“In discarica solo rifiuti edili. Revocate il permesso”. Esulta il comitato del Limoncino

di letizia

Mediagallery

A tre mesi dalla sentenza di assoluzione per insussistenza del fatto, dei quattro imputati nel processo sulle presunte irregolarità della discarica del Limoncino – Federico Bellabarba, Antonio Rafanelli (colui che ha firmato il progetto), Reginaldo Serra, architetto e dirigente della Provincia e Andrea Rafanelli responsabile dell’unità operativa Rifiuti e bonifiche della Provincia – mercoledì sono arrivate le motivazioni del verdetto, che sono state accolte con grande soddisfazione dal comitato che da anni si batte contro la costruzione della discarica del Monte la Poggia. Sebbene il procedimento giudiziario si sia concluso con il proscioglimento degli indagati e l’autorizzazione dell’impianto sia stata considerata legittima, il giudice Gioacchino Trovato ha comunque evidenziato delle irregolarità “finalizzate a favorire la società richiedente e il firmatario del progetto”come ha spiegato l’avvocato Patrizio Rossi: “Innanzitutto è stata rilevata la violazione dell’articolo 97 della Costituzione sull’imparzialità e il buon andamento della Pubblica Amministrazione”. Inoltre il giudice ha rimarcato che i rifiuti che sarebbero stati messi all’interno della discarica erano di natura organica o non biodegradabile, materiale quindi non inerte che avrebbe impedito la rinaturalizzazione del Monte La Poggia: “Il Magistrato quindi – ha aggiunto Rossi – pur confermando l’assoluzione, ha però ammesso alcune illegittimità”. La vera novità che però contribuirà a cambiare le sorti della vicenda legata alla discarica del Limoncino è l’invio alla Provincia di Livorno di una copia della sentenza, in cui viene chiesto di revocare l’Autorizzazione integrata ambientale concessa, accordandone un’altra che però limiti il conferimento in discarica ai soli rifiuti inerti e inorganici, idonei al recupero naturale del Monte La Poggia. “La Provincia nel nuovo provvedimento dovrebbe circoscrivere la concessione, nella migliore dell’ipotesi, di 17 codici su 106 e questo significherebbe che il profitto dell’operazione non sussisterebbe più. Invito quindi la Provincia – ha concluso Rossi – a tornare sui suoi passi e dico a chi aveva gioito della sentenza, avrebbe dovuto prima  aspettare di conoscere  le motivazioni”. Rosaria Scaffidi del comitato Limoncino è soddisfatta” Alla vigilia del ballottaggio è finalmente arrivato un segnale chiaro: le motivazioni della sentenza chiudono la questione della discarica in modo definitivo. L’amministrazione uscente ci ha costretto a lottare per quattro anni e a rivolgerci alla magistratura per ottenere un diritto che ci spettava”.

Riproduzione riservata ©

11 commenti

 
  1. # Citta Dino

    Bene, felicissimo di questo esito anche se non vivo al Limoncino. E’ una vittoria della cittadinanza

  2. # Gerone

    Quoto: “…rifiuti che sarebbero stati messi all’interno della discarica erano di natura organica o non biodegradabile, materiale quindi non inerte che avrebbe impedito la rinaturalizzazione del Monte La Poggia” Aiuto, qualcuno mi aiuti a capire! Così un rifiuto organico (Treccani: sostanze di cui sono costituiti gli organismi viventi o che essi elaborano o producono) non biodegradabile?
    Materiale non inerte che impedisce la rinaturalizzazione … cosa cavolo vuol dire? I materiali inerti (la sabbia per esempio) favorirebbero quale naturalizzazione: il deserto? Perché non dicono, non spiegano, non sono chiari, far capire alla gente di cosa si tratta erano troppo?
    Vedo ampie possibilità di appello, la cava in quello stato e tutto il resto.
    Se già era difficile difendersi dalla criminalità figuriamoci dall’incompetenza, vero flagello di questa nostra società insulsa e sterile che fa rimpiangere il medioevo.

  3. # complimenti

    Vittoria della cittadinanza? Infatti vi ricordo che altri cittadini con questa storia hanno perso il posto di lavoro! Ma l’importante è aver vinto…. Degli altri che ce ne frega….. Bella mi Livorno compagna …

  4. # Stefano

    Basta con il ricatto del lavoro! Comprensione per chi perde il lavoro e per chi subisce le conseguenze di questa vicenda, ma qui ci sono in ballo la salute e l’ambiente, beni comuni primari. Anche la mafia “procura” lavoro, e quindi? Usciamo dalla supremazia del lavoro: la salute dei cittadini non può essere secondaria

  5. # nonèvero

    E’ una vittoria PER la cittadinanza e NON della cittadinanza ! Perchè il Comitato deve tutto alla propria perseveranza anche quando la maggior parte è rimasta sulla spalletta a vedere come andava a finire

  6. # asciugati

    Se la ditta Bellabarba continuava a fare il suo tradizionale lavoro che gli ha permesso di crescere e guadagnare senza ascoltare qualche ” sirena interessata ” che gli aveva fatto balenare grossi guadagni i lavoratori erano tutelati e lo stesso l’ambiente. Ora sarebbe l’ora che cominciasse a parlare e a fare i nomi di chi l’ha portato su quella strada di sabbie mobili ! Ne guadagnerebbe la città e loro stessi !

  7. # complimenti

    Bravo stefano ben detto! Operai della Bellabarba da domani si và tutti a mangiare da stefano…. Mangià bono e aria bona! ma fammi il piacere!

  8. # marco

    Splendida notizia davvero, direi arrivata in un ottimo momento,
    vorrei solo precisare per chi fraintendesse che non si tratta di campagna elettorale …..

  9. # Gerone

    Se la tua e la nostra salute è in mano a chi ha scritto la sentenza io mi preoccuperei e già sono preoccupato e non poco sapendo che in mano agli attuali amministratori non c’è soltanto la nostra saluta ma anche la nostra vita economica e sociale.
    L’incompetenza e l’ipocrisia sono le vere vincitrici di questa vicenda …. come IKEA, come OLT, come BACINO CARENAGGO, come EX CANTIERE, come PARCHEGGIO ODEON, come … come … come …

  10. # asciugati

    Veramente la ditta Bellabarba se non dava retta a qualche ” sirena ” e continuava l’attività storica che l’aveva consolidata sul territorio ora non sarebbe nelle gravi difficoltà e lo stesso i suoi lavoratori ! Chi è causa del suo mal pianga se stesso . Potrebbe invece raccontare alla cittadinanza chi e perchè l’hanno convinta a tentare questo grande affare che gli si è ritorto contro !

  11. # fede

    grazie alle 12000 firme raccolte dal comitato e tutta la città che ha salvato da gravi rischi dico di inquinamento gli abitanti e agricoltori a valle del mostro vi abbracciano tutti i…

I commenti sono chiusi.