Negozi chiusi: Livorno terza in Toscana. Ecco quante vetrine si sono spente nel 2013

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Livorno sale sul podio nello speciale bilancio toscano tra esercizi aperti e quelli chiusi nel 2013.  A rivelarlo è un’indagine effettuata dall’Osservatorio della Confesercenti della nostra regione che ha registrato ben 896 chiusure in tutta la Toscana, di cui 99 soltanto a Livorno, a fronte dell’apertura di soltanto 28 negozi nella nostra città.
“Gli effetti devastanti del 2013 condizionano la partenza del 2014, la ripresa della domanda è indispensabile per arrestare la desertificazione delle nostre città. Ci aspettiamo dal governo misure concrete per far ripartire i consumi e bloccare l’aumento delle tariffe”, sostiene Massimo Vivoli presidente regionale di Confesercenti Toscana.
Secondo le rilevazioni dell’Osservatorio Nazionale di Confesercenti, tra gennaio e febbraio di quest’anno questi settori hanno registrato complessivamente oltre 29.000 cessazioni per un saldo negativo finale di 17.723 unità. In totale le aperture infatti, sono state appena 11.413: il dato più basso, per quanto riguarda il primo bimestre, degli ultimi 40 anni. A chiudere, secondo le analisi dell’Osservatorio, sono state soprattutto donne e imprenditori over 50; ad aprire con maggior frequenza, invece, giovani e stranieri.

I DATI DELLE APERTURE E DELLE CHIUSURE IN TUTTA LA TOSCANA SECONDO CONFESERCENTI

I DATI DELLE APERTURE E DELLE CHIUSURE IN TUTTA LA TOSCANA SECONDO CONFESERCENTI

Nei primi due mesi del 2014 il saldo tra aperture e chiusure di imprese è negativo in tutte i nostri comparti merceologici e le tipologie d’impresa prese in esame dall’Osservatorio Confesercenti. Si tratta di un’importante novità: perfino il commercio su area pubblica, il cosiddetto ‘ambulante’, che fino ad oggi aveva mostrato un andamento anticiclico, segna questa volta un saldo negativo così come registra per la prima volta gravi perdite il comparto dell’e-commerce.
A raggiungere il peggior risultato, fra i comparti esaminati, è però il commercio al dettaglio in sede fissa dedicato al no food. Nei settori tradizionalmente legati al turismo, invece, è la ristorazione a soffrire più di tutti. “Il 2013 è stato l’ennesimo anno di crisi piena, con un calo del Pil e, soprattutto, dei consumi peggiore del previsto”, commenta Massimo Vivoli che specifica: “Un’eredità pesante, che nei primi due mesi del 2014 ha portato ad una vera e propria emorragia di imprese nei settori del Commercio, del Turismo: dopo l’ennesimo Natale fiacco, molti imprenditori hanno ritenuto di non affrontare l’anno, con il suo carico di spese ed adempimenti fiscali, scegliendo invece la strada della chiusura. Anche perché – analizza la Confesercenti – il mercato interno è ancora in una fase acuta di crisi. “La recessione della domanda – conclude il presidente di Confesercenti – non va assolutamente sottovalutata. Per questo riteniamo possa essere una buona idea un taglio del cuneo fiscale, per restituire agli italiani un po’ di risorse e far ripartire i consumi. Se non troviamo un modo per risollevare la domanda interna, le Pmi che ad essa fanno riferimento – e non solo quelle attive nel commercio e nel turismo – chiuderanno in numeri sempre maggiori, contribuendo ad esacerbare la spirale di disoccupazione e povertà imboccata dall’Italia.

 

 

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32 commenti

 
  1. # marco 62

    Da buon livornese dico che non è solo la crisi ma anche l’arroganza dei negozianti livornesi ad allontanare i cittadini e a spingerli verso realtà limitrofe (vedi Pisa Lucca) dove l’accoglienza e la gentilezza oltre alla disponibilità la fanno da padrone.

  2. # enzo

    Ancora una volta presenti sul podio per notizie negative. Grazie Amministratori.

  3. # Alla Frutta

    Strano perche la nostra giunta PD è stata impeccabile nella gestione di Livorno. Ci hanno messo le aliquote più alte con tares, addizionale regionale, irap, imu ecc. Hanno reso il centro impossibile con tariffe stratosferiche ai vari parcheggi. Ecco perche i negozi (specialmente in centro) hanno chiuso i battenti. Ma tanto le elezioni comunali sono dietro l’angolo. Ora rivotate PD mi raccomando. (e ve lo dice uno che ha sempre votato PCI non MSI)

  4. # Dubbioso

    Pisa ha più chiusure di Livorno (è al secondo posto in questa classifica negativa). Le cause sono evidentemente altre.

