Livorno diventa la “porta di accesso” alle eccellenze del Made in Tuscany. I dettagli

I ristoranti con il marchio "Vetrina Toscana" si alterneranno in uno spazio dedicato dotato anche di terrazza panoramica, per offrire i prodotti tipici regionali del mare, della montagna e della collina

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LA STAZIONE MARITTIMA SI RIFA’ IL LOOK – LEGGI

Vetrina Toscana, il progetto speciale di Regione e Unioncamere Toscana per valorizzare i prodotti enogastronomici e artistici della nostra regione, inaugurerà a Livorno, al Terminal Passeggeri della Stazione Marittima, fra settembre e ottobre, il suo primo workshop. Gli altri workshop saranno organizzati in altri “luoghi di ingresso” alla Toscana, fra cui la Stazione S. M. Novella di Firenze e l’aeroporto G. Galilei di Pisa.
Il Terminal Passeggeri della Stazione Marittima di Livorno ospiterà il prossimo autunno, grazie ad un accordo con la società concessionaria Porto di Livorno 2000, il primo workshop di “Vetrina Toscana”, il progetto di Regione e Unioncamere Toscana per valorizzare i prodotti enogastronomici e artistici della nostra regione. Il workshop avrà una prima fase sperimentale che durerà poco più di un anno, fino a dicembre 2014, per poi diventare, in caso di risposta adeguata, permanente. Gli altri workshop saranno organizzati in altri “luoghi di ingresso” alla Toscana, fra cui la Stazione S. M. Novella di Firenze e l’aeroporto G. Galilei di Pisa.
“Vetrina Toscana” è un’iniziativa che nasce dalla consapevolezza di come il turismo toscano sia un’eccellenza e possa (e debba) diventare un modello da imitare, grazie ad un mix di proposte di alto livello ben strutturate: dall’enogastronomia all’artigianato, dall’arte alla natura. Il progetto, che infatti coinvolge gli assessorati regionali di turismo, cultura, agricoltura e attività produttive, vuole arricchire e dare nuova e maggiore visibilità al brand del Made in Tuscany, a tal scopo supporta e mette in relazione fra loro le piccole e medie imprese regionali del commercio, dell’agricoltura, delle attività produttive e del turismo, creando una rete di imprese in grado di integrare l’offerta tradizionale dei prodotti enogastronomici e dell’artigianato artistico con quella naturalistica, culturale e artistica del territorio. Con il workshop del prossimo autunno, Livorno diventerà la “porta di accesso” ai prodotti tipici toscani, a cominciare dalle bontà enogastronomiche. Il top della produzione locale, con il marchio “Vetrina Toscana”, sarà in mostra in un luogo, la Stazione Marittima, dove lo scorso anno sono transitati 3 milioni di persone, di cui 1 milione di croceristi. “Si tratterà –afferma l’assessore regionale al turismo, Cristina Scaletti– di una vetrina privilegiata, con abbinata un’area commerciale polifunzionale che darà una forte visibilità ai prodotti-servizi d’eccellenza toscani anche non alimentari, a disposizione dei flussi turistici internazionali e nazionali, ma non solo, in quanto sarà godibile anche da chi è in visita a Livorno o da chi a Livorno ci vive”.

La scelta da parte di “Vetrina Toscana” del porto labronico rappresenta un riconoscimento all’importanza della nostra infrastruttura nel panorama regionale e nazionale. “Prederemo spunto da questa iniziativa della Regione –spiega Roberto Piccini, presidente di Porto di Livorno 2000, per mettere in piedi una vera e propria Cittadella del Porto, dotata di tanti servizi e attività per accogliere i passeggeri”.

