A Villa Henderson la XI Giornata provinciale per la sicurezza nei luoghi di lavoro

L’obiettivo è stato quello di far diventare i ragazzi stessi promotori di messaggi su comportamenti e stili di vita corretti, perché possano maturare consapevolezza e senso di responsabilità

“Lavoriamo insieme per la prevenzione dei rischi”, è stato il tema dell’undicesima Giornata Provinciale per la sicurezza e la salute nei luoghi di lavoro, che si è svolta il 22 ottobre al Museo di Storia Naturale del Mediterraneo. In linea con la campagna Europea 2012-2013 organizzata dall’Agenzia per la Sicurezza di Bilbao, la Provincia ha promosso la partecipazione attiva dei lavoratori alle strategie aziendali per gestire i rischi professionali, nella consapevolezza che solo la collaborazione e la responsabilità individuale contribuiscano a creare ambienti di lavoro più sani e sicuri.
I lavori del convegno sono stati aperti dal presidente della Provincia Giorgio Kutufà, il quale ha sottolineato il costante impegno dell’Amministrazione Provinciale nella promozione di progetti volti all’accrescimento della cultura della sicurezza sul lavoro, rivolti, in particolare, ai lavoratori, alle imprese e agli studenti. Sono, poi, intervenuti i rappresentanti di Confindustria Livorno, l’AUSL 6 Dipartimento Prevenzione, l’Ufficio Scolastico Provinciale e l’Ufficio Scolastico Regionale, le organizzazioni sindacali CGIL, CISL, UIL, INPS, INAIL, la Fondazione Mu.Ba.-Museo del Bambino di Milano e l’assessore al lavoro e formazione Ringo Anselmi.
La “Giornata” infatti è il momento conclusivo del programma annuale portato avanti dalla Provincia, con Provincia di Livorno Sviluppo, per l’attuazione degli indirizzi elaborati dal Tavolo provinciale, al quale partecipano tutti soggetti preposti in materia e le parti sociali del territorio (Az. USL 6, ANMIL, Direzione Provinciale del Lavoro, INPS, INAIL, Confindustria Livorno, LegaCoop Toscana, CNA Livorno, CGIL, CISL e UIL di Livorno, Ufficio Scolastico Regionale per la Toscana e del distretto di Livorno, Accademia Navale di Livorno). Il programma 2013 ha visto la realizzazione di progetti per l’aggiornamento professionale del personale scolastico e attività specifiche per gli studenti scuole superiori, con un concorso fotografico e il progetto “Riskiotutto!”.
Con la collaborazione con l’Ufficio Scolastico Regionale per la Toscana sono stati organizzate attività formative per dirigenti e preposti degli istituti superiori nelle province di Livorno, Lucca, Massa e Pisa, per un totale di circa 8.000 persone foramte, ed altrettante in formazione, sia attraverso i percorsi on line della piattaforma regionale T.R.I.O, sia con lezioni di esperti.
Inoltre sono state promosse giornate informative per docenti e dirigenti scolastici del territorio sul Common Assessment Framework – CAF, un sistema di qualità per enti e imprese pubbliche che assicura maggiore sicurezza sul lavoro. A queste si uniranno i seminari per datori di lavoro di imprese – dalle microimprese alle grandi aziende – su aspetti specifici del tema, concordati con il Tavolo e le associazioni di categoria.
Per promuovere la consapevolezza del rischio tra i giovani sono state ideate attività creative e coinvolgenti, come il progetto “Riskiotutto!”, promosso in collaborazione con il Mu.Ba. di Milano e Inail, che ha affrontato la percezione del rischio tra gli adolescenti. L’obiettivo è stato quello di far diventare i ragazzi stessi promotori di messaggi su comportamenti e stili di vita corretti, perché possano maturare consapevolezza e senso di responsabilità sulla sicurezza. Attivando le scuole superiori della provincia e con il supporto degli insegnanti, circa 300 studenti di 15 classi sono stati invitati a compilare questionari. Gli stessi ragazzi hanno, poi, distribuito il questionario ai loro coetanei, raccogliendo le loro “confessioni” filmate sui comportamenti a rischio. I dati elaborati statisticamente, su un campione di 1.500 ragazzi, sono stati illustrati nel corso del convegno durante il quale sono stati presentati anche i lavori realizzati dagli alunni stessi, i quali, basandosi sul report, hanno dato vita ad un progetto di comunicazione per ogni classe o scuola partecipante.
Una giuria, appositamente nominata, ha giudicato i lavori ed ha assegnato un premio, consistente in un defibrillatore, all’Isis Marco Polo di Cecina. I progetti avranno anche una visibilità televisiva e saranno diffusi attraverso i canali della rete.

 

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