Scolmatore, ok al progetto. Sarà realizzata la foce armata

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E’ stato dato il via libera, nel corso di una conferenza dei servizi tenutasi ieri (martedì 25 febbraio) nella sede dell’Amministrazione Provinciale di Pisa, al piano di interventi per l’adeguamento idraulico del tratto finale del canale Scolmatore d’Arno. Adesso che è stato formalizzato l’assenso di tutte le Amministrazioni e di tutti gli Enti coinvolti, si può passare alla fase esecutiva del progetto, uno dei più importanti per le infrastrutture della Regione Toscana, con opere da realizzare per 51 milioni di euro. Il vicesindaco Bruno Picchi esprime soddisfazione per questo risultato, anche perché nel “pacchetto” di interventi approvato è prevista la realizzazione della cosiddetta “Foce Armata” dello Scolmatore. “Si tratta di un’opera di vitale importanza per la funzionalità e la competitività del porto di Livorno – dice il Vicesindaco – in quanto darà un contributo fondamentale per scongiurare il fenomeno dell’insabbiamento” .
L’armatura della foce consisterà nella realizzazione di due moli a geometria variabile che seguiranno (in parte a terra e in parte a mare) la direzione delle sponde del canale. Sono stati progettati e orientati in modo da minimizzare la naturale propensione litoranea all’insabbiamento della foce dello Scolmatore e, di conseguenza, del limitrofo imbocco della Darsena Toscana (tratto finale del Canale dei Navicelli). Gli studi e le osservazioni realizzate imputano infatti l’insabbiamento non solo ai detriti trasportati dagli affluenti, ma principalmente ai fenomeni meteomarini, che tendono a depositare la sabbia a riva. I due nuovi moli, insieme agli altri interventi previsti nel progetto (dragaggio dell’alveo fino all’altezza del ponte dell’Aurelia, ripristino e adeguamento degli argini) contribuiranno a mantenere il fondale dell’ultimo tratto dello Scolmatore a meno 3 metri e mezzo.

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3 commenti

 
  1. # capino

    dove c’è l’intervento pisano i lavori vengono effettuati

  2. # federico

    eh ma sai … dopo le ultime piogge i pisani si sono spaventati!

  3. # fabrizio

    La prima bozza di progetto risale a 30 anni fa , lo studio era dell’Ing Enrico Mostardi
    meglio tardi che mai.

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