini da parte dei giganti del mare in prossimità delle isole e quindi di far scattare immediatamente l’allarme.
Si parla di telecamere fisse e mobili, puntate verso il mare e a terra, collegate in wireless, e dotate di sensori termici che consentiranno di vedere anche al buio. Le immagini avranno un importante valore probatorio e in questa ottica un ruolo importante sarà svolto dalle forze di polizia che hanno dato la propria disponibilità a collaborare. Le telecamere garantiranno, inoltre, la tutela della fauna e impediranno l’ingresso delle barche nelle zone vietate.

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19 commenti

 
  1. # schettino

    Quella sera era meglio mi sognavo ghianda…
    Ora l’inchino lo faccio si ma davanti la corte di giustizia ( se c’e’ )

  2. # stefano

    Da quanto mi ricordo le capitanerie hanno un sistema di tracciatura della rotta delle navi. Addirittura durante il processo il perito dei lloyd ha fatto vedere le rotte registrate l’anno prima dell’incidente. Forse basterebbe modificare quel software e metterci un allarme di troppo vicino senza buttare 800K€ dei contribuenti ed installare un grande fratello doppione di un sistema che già esiste

  3. # dino

    Marinetraffic.com . Usava
    le telecamere.

  4. # Baccello

    800 mila euro per 12 telecamere?? Ma scherziamo? Come dice Alessio questo può dimostrare le colpe di un incidente ma non certo salvare le persone.
    Vergogna!

  5. # brunog

    Quanto dice Stefano è corretto, il sistema da lui descritto si chiama AIS, e se ricordo, il comando generale a speso una cifra imponente per mettere su tutto il territorio nazionale centinaia di apparati AIS giustificandolo, che avrebbe dato sicurezza alla navigazione, non contenti sono stati spesi altri soldi dei contribuenti per montare radar in tutto l’arcipelago, sempre con la motivazione della sicurezza della navigazione. E’ mai possibile che non ci sia nessuno che controlla che i soldi nostri non vengano sprecati inutilmente per fare doppioni , tripioni o quadruploni con la scusa della sicurezza?

  6. # Carlo

    E menomale c’hanno la spending review…..boia!!!

  7. # Edo

    Qui un c’è 1 per fa 2 e spendono 800.000 € per delle telecamere…….
    quando come ha scritto Alessio un comune utente puo’ vedere su internet rotta direzione velocità e tipologia di ogni singolo mercantile e o nave ! ! !

  8. # Il Moralizzatore

    gps, satelliti radar e abbiamo bisogno delle telecamere? ucci ucci ucci sento odor di spreucci

  9. # alessandro

    lavoro nel campo della videosorveglianza. volevo partecipare alla gara e mi sono studiato il capitolato di appalto e l’analisi prezzi. come prima cosa devo dire che il budget che hanno stanziato non era assolutamente congruo con quanto richiesto (almeno 100.000 euro in meno). infatti vorrò poi vedere anche alla fine se gli apparati installati corrispondono alle carattersitiche minime richieste. poi vorrei fare presente a tutti l’assurdità del posizionamento delle telecamere richieste sulla scogliera a 10 metri dal mare con alimentazione a pannelli solari (ma come potranno mai dare autorizzazione!!!)))). infine le telecamere sono solo per il monitoraggio delle scogliere e NON inquadrano il mare. NON hanno analisi video specifico e quindi NON faranno MAI il sistema di “prevenzione inchino” come ci vogliono fare credere!!!… ma per chi ci hanno preso!!! assurdo…

  10. # Marco Sisi

    Una volta tanto sono d’accordo con “Il Moralizzatore”. Un sistema satellitare basato sul controllo dei segnali GPS inviati dalle varie navi secondo me sarebbe più efficace, anche perché eventuali cambiamenti di rotta possono essere rilevati con maggiore immediatezza dai satelliti rispetto alle telecamere che sono al livello del mare e che al massimo possono “prendere atto” a “inchino” ormai avvenuto. Chi fabbrica queste telecamere? Di chi è amico?

  11. # Fabio

    CONCORDO, ALTRA SPESA INUTILE, NON VOGLIONO MOLLARE, TUTTE LE SCUSE SONO BUONE.

  12. # Andrea

    Ma perché abolire l’inchino no?????? Bisogna aspettare un’altra tragedia!

  13. # birillo 58

    Esistono sistemi di tracciatura delle rotte, ci sono le capitanerie e la guardia costiera, basta arrestare per tre quattro giorni il comandante e gli altri ufficiali così blocchiamo 2000 passeggeri e ci penseranno i loro avvocati a far finire questa pratica

  14. # birillo 58

    Come dice la pubblicità di non so cosa “…ti piace vincere facile!!!”

  15. # Erik

    E le compagnie assicuratrici ringraziano così potranno meglio rivalersi sui comandanti della navi in caso di incidente…

  16. # 4luglio68

    con 100.000 satelliti sulle nostre teste servono le telecamere?????

  17. # Alessio

    L’inchino lo eviti impedendo di affidare le navi a “capitani” come Schettino!

  18. # okkioperokkio

    Ma che siamo, al supermercato??

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