  5. # ghiozzo di bua

    La torta da dividere è sempre la stessa se ci sono nuove aperture di centri commerciali e i nuovi modi di comprare (iper, ikea ,mondo convenienza, internet ,ecc….) è logico che poi il più debole alzi bandiera bianca.E’ la legge del commercio è, e sarà sempre così

  6. # Gino Rossi

    Ho visto su telegranducato i quattro candidati sindaco del centro sinistra…….poche idee e ben confuse. sicuramente sicuri di avere qualche poltrona anche in virtù del fatto che l’opposizione non esiste. ma a livorno e ai livornesi serve ben altro: competenza, conoscenza, idee e leadership

  7. # Livornese DOC

    Sempre in alto per la negatività , bene bene andiamo avanti cosi e votate come sempre mi raccomando livornesi

  8. # elena meniconi

    secondo me sono gli affitti alti

  9. # Federico

    Grazie PD….come sempre sei il fiore all’occhiello della nostra città, conto di arrivare al primo posto…mi raccomando fate del vostro meglio sopratutto per i vostri elettori che sono ancora tanti…

  10. # Federica Mantellassi

    Buongiorno,

    Sono una commerciante del centro di Livorno.
    Vorrei intervenire solo per comunicare che nonostante tutto (burocrazia, tasse, mancanza di parcheggi, sporcizia, sicurezza, ‘ostilità delle banche’, ecc ecc) voglio continuare a crederci …
    Nn a caso il mio progetto e’stato scelto per la partecipazione al Pop up Castelfranco dove una idea nata dalla locale amministrazione sta agevolando in tutti i modi (minore burocrazia, meno tasse, ecc ecc) un tentativo di far rinascere il commercio in centro inteso come fatto aggregante e di sviluppo per tutta la comunità .
    Ora mi chiedo come mai tutti siamo a fare il conto dei decessi e nessuno fa niente in realtà per questa angosciante situazione.
    Discutono ad alti e altissimi livelli di quote rosa, primarie, riforme di qualsiasi tipo ma, ancora una volta si dimentica il quotidiano .
    Un esempio che voglio portare all’attenzione e’ relativo alla mia attività che con l’opportunità di migliorare (vedi trasferimento in sede più prestigiosa e meno onerosa come costi di affitto) deve tutti i giorni correre a destra e sinistra per ottenere un piccolissimo finanziamento ….
    Grazie per l’attenzione e restando a disposizione invio cordiali saluti.

    Federica Mantellassi Dolci & Co., Via della Pina d’oro 5/7

  11. # Anna

    Secondo me con l’avvento di negozi di cinesi, senegalesi che vendono praticamente la roba a meta’ prezzo dei negozianti, la crisi, gli aumenti, le tasse che vede vittime solo i commercianti stessi, stipendi e pensioni ferme, fanno si che il consumatore si rivolga sempre di più verso chi ha il mercato meno caro ed a prezzi più accessibili.

  12. # ALE66

    mah…questi dati a mio avviso dicono poco…andrebbero percentualizzati sul totale abitanti o sul totale delle attività……in valore assoluto dicono poco…se non quello di farci un po’ piangere addosso…Però dico questo: in questi giorni mio figlio cercava un paio di scarpe da calcio taglia 46 e mezzo…a Livorno non le trovava i negozi erano quasi tutti sforniti….alla fine nostro malgrado le abbiamo ordinate via internet…..in due giorni sono arrivate….meditate gente…

  13. # veronica

    Di tutto questo dobbiamo ringraziare il governo purtroppo il commercio muore perché che tu guadagni o meno sei costretto a pagare suolo pubblico tia inps luce acqua camera di commercio e studi di settore una persona prima di indebitarsi fino al collo decide aime’ di chiudere.GRAZIE EURO E GRAZIE GOVERNO.

  14. # il trollo

    Disse il commerciante livornese.

  15. # stefano

    CONCORDO CON QUELLO CHE DICE MARCO 62,LA MAGGIOR PARTE DEI NEGOZI CUI TI RECHI NELLA NOSTRA AMATA LIVORNO I COMMESSI SONO IGNORANTI MALEDUCATI E SEMBRA CHE TU GLI FACCIA UN FAVORE AD ENTRARE IN ALTRE CITTA’ NON E’ COSI I COMMERCIANTI HANNO MANGIATO TANTO SULLE NOSTRE TASCHE ED ADESSO SI E’ ROVESCIATA LA MEDAGLIA,NELLE ALTRE CITTA’ NEI NEGOZI C’E’ MOLTA PIU’ EDUCAZIONE COMUNQUE LA COLPA DELLA CATASTROFE VIENE DALL’ALTO,VIENE DALLO STATO…..

