La Port Authority stoppa quattro società: “Vogliamo dare un segnale forte e chiaro”

Sarebbero le prime vere e proprie sanzioni da quando il presidente Gallanti è al timone del porto di Livorno

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LIVORNO – Interposizione di manodopera: dura presa di posizione dell’Authority nei confronti delle imprese del porto che, anziché fare ricorso alla società di lavoro temporaneo Alp per integrare la propria organizzazione, preferiscono avvalersi di personale e mezzi di soggetti terzi. L’Autorità portuale, dopo alcune verifiche, ha infatti deciso di adottare nei confronti di quattro società altrettanti provvedimenti di sospensione dell’autorizzazione allo svolgimento delle operazioni portuali. Sarebbero le prime vere e proprie sanzioni da quando il presidente Gallanti è al timone del porto di Livorno: “Vogliamo lanciare un segnale forte e chiaro – ha detto il numero uno dello scalo labronico – non possiamo tollerare alcun tipo di irregolarità. Per questo abbiamo proposto di sospendere, dopo azioni graduali di diffida, sei imprese”.
“Per il momento si tratta solo di proposte di sanzione – ha fatto osservare il numero due del porto di Livorno, Massimo Provinciali – stiamo infatti aspettando che le società ci facciano pervenire, entro dieci giorni al massimo, le eventuali controdeduzioni di merito. Dopo di ché passeremo dalle parole ai fatti». «Non vogliamo danneggiare né le imprese né i lavoratori – ha sottolineato Gallanti – infatti adotteremo sospensioni simboliche. Ma sia ben chiaro che d’ora in poi utilizzeremo la mano pesante contro chiunque violi le regole”.

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5 commenti

 
  1. # francy

    il monopolio è monopolio!!!!

  2. # danie72

    La società di lavoro temporaneo Alp. Che cos’è???? spiegatecelo grazie! Messa così sembra che chi non si avvale di quella società non lavora in porto….. ho capito male? Speriamo perché senno’ si parla di monopolio obbligatorio. Grazie in anticipo per la risposta

  3. # Il Moralizzatore

    Praticamente l’impresa è mia i costi sono miei i soldi pure ma chi devo assumere lo decidete voi? complimenti questo si che è mercato libero e libera concorrenza.

  4. # Alessandro

    L’agenzia Alp, fino a poco tempo fa Agelp, è un’agenzia interinale dove lavorano alcuni ragazzi ed alcune ragazze. Laddòve, all’interno del porto di Livorno, un’impresa non riesca a far fronte ai picchi di lavoro con i propri dipendenti, potrà avvalersi dell’opportunità di attingere mano d’opera da questa agenzia. Il discorso è lungo…a bordo delle navi alcune imprese lasciano che il personale di bordo aiuti i propri lavoratori risparmiando così la chiamata dell’Alp. ….ma infrangendo una regola d’oro che salvaguarda il lavoro a Livorno…ovvero l’autoproduzione da parte degli armatori. Se questi ultimi lavorano a bordo con i propri marinai il lavoro a Livorno è finito!!!! Il succo è questo.

  5. # delucidatore

    Premessa..in un paese civilizzato come dovrebbe essere l’italia esistono delle leggi e come tali devono essere rispettate.
    L’alp è l’unico art 17 nel porto di livorno e in quanto tale è l’unico soggetto che puo mettere a disposizione il proprio personale ad integrare quello di qualsiasi impresa che adopera in porto .
    Per cui le imprese (art18) devono. Lavorare come tali e gli art 16 idem. il giusto equilibrio dovrebbe essere gestito dalla port authority.
    Non si parla di monopolio illegale in quanto la tariffa di alp non viene stabilita da alp ma dalla stessa a.p e dal comitato portuale

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