Porto, sbarca a Livorno l’Italian Cruise Day. Le prime stime 2013: meno 8% di navi

I momenti principali della giornata del 25 ottobre saranno le quattro sessioni di discussione affrontate dai principali attori e opinion leader del settore

di admin

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Presentato in Camera di Commercio di Livorno il programma di “Italian Cruise Day 2013”. Giunto alla sua terza edizione dopo esser stato ospitato prima a Venezia e poi a Genova, arriva nella nostra città il prossimo 25 ottobre (alla Camera di Commercio), con un cartellone fitto di eventi che coinvolgeranno l’industria crocieristica italiana a 360 gradi.
“E’ un immenso piacere ospitare questa manifestazione – ha commentato il presidente della Camera di Commercio di Livorno, Roberto Nardi – dalla quale speriamo di poter trarre preziosi spunti per poter sviluppare maggiormente in senso crocieristico il nostro porto, visto che malgrado la crisi e l’incidente della Concordia, questo settore non è stato per niente scalfito”.

“Italian Cruise Day 2013” è l’unico evento dedicato agli operatori del comparto crocieristico (compagnie armatoriali, realtà portuali, tour operator, agenti di viaggio, agenti marittimi e molti altri ancora) ideato e organizzato da Risposte Turismo – società di ricerca e consulenza a servizio della macro-industria turistica, in partnership quest’anno appunto con la Camera di Commercio. Scopo dell’evento è quello di rendere la giornata uno studio sulle ultime tendenze, le dinamiche, i processi produttivi e le prospettive future del settore, accompagnati da momenti di discussione e confronto. Anche l’Assessore all’Ambiente Massimo Gulì, ha così commentato: “Il porto non deve essere un punto di rilievo esclusivamente commerciale, ma deve sviluppare a pieno anche il turismo. Un porto situato in un punto strategico come il nostro è merce rara, dobbiamo approfittarne e sfruttare al massimo la situazione”.
In base ad “Italian Cruise Watch 2013”, il rapporto di ricerca di riferimento sul settore crocieristico in Italia curato da Risposte Turismo contenente i dati più aggiornati e rilevanti e le previsioni per il futuro del comparto, le stime relative alla chiusura del 2013, mostrano una crescita sia del numero di crocieristi movimentati dai porti italiani (+ 5,1% per un totale di 11,4 milioni), sia del numero di toccate navi (+4,9% per un totale di 5.235) rispetto ai dati a consuntivo registrati nel 2012.
Per quanto riguarda Livorno, si è avvertito un calo, con un 18,1% in meno di passeggeri ed un 8,6 % in meno di  navi, in pratica ci sono stati 850 mila passeggeri movimentati e 425  navi.
Il primato rimane a Civitavecchia con circa 2,5 milioni di passeggeri movimentati (+4,2%) e 951  navi (+4,3%), seguita da Venezia con circa 1,8 milioni di passeggeri (+3,3%) e 548 navi (-3,7%) e Napoli, con circa 1,3 milioni di passeggeri (+5%) e 517 navi (+5,1%). “E’ giunto il momento che il sistema italiano abbandoni il suo modo aspro di accaparrarsi i crocieristi – è intervenuto il presidente dell’Autorità Portuale di Livorno, Giuliano Gallanti – di fare la lotta a colpi di tariffe, è giunto il momento della collaborazione e della progettazione, mai come in questo momento c’è bisogno di un programma di sviluppo nazionale, di cooperazione”.

I momenti principali della giornata del 25 ottobre, saranno le quattro sessioni di discussione su temi generali e specifici di forte attualità per il comparto, affrontati dai principali attori e opinion leader del settore, come Stavros Hatzakos, Presidente di MedCruise o Robert Ashdown, Segretario Generale CLIA Europe. Più in particolare, la sessione di apertura intitolata “La crocieristica in Italia: il quadro attuale e le prospettive per il futuro” affronterà lo stato di salute del comparto crocieristico nazionale e gli obiettivi del settore. A seguire si svolgeranno le due sessioni parallele dedicate, rispettivamente, alle soluzioni di governance adottate dai terminal crocieristici nazionali e ai relativi assetti societari e alle potenzialità di Internet nella promozione e distribuzione del prodotto crociera. La giornata terminerà con la sessione di chiusura durante la quale ci si confronterà sul tema delle opportunità che il traffico crocieristico offre ai territori interessati dagli scali e dalle escursioni, non solo in termini d’impatti economici, ma anche di visibilità e promozione.

Anche quest’anno sarà presente la “Casa dei Porti Crocieristici Italiani”, uno spazio informativo, di scambio e discussione a disposizione dei terminal crocieristici del nostro Paese. Il giorno seguente sarà invece dedicato ai giovani con “Carriere@ICD”, il primo e unico career day italiano esclusivamente dedicato al mondo della crocieristica, dove cento ragazzi, selezionati fra gli oltre seicento che avevano fatto domanda, avranno la possibilità di fare dei veri e propri colloqui di orientamento. Verrà inoltre assegnato il “Premio di Laurea ICD”, riconoscimento del valore di 1.000 euro messo a disposizione da Risposte Turismo allo studente di università italiane residente nel nostro Paese autore della miglior tesi di laurea sulla produzione e/o il turismo crocieristico discussa nel periodo compreso tra il 1° giugno 2012 e il 30 maggio 2013. “Questa terza edizione di “Italian Cruise Day” – ha concluso Francesco di Cesare, Presidente di Risposte Turismo – conferma la validità di una formula che, in sole tre edizioni, ha reso l’evento il punto di riferimento per tutti coloro che operano nel comparto crocieristico o che ne sono interessati a conoscere da vicino dinamiche e caratteristiche. Per la giornata del 25 ottobre attendiamo a Livorno circa 300 delegati provenienti da tutta Italia per una giornata d’ intenso confronto e dibattito che vedrà la partecipazione dell’intera industria crocieristica nazionale”. Durante la giornata sarà inoltre allestita un’esposizione di documenti tratti dall’archivio storico e dalla biblioteca camerale su “Arrivi e partenze a Livorno tra ‘800 e ‘900”.
Per maggiori info su eventi ed orari e per iscriversi ( l’iscrizione è obbligatoria per poter partecipare) consultare sito web: www.italiancruiseday.it