  16. # maradona

    un 46 e mezzo da calcio è un pò difficilino da reperire…se consideriamo che la media è 38/39….poi bastava ordinarle al negozio…è che a livorno si vuole tutto e subito…

  17. # Piero

    Per Anna, non ti preoccupare il tuo commento e’ pertinente ed attinente la realta’, quei pollici rossi che vedi sicuramente son commercianti!

  18. # matteo

    si continuate a comprare la roba contraffatta…poi vi lamentate che i negozi chiudono !!!

  19. # lupacchione

    Concordo con gli amici che denunciano la maleducazione dei commercianti e dei loro impiegati. L’ultimo caso? In fila alla cassa di un supermercato in via Grande, la cassiera continuava a parlare con un amico di fatti loro, tenendomi in attesa. Avrà chiesto scusa al sottoscritto? Non c’ha pensato proprio. Sembra, quasi sempre che tu li rompa le scatole!

  20. # Beppone

    Faccio un paragone fra Pisa e Livorno, stessa catena di negozi, abbigliamento, Via Grande a Livorno,Corso Italia a Pisa, stessa giornata, incasso medio più del 30% a Pisa, per quale motivo?..non di certo per la qualità delle merce, simile, non di certo che a Pisa chiudano un ora più tardi che a Livorno, perchè a Pisa ci và più gente, abitanti, studenti e turisti e magari anche moltissimi livornesi.

  21. # Beppone

    ah dimenticavo! Corso Italia è pure isola pedonale, e le strade adiacenti sono tutte parcheggio a pagamento, poi di negozi cinesi, non ci sono, c’è molta pulizia e una costante presenza di forze dell’ordine per la tutela delle persone e commercianti. E badate bene, che forse di extracomunitari Pisa ne ha molti di più di Livorno stessa.

  22. # trippa

    no? che vedo? la vostra pisa messa peggio di livorno… si vede che quando criticate parlate senza sapere.

  23. # Sandokan

    In realtà a casa mia 90 meno 18 fa 72 e non 107 come riportato in tabella, comunque sempre 1 più di Livorno. Se questo ci può far star meglio, a me punto!

  24. # Il Moralizzatore

    Appunto anche questo è segno della crisi, se incassi poco devi anche razionalizzare gli acquisti del magazzino. è un cane che si morde la coda, se a Roma non si mettono in testa che devono lasciare più soldi nelle tasche degli italiani per far girare l’economia non si risolverà mai nulla.

  25. # pepe

    a livorno non c’è più nulla ormai è una città finita chiunque voglia fare impresa è tagliato fuori dai grandi centri. avevamo le fabbriche che davano lavoro a centinaia di persone e queste facevano girare i soldi. ma siamo riusciti a farli scappare e se non lavori non spendi . ma ora ci pensa renzi ma siamo sicuri a chi lavora da 80 euro e chi non lavora pedate nei denti

  26. # Valentina

    Anna, partendo dal presupposto che ognuno è libero di comprare dove vuole, è proprio il fatto che c’è questa concorrenza subdola ( soprattutto da parte dei cinesi ) uno dei tanti motivi per cui le attività chiudono. Io mi chiedo sinceramente come si fa ad entrare in un negozio cinese e non sentirsi rivoltare lo stomaco dalla puzza allucinante di plastica e roba varia. Avranno anche prezzi vantaggiosi, ma vi chiedete mai cosa state comprando?

  27. # Puppino

    Il centro città ed il relativo commercio è stato, secondo me, affossato da una cattiva gestione della nostra amministrazione che ha privilegiato le grosse catene e ed i poli commerciali periferici. L’azione del governo cittadino dovrebbe invece rilanciare il commercio e l’artigianato nel centro città. Poi si lamentano se i parcheggi sono vuoti.

  28. # gmagri

    Fossi in te metterei in conto anche i clienti ignoranti (che come si sa Livorno non è certo famosa per educazione e tatto) e che quando entrano nei negozio neanche salutano il personale o si rivolgono in maniera sbrigativa e maleducata.

  29. # maurizio

    È una catastrofe economica….mamma mia

  30. # Vale C.

    Bisogna ma cambià la viabilità e chiudere il centro, pedonalizzarlo. Qui anche per fa 10 metri si prende la macchina. Io ho lavorato in un bar di Livorno ed adesso lavoro a Cecina. Vi posso garantire, con tutto il bene del mondo, che a Livorno (parlando di gentilezza e cordialità) dovresti letià ogni 2 minuti.

  31. # Libero 1°

    Fate un sondaggio sulle coop che ci sono e che apriranno,almeno li saremo al 1° posto

  32. # traf

    vale hai ragione.

    gnuranz regna sovrana….mai vista una roba del genere a giro per l’italia

    e ne giro tanta per lavoro

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