Molo Italia, via libera al dragaggio. Ok dal ministero

L’opera renderà completamente fruibile il Molo Italia, la cui sponda sud era stata portata a -13 nel 2012

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C’è il via libera. Il Ministero dell’Ambiente ha appena comunicato la tanto attesa approvazione del progetto di dragaggio del lato nord del Molo Italia. L’opera è particolarmente strategica perché, una volta terminata, potrà consentire la delocalizzazione della Cilp e le realizzazione di un unico polo crocieristico al terminal Alto Fondale, così come previsto dal Piano Regolatore Portuale. Il progetto era stato approvato a giugno dell’anno scorso dal Comitato tecnico amministrativo, presso il Provveditorato delle opere pubbliche Toscana- Umbria, e a luglio era stato consegnato ai responsabili del Ministero dell’Ambiente per le necessarie valutazioni. Ci sono voluti otto mesi prima che arrivasse l’ok ministeriale. Ora che è stato superato questo ultimo scoglio, i tecnici dell’Authority potranno finalmente procedere all’indizione di una gara internazionale per l’approfondimento a -13 metri dell’area marina antistante il lato nord del Molo Italia, per un valore a base d’asta di circa 11 milioni di euro.
L’opera renderà completamente fruibile il Molo Italia, la cui sponda sud era stata portata a -13 nel 2012.

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2 commenti

 
  1. # Pio

    E avevano da perdere altro tempo….. i burosauri del ministero….. Questo e’ proprio il governo del ” non fare una……” che tra decreti ” salva Itaglia ” ” sostieni Itaglia ” ” Sviluppo Itaglia ” ” Taglia proprio le tasche dei contribuenti italiani…” e manda in malora questa…Itaglia….

  2. # fabrizio

    Vorrei scrivere meglio tardi che mai purtroppo oggi dobbiamo scrivere non serve più,le crociere sono in discesa, un po’ per la crisi economica, poi perchè alcune nazioni del nord africa sono state eliminate per ragioni di instabilità politica e di conseguenza si sono ridotte le crociere, poi per la concorrenza dei porti limitrofi. Creando il polo crociere , senza prendere atto dei numeri presenti e sopratutto futuri significa non fare niente per le crociere e danneggiare gli altri comparti merceologici. Il molo Italia era stato pensato per i rinfusi, possibile che possa andare bene per i forestali ?Diciamo che la storia si ripete, se la Darsena Europa fosse stata pronta 10 anni fa, Livorno sarebbe stato tra i porti importanti nel settore del containers. Oggi la Darsena Europa per chi servirebbe o meglio per cosa?

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