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17 commenti

 
  1. # Robe

    Meno 18,1 dei passeggeri e meno 8,6 delle navi, non mi sembra un leggero calo del porto di Livorno, soprattutto considerato che il dato nazionale è addirittura in crescita del 5%!!! Forse qualcuno dovrebbe fare un esamino di coscienza

  2. # Sema

    A me tutto questo turismo a Livorno mi da noia. Chi vole ir turismo se ne vada a sta a Firenze, io a Livorno sto dimorto bene senza nessuno..

  3. # marc

    mi sembra che tu non capisca niente

  4. # Sema

    Se ti fa schifo Livorno, emigra cosi un ci pensi più.

  5. # Antani

    Infatti è grazie a gente che la pensa come te che Livorno si trova in questa situazione da terzo mondo!!

  6. # Riccardo F.

    Perché non ti trasferisci a Popiglio, che è un bel paesino tranquillo senza turisti, così nessuno ti da fastidio… Sai, a Livorno ci stanno anche i livornesi…

  7. # Fabio

    Questa è la mentalità del livornese!
    Ma davvero non capite che il turismo porta soldi, infrastrutture e servizi?
    Livorno è una bella città, certo. Ma come tutti i migliori giardini, se non la si cura, col tempo prima sfiorisce e poi appassisce.
    Ma chi se ne frega! Tanto noi abbiamo la squadra in serie A….. c’è lo stadio nuovo, che lo paghiamo con i soldi…. ehm…. boh dai , da qualche parte si prendono, ma dal turismo no! I livornesi non hanno bisogno del turismo! “Chi vole ir turismo se ne vada a sta a Firenze”.
    Che tristezza.

  8. # boh

    sema , ti rendi conto di quante persone hanno perso il lavoro col calo delle navi?
    ragazzi che fanno le guide turistiche accompagnando i pulman e guadagnano qualcosa magari in estate ,autisti dei pulman stessi , ma tu stai bene cosi’, mangiato te mangiato tutti, complimenti vivissimi!!

  9. # Il Moralizzatore

    signor Giuliano Gallanti se tutti i porti crescono e solo quello di livorno ha un calo, non ci si può nascondere dietro alla scusa delle tariffe, la verità è che forse avete sbagliato qualcosa… fare un mia culpa non sarebbe stato più onesto da parte sua, magari seguito da una lettera di dimissioni, visto i dati negativi.

  10. # Il Moralizzatore

    emigra tu se non ti piacciono i turisti, prenditi una casa in campagna da solo bye bye

  11. # NewLivorno

    Dopo l’insana deindustrializzazione di Lambertiana memoria, oggi ci si accorge che non siamo in grado di organizzare una città che sappia valorizzare il turismo, No industrie, no turismo, con il porto che, in perenne lotta e con infrastrutture datate, non ci rimane che piangere! Non sarebbe il caso che chi ci ha portato in questa situazione facesse un bel esame di coscienza e se ne andasse a fare danni da qualche altra parte?

  12. # marco

    Io non voglio pensare male, ma quando cera il Lenzi con il Crocchi, le cose andavano meglio….anche se erano spendaccioni con la carta igienica, arrivavano molte più navi da crociera!!!

  13. # COMMEDIA PECORECCIA ALL'ITALIANA

    BRAVO SEMA, CONCORDO CON TE ALLA FACCIA DI TUTTI QUESTI BENPENSANTI DAL POLLICE ROSSO FACILE!!!

  14. # Marx

    Sema oggi vengo a pranzo da te con la mi famiglia visto che quest anno non ho lavorato un bel niente per colpa del calo delle navi!!

  15. # Aziz

    sono gli stranieri che valorizzano questa città..dite la verità livornesi..c’è crisi per tutti ma insieme la superiamo..NESSUNO E’ CLANDESTINO, SIAMO TUTTI CITTADINI DEL MONDO!

  16. # POVERALIVORNO

    Se ci rimangono questi amministratori altro che meno 18

  17. # dav

    Si fa presto a fare subito calcoli di calo passeggeri.. Navi ke emigrano a La Spezia, Compagnie Gnv e Grimaldi che fino a pochi mesi fa collegavano Livorno rispettivamente 3 volte e 5 volte alla settimana sicilia e Spagna cancellate dal porto labronico e spostate a Civitavecchia.. Si parla da anni di collegare Livorno con l’Elba direttamente ma poi niente! Le progettualità infrastrutturali come dice qlc commentatore sono effettivamente vetuste ed il rilancio industriale del settore navale (vedi bacino carenaggio ecc, ecc…) che contribuirebbe di molto creare posti di lavoro dei giovani ,non si vede… Andiamo avanti così !!!!

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