Il porto tra presente e passato. Ecco l’album amarcord

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di MARCO PALUMBO

Un album di ricordi e di presente: “Livorno, il vecchio e il nuovo porto”. Una raccolta di  circa sessanta fotografie firmate da Mario Bellagotti e Vito Lo Piccolo e che ha come tema il porto e tutti i cambiamenti di cui si è reso protagonista. Quanto è cambiato il porto di Livorno, e in che modo? La risposta hanno provato a darla i due fotografi, che hanno messo a confronto immagini di ieri e di oggi. Quello di Livorno con il suo porto è un legame indissolubile, cominciato fra la seconda metà del ‘400 e i primi decenni del ‘500, quando Ferdinando I De’ Medici acquistò la città dai genovesi per farne lo scalo del Granducato di Toscana. Dalle prime opere, quali la Torre del Marzocco e l’attuale Darsena Vecchia, agli odierni 11 chilometri lineari di banchine, 100 punti di attracco e 2 milioni e mezzo di metri quadrati di superficie totale, sono passati cinque secoli e il porto ha vissuto un costante ingrandimento coinciso con continue modifiche al suo aspetto e alle sue strutture; cambiamenti radicali, al punto che il porto così come ci appare oggi è completamente differente rispetto al secondo dopoguerra, quando vi fu la spinta decisiva per l’affermazione dello scalo livornese nel Mediterraneo.

Nata da un’idea dell’Autorità Portuale, la rassegna fotografica permette ai cittadini di ammirare angoli di porto che non ci sono più e di scoprire gru, nuove banchine e silos sorti in quei punti. Il tutto con l’obiettivo della macchina fotografica puntato sulle infrastrutture. Come ha dichiarato Roberto Lippi, curatore della mostra, «il fine che ci siamo prefissati non era tanto quello di mostrare le differenze di grandezza delle banchine o il numero di navi attraccate, quanto porre l’attenzione sulle trasformazioni delle infrastrutture, perché sono queste ultime che permettono di comprendere in che modo sia realmente cambiato il lavoro portuale».

L’obiettivo è stato raggiunto grazie al paziente lavoro di Bellagotti e Lo Piccolo, che si sono avvalsi della preziosa collaborazione della Camera di Commercio, dell’Archivio di Stato, della Biblioteca Labronica “Guerrazzi” e del Genio Navale – Opere Marittime. «Prima di tutto abbiamo cercato vecchie fotografie del porto di Livorno, immagini che risalgono ai primi decenni del Novecento», hanno dichiarato i due fotografi, «dopodiché le abbiamo fotografate in modo da averle in formato maggiore e in digitale, ad alta definizione. Il difficile è iniziato dopo aver portato a termine una cernita delle immagini più rappresentative fra quelle in nostro possesso: molte strutture, infatti, hanno cambiato forma o dimensione, o addirittura non ci sono più. Trovare l’esatto punto di ripresa è stato davvero faticoso, ma alla fine pensiamo di avere svolto un buon lavoro e di aver dato un’idea dell’evoluzione del porto di Livorno».

La mostra fotografica, allestita nella Palazzina del Capitano in Fortezza Vecchia, comincerà domani, sabato 14 dicembre, e terminerà il 12 gennaio 2014; ingresso libero.

 

«La città di Livorno – ha spiegato l’architetto Riccardo Ciorli, dell’Archivio di Stato – nasce dal suo porto e non viceversa. La sequela di fotografie che si rincorrono nell’album sono come un moderno Stargate: la stessa immagine di cinquanta, sessant’anni fa viene riproposta così come si presenta oggi. La sovrapposizione tra presente e passato ci permette di conoscere certi angoli della nostra realtà di cui ignoravamo l’esistenza. Plaudo a chi oggi ha avuto la bella idea di promuovere questo libro».

Anche il dirigente relazioni e promozione esterne dell’Authority, Gabriele Gargiulo, ha espresso soddisfazione per il lavoro svolto: «Si tratta di un meticoloso lavoro certosino che ci offre prospettive e scorci storici inediti di Livorno. L’iniziativa rientra all’interno del progetto di apertura del porto alla città, Porto Aperto, e va ad aggiungersi ai progetti con i quali, a partire da agosto, abbiamo inteso valorizzare la Fortezza Vecchia, bene affidato in gestione all’Autorità Portuale».

Durante la conferenza stampa è stata inoltre inaugurata la mostra fotografica “Livorno: un confronto tra il vecchio e il nuovo porto”, che rimarrà esposta in Fortezza Vecchia, nella Sala della Capitana, sino al prossimo 12 gennaio. L’esposizione ripropone alcuni degli scatti più significativi dell’album fotografico.

 

 

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1 commento

 
  1. # Gerone

    Mi compiaccio e congratulo dell’iniziativa ma resto “basito” di come da una parte si “celebri” la storia del porto Mediceo e dall’altra, con tanta incuranza colpevole, si sia lasciato e si lasci deturparlo da brutturie tra l’altro perlopiù abusive e fatiscenti dalla baracca/bar proprio all’ingresso (ma non sarebbe più bello anche per il proprietario che fosse più decente?) fino al mostro del palazzo della dogana o all’orribile mercato del pesce. Per non parlare degli appartamenti costruiti sull’area dell’ex cantiere Orlando con quei tetti di lamiera da pollaio e quei colori che ditemi voi cos’hanno di rispetto dell’archiettura medicea così come la piccionaia della dogana d’acqua. Proprio in un momento in cui sfruttare il flusso turistico, capitatici non certo per merito, potrebbe portare soldi e orgoglio alla nostra città non si fa altro che perpetrare lo scempio.

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