Porto. Gallanti: “Dal Fem ci aspettiamo contributi importanti. Necessaria una nuova cooperazione tra i porti europei”

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di MARCO PALUMBO

Il Forum Euro-Mediterraneo 2013, iniziativa che l’Autorità Portuale di Livorno promuove ed ospita ogni anno, si preannuncia di fondamentale importanza non solo per il futuro del porto della nostra città, ma anche di tantissimi altri scali che si affacciano sul mar Mediterraneo. L’edizione 2013, che si terrà venerdì 15 novembre, è stata presentata alla presenza del presidente Giuliano Gallanti. Il Forum verterà principalmente su due temi: uno riguardante l’interoperabilità delle autostrade del mare per l’attuazione di connessioni efficaci fra le due sponde del Mediterraneo, e un secondo avente ad oggetto il gigantismo navale, vale a dire l’impatto che le dimensioni sempre maggiori delle navi portacontainer avranno sulle infrastrutture dei porti e sulle conseguenti politiche di amministrazione.

Sul primo punto, Gallanti ha le idee chiare: “Le autostrade del mare sono uno dei mezzi che abbiamo a disposizione per rispondere al gigantismo navale, l’Unione Europea deve decidere se rimanere rinchiusa nel proprio fortilizio, in difesa dello status quo, o se considerare, invece, le aperture da parte degli Stati Africani come una opportunità di sviluppo».  L’altro tema è più concreto di quanto non si pensi, specialmente per un porto come Livorno. Gallanti lo ammette senza girarci troppo attorno: «Siamo preoccupati: la P3 Alliance, il consorzio formato da Msc, Cma-Cgm e Maersk, sarà presto operativo e metterà in servizio 252 navi per 28 rotte: solo cinque di queste interesseranno l’Italia. Ne vogliamo parlare o no? Qui ci va di mezzo non solo Livorno ma anche Rotterdam, che rischia di perdere cinque linee».

L’Autorità Portuale di Livorno nel 2011 ha firmato un accordo di cooperazione con il Marocco, e diverse attività commerciali con il paese nordafricano sono attualmente in corso. L’Agence Nationale des Ports marocchina (ANP), partner del progetto, ha però intenzione di aumentare i collegamenti con l’Europa, sfruttando non solo il porto di Tangeri, già punto focale nelle rotte commerciali con il vecchio continente, ma anche altri scali marocchini, come Casablanca, Agadir e Dakhla. Purtroppo, però, alcuni limiti nelle infrastrutture dei porti e nelle politiche intraprese nel campo del trasporto marittimo hanno fatto sorgere difficoltà nella strada che porta al pieno sfruttamento di questa risorsa.

Il Forum di Livorno, al quale parteciperanno, fra gli altri, il Direttore Generale dell’ANP, Nadia Laraki, il Presidente dell’Organizzazione dei Porti Europei, Santiago Garcia Milà, i referenti della Commissione Europea per le Politiche sulle autostrade del mare Josè Anselmo e Luis Valente de Oliveira, e il Presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, non potrà non focalizzarsi sulla ricerca di un accordo di cooperazione che permetta di creare una vera e propria rete autostradale su acqua, finalizzata a due obiettivi: permettere un trasporto sostenibile ed ecologico e fare concorrenza alla P3, il megacartello creato da Maersk, Msc e Cma che da sole detengono il 40% del mercato mondiale. Se anche un porto come quello di Rotterdam si trova in difficoltà di fronte alla P3, appare chiaro che arrivare alla cooperazione fra Europa e Nordafrica e toccare porti che il cartello non serve è di fondamentale importanza.

Il tutto in un panorama infrastrutturale non propriamente roseo: le navi portacontainer sono sempre più grandi e i porti spesso faticano ad ospitarle. Discutere delle politiche di alleanza vorrà dire anche adeguare e riqualificare banchine e impianti. Livorno si è già dotata della nuova Darsena Europa, capace di ospitare navi di dimensioni notevoli.

 

 

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1 commento

 
  1. # fabrizio

    Livorno come attore passivo degli eventi portuali rilevanti.
    Chi governa il porto saprà sicuramente che il P3 necessità di garanzie di pescaggio per far accedere le proprie navi, di organizzazione intermodale per poter distribuire o ricevere il proprio carico di organizzazione portuale affinchè sia possibile far uscire una nave che ha finito di lavorare alle dieci di sera immediatamente e non il giorno dopo per la mancanza del servizio di rimorchio. Esiste un governo del porto tramite l’autorità portuale che parla di concorrenza al P3 , anche giusta , ma dimentica di governare quanto dovrebbe? Buona fortuna

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