Lo stesso assessore Scaletti ha definito l’evento il primo “laboratorio” di “Vetrina Toscana”, in quanto luogo definito e attrezzato in cui sarà possibile sperimentare sapori e abbinamenti, oltre che nuove opportunità di creare sinergie e di conoscere l’eccellenza toscana nel suo insieme e nelle sue diverse sfaccettature. L’edificio, che ospiterà Vetrina Toscana è attualmente oggetto di una radicale riqualificazione. L’esterno è in fase di avanzata ristrutturazione. L’interno, costituito da 3.300 metri quadri, è suddiviso in piano terra e primo piano; qui sono previste anche attività commerciali (si pensa ad un vera e propria galleria per lo shopping), un info point, la zona biglietterie ed un centro congressi, con momenti di approfondimento didattico, che coinvolgeranno le scuole, e momenti di spettacolo, musica, conferenze. Dal progetto nasceranno indubbiamente opportunità di business e di occupazione.
I ristoranti con il marchio “Vetrina Toscana” si alterneranno, in uno spazio dedicato, dotato anche di terrazza panoramica, per offrire i prodotti tipici regionali del mare, della montagna e della collina. Il grande parcheggio adiacente sarà riorganizzato e attrezzato.

 

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6 commenti

 
  1. # Gino

    Ben vengano tutte le iniziative atte a rivitalizzare la nostra città.
    Adesso però servono piani di azione, anzi azioni e meno proclami, atti a rianimare la nostra città, ormai ridotta al lumicino.
    Sembra che alla nostra amministrazione, negli ultimi anni, sia interessato solamente portare il Livorno Calcio in serie A. Una buona cosa, ma che da sola non può dare un futuro ed un posto di lavoro ai nostri giovani (non tutti potranno essere imbucati in comune o nelle municipalizzate…)
    E’ dura da ammettere, ma nella città “rivale”, Pisa, la politica, ha forse tralasciato il calcio, ma sicuramente ha messo in atto un piano strutturale, che oggi ha rilanciato l’economia cittadina e lo sviluppo dei posti di lavoro; alcuni esempi: sviluppo immobiliare e turistico del la costa pisana, dal Calambrone al porto Turistico di Marina di Pisa, sviluppo dell’aereoporto, sfruttamento del canale dei Navicelli e sviluppo della cantieristica, sviluppo del polo sanitario di Cisanello, l’Ikea, ecc ecc.
    Mi sorge il dubbio che da noi il calcio, serva a distrarci dall’incapacità politica di dare un futuro alla nostra città e di farsi valere a livello regionale e nazionale.
    Purtroppo i fatti vanno in questo senso.

  2. # Claudio

    Ne riparleremo quando saremo a lamentarci perché quella struttura sarà abbandonata a se stessa e “vissuta” solo dai turisti con aria spersa e negozi chiusi. Non è una speranza,è il modo di fare a Livorno.

  3. # Dariol

    ciao Gino, concordo su molte delle cose che hai scritto, ma un po’ meno sul Livorno: non credo sia stata l’amministrazione, ma l’impegno, la capacità e l’interesse di un signore genovese, a riportarci in serie A. L’amministrazione, semmai, ha provveduto al momento giusto a fare un bel salto sul carro del vincitore. La cosa che più preoccupa di questa città, a mio avviso, è l’assenza di un progetto ambizioso per il futuro, di programmi e piani di azioni, di un adeguato rapporto tra le persone e l’amministrazione. Anche perchè le persone qui sono molto impegnate a vedere le cose che non vanno, ma mai a sostenere soluzioni e iniziative. La differenza tra noi e pisa, mi duole ammetterlo, non sta solo nella capacità degli amministratori, ma anche in una diversa mentalità degli abitanti.

  4. # dan

    a Pisa hanno tralasciato il calcio?
    forse è meglio informarsi prima di parlare….
    che non riescano a raggiungere determinati risultati è un conto, non interessarsene un altro
    ( vedi progetto nuovo stadio con cittadella dello sport e il continuo interessamento del sindaco per trovare nuovi soci o proprietari più forti econimicamente)
    in ogni commento è sempre necessario accusare il Livorno calcio e i cani?
    i fuochi artificiali per effetto venezia l’ha fatti annullare Spinelli perchè ni davano noia

  5. # Gino

    Sono pienamente d’accordo con ciò che scrivi e ti ringrazio per la precisazione.

  6. # brunog

    Non occorre essere Enaudi par capire che l’unico punto di forza della nostra citta è il porto con le navi mercantili di ogni bandiera, le crociere e i bacini. sono le uniche attività che malgrado le continue crisi nazionali possono dare continuo ossigeno alla citta. bisognerebbe curarlo e difenderlo, il porto e le sue attività, anziché permetterne le continue delocalizzazioni a favore di Piombino e Spezia.

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