La giunta provinciale ha approvato la proposta relativa al piano delle attività estrattive

La Giunta Provinciale, riunita oggi a palazzo Granducale, ha approvato la proposta di P.A.E.R.P. (Piano delle attività estrattive, di recupero delle aree escavate e di riutilizzo dei residui recuperabili della provincia). Il documento si inserisce nel percorso previsto dal Piano Regionale delle attività estrattive, a seguito del quale la Provincia di Livorno ha provveduto a ricomporre un quadro conoscitivo di riferimento, esauriente ed aderente alla realtà provinciale, sia in termini di localizzazioni territoriali, sia per i dimensionamenti dei quantitativi di materiali estratti e dei materiali recuperabili e potenzialmente estraibili nell’arco dei prossimi anni.

L’elaborazione del Piano è stata preceduta da un lungo iter tecnico-politico preliminare, che ha coinvolto nel confronto autorità ed enti locali, nonché tutti i soggetti competenti in materia ambientale.

Terminata questa fase preliminare, il Piano passa, ora, all’ esame della terza commissione consiliare per un ulteriore confronto, che potrà comunque prevedere eventuali audizioni di soggetti esterni, propedeutico alla discussione del documento in sede consiliare per la sua adozione.

La definizione delle linee generali e delle scelte strategiche del P.A.E.R.P è avvenuta tenendo conto, in particolare, di tutte le implicazioni di carattere ambientale e di quelle legate alle attività produttive e occupazionali. In questa direzione va anche la decisione di inserire nella proposta di Piano una nuova area per l’estrazione di argilla, peraltro già individuata nel Piano regionale, in località Gozzone, nel comune di Rosignano M.mo. Tale previsione, di ambito più ristretto rispetto all’indicazione regionale, è accompagnata da precise prescrizioni volte alla salvaguardia dell’ambiente.

Dopo l’adozione della proposta di Piano tutta la documentazione sarà pubblicata sul sito web della Provincia (ad integrazione dell’apposita sezione dedicata al P.A.E.R.P già presente), e si aprirà un’ulteriore fase nel corso della quale tutti gli interessati avranno tempo 60 giorni per presentare le loro osservazioni.

“Desidero ringraziare i tecnici e tutto il personale del Servizio Difesa del suolo – ha sottolineato l’assessore provinciale Maria Teresa Sposito – per tutto il lavoro svolto con grande professionalità”.

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4 commenti

 
  1. # marco

    “La definizione delle linee generali e delle scelte strategiche del P.A.E.R.P è avvenuta tenendo conto, in particolare, di tutte le implicazioni di carattere ambientale ” Ma dove se lo sono sognato?? Questa nuova area di scavo, il Gozzone, rientra in un contesto agrituristico forse tra i piu belli della nostra regione; ma ci sono andati a vedere dov’è il”Gozzone” ,che danno verrebbe fuori ad aprire una cava estrattiva di argilla in un posto così? Un altro passo verso la distruzione del nostro patrimonio ambientale ,unica cosa buona che abbiamo

  2. # mauro

    te ci sei stato?, si trova di fronte alla discarica di Scapigliato, proprio un bel contesto agrituristico

  3. # DILVO

    Credo che non ci sia mai passato…non dimentichiamoci anche l’autostrada

  4. # Marco

    Sia l’area scapigliato che l’autostrada sono fuori dal contesto di cui si parla,entrambe sono oltre la via Emilia .E quale sarebbe il principio? se c’è sporco allora possiamo buttarci altro sporco? Non è meglio LEVARE quello che di sporco già c’è? Ma come ragionate??

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