Porto, sì allo “scavalco”: sarà pronto nel 2018

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Riunione al Ministero dello Sviluppo Economico del Comitato esecutivo dell’Accordo di programma per il rilancio competitivo dell’area costiero livornese di cui fa parte la Regione Toscana, oltre agli Enti Locali, la Presidenza del Consiglio e i Ministeri competenti, Rete Ferroviaria Italiana, l’Autorità Portuale, l’Agenzia per le Dogane e quella per l’attrazione degli investimenti. Al primo punto all’ordine del giorno la realizzazione dello “scavalco” ferroviario che congiungerà il porto della città labronica con l’interporto di Guasticce. La struttura, di fondamentale importanza per la funzionalità di porto e interporto, è finanziata per 9 milioni e 250 mila euro dalla Regione Toscana e per 2 milioni e mezzo ciascuno dal Ministero delle Infrastrutture e da Rete Ferroviaria Italiana. Per quest’opera è stato già predisposto il progetto preliminare da parte della Regione Toscana ed è stata esperita la procedura di valutazione di impatto ambientale. Attualmente si è in fase di aggiudicazione della gara, che è stata indetta, sempre dalla Regione, per la progettazione definitiva. La realizzazione dell’opera sarà competenza di RFI (Rete Ferroviaria Italiana) che prevede di portarla a compimento nel 2018. Circa il Piano di Riconversione e Riqualificazione Industriale (PRRI) dell’area produttiva di Livorno si sta intanto procedendo con l’obiettivo di presentare i relativi bandi nei primi mesi dell’anno prossimo.

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8 commenti

 
  1. # alberto

    Vorrei ricordare a lor signori che in un anno è stato raddoppiato metà canale di Suez; e poi ci sfondano, nelle decine di convegni, che bisogna esse innovativi e competitivi

  2. # PITTARO

    negli anni 70 ….. in ALASKA hanno fatto una strada lunga 660 km in sei mesi..

  3. # asciugati

    In Italia i lavori durano di più per permettere di mangiarci di più !

  4. # quaspale

    Quindi una via per sole merci…
    Ma invece aprire uno scalo al porto, dove già arrivano i binari è una brutta idea?
    A Livorno manca una stazione in città, l’infrastruttura è già presente! Non sarebbe bello poter sbarcare dalla nave e prendere subito il treno?

  5. # markingegno

    Bella idea! Così i croceristi scappano meglio da Livorno per Pisa e Firenze. Con gran guadagno per l’economia cittadina.

  6. # quaspale

    E ce ne devono rimane’ molti coi vaini a giro per Livorno!
    Ah già, sennò i tassisti come fanno?

    Quindi per aumentare l’economia dovremmo trattenere i croceristi il più possibile? Stiamo attenti che se li tratteniamo troppo diventa sequestro di persona!

    Per la cronaca, la Stazione di Livorno era in Piazza S.Marco. Fu spostata dove è ora perché si voleva sfruttare le Terme del Corallo. Quindi per il bene dell’economia della città: abbiamo visto che fine ha fatto tutto questo!!!

  7. # vice

    l’idea sarebbe valida, ma dobbiamo pensare non solo al traffico, ma ai negozi, ai taxi e autobus che lavorano grazie alla mancanza della stazione in porto.
    E comunque non tutte le città portuali, italiane e europee, hanno una stazione in porto, altrimenti l’indotto cittadino svanisce…

  8. # dr. Frok

    Vivono solo per i turisti non per i livornesi visto i prezzi che fanno. Manca invece un servizio pubblico per l’aeroporto di Pisa.

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