Ex Delphi, incontro in Comune. Porto e green economy le alternative per i lavoratori

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Questa mattina a Palazzo Municipale il sindaco Alessandro Cosimi insieme all’assessore al Lavoro Darya Majidi ha incontrato la RSU De Tomaso -ex Delphi, e i segretari generali CGIL, CISL e UIL Maurizio Strazzullo, Giovanni Pardini e Francesca Cantini. Presenti anche l’assessore provinciale Ringo Anselmi e tutto lo staff del settore Formazione della Provincia. Com’è noto nei giorni scorsi quasi 500 mila euro sono stati trasferiti dalla Regione alla Provincia di Livorno, per dare piena operatività al progetto Feg ed avviare così interventi per la ricollocazione dei lavoratori della De Tomaso-ex Delphi. La somma con la quale la Regione cofinanzia metà del budget totale, permette di dare l’avvio alle attività previste per facilitare il reinserimento occupazionale degli oltre 130 lavoratori rimasti senza lavoro dopo la chiusura della sede livornese della De Tomaso. L’obiettivo dell’incontro era dunque quello di avviare in tempi rapidi insieme alla Provincia (soggetto attuatore che dovrà gestire gli interventi di formazione, riqualificazione e ricollocazione dei lavoratori) e insieme ai sindacati, un percorso per utilizzare nella maniera più proficua il finanziamento regionale relativo alla formazione, affinché questa possa portare a concreti sbocchi lavorativi. Sono stati pertanto esaminati, nel corso della riunione, alcuni segmenti di mercato verso i quali indirizzare i corsi, impostando un piano di incontri e di rapporti con le associazioni di categoria. A questo proposito l’Amministrazione Comunale, anche su sollecitazione dei sindacati, si è impegnata a convocare in tempi brevissimi un tavolo con l’Autorità Portuale per valutare possibili inserimenti nell’ambito delle attività portuali e un altro tavolo con le associazioni del settore del turismo e del Commercio. L’assessore Majidi ha invitato i presenti inoltre ad esaminare anche le possibilità offerte dalla green economy.

“L’Amministrazione Comunale – dichiara il Sindaco Alessandro Cosimi – non ha mai lasciato soli questi lavoratori e intende continuare a impegnarsi in questa delicata fase nella quale sussistono lentezze nell’erogazione ai lavoratori della cassa integrazione e non si ha certezza del rinnovo degli ammortizzatori sociali nel prossimo anno. Il nostro impegno non sarà dunque soltanto di “accompagnamento” nella realizzazione dei corsi di formazione, ma anche quello di farci portavoce presso le Istituzioni competenti affinché i pagamenti della cassa integrazione arretrati vengano velocizzati e perché non venga meno il sostegno per il futuro”.

 

I rappresentanti dei sindacati hanno colto l’occasione dell’incontro per esprimere al Sindaco la loro solidarietà dopo le minacce di cui è stato oggetto.

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8 commenti

 
  1. # critico

    Altra beffa alla povera gente ormai senza lavoro dal 2006

  2. # brunog

    Finalmente il sindaco di Livorno si è accorto che Livorno ha il porto. Sig.S indaco ci sono anche tre bacini di carenaggio, che avete messo in disuso, ci sono le fortezze, il lungomare,Montenero e una bella città trascurata. Sommessamente vorrei dirle che ciò che ho menzionato non è delocalizzabile, di conseguenza, le infrastrutture sopra dette e la città con i suoi reperti storici e le sue bellezze sno le vere radici economiche su cui puntare, naturalmente tutti i rami commerciali e industriali che ci si attaccano sono i benvenuti, ma rimangano sempre cose delocalizzabili. Metta alla frusta l’autorità portuale , che si muove lenta e si fa portar via soldi da Savona.

  3. # Samarcanda

    senza lavoro ma non senza stipendio che seppur ridotto sempre uno stipendio è.

  4. # Memoria

    Non si diano messaggi sbagliati! In porto ci sono 600 persone in cassa integrazione e aziende in profonda crisi. Bene che la città discuta di trovare occupazione in ambiti logistici ma se non si struttura e simfanno investimenti per adeguare il nostro porto agli standard europei di lavoro non ce ne sarà per nessuno. Non diamo false speranze e non confondiamo le idee ai cittadini. Servono fatti e velocemente. Autorità Portuale si fa portare via 14 milioni e riesce a dire che tanto non servivano!

  5. # dav

    Concordo con il sig che mi precede indicando con la ripresa industriale a Livorno la riattivazione del grande bacino ke porterebbe per l’indotto costiero lavoro a noi giovani oltre al resto da fare ovviamente.. vediamo la vicina pisa ke ha metà degli abitanti rispetto a Livorno ma a progettualità ne ha il triplo rispetto a Livorno. Basti vedere tutti gli insediamenti commerciali Ikea Esselunga ecc insediatisi a pisa usufruendo della vicinanza con la grande e popolare Livorno ke porta clientela.. Altri progetti metropolitana leggera stazione – cisanello. people moover già in costruzione ecc ecc.. qua da noi invece? si parlava di attivazione stazione fs marittima per i passeggeri e collegamento diretto come negli anni 80 con l’Elba ma 3 anni fa poi?nessuno più ha detto niente! Speriamo in cambiamenti reali e veloci!

  6. # lorenzo 65

    Cosa vuol dire elezioni alla porta….. Allora se potessero votà anche i piccioni di piazza Grande, la riempirebbero piena di molliche e granturco!

  7. # Libero 1°

    della concordia ne vogliamo parlare? Non si sono neanche timidamente proposti per farla venire qua. Avrebbe dato lavoro a 300 persone per 3 anni.
    Ma poi la città è in crisi e la colpa sarà sempre di qualche governo, se di sinistra in maniera sommessa, se è di destra con i cori anche allo stadio.
    Complimenti sindaco,chiunque avrebbe fatto meglio di lei e la frase : il lavoro di sindaco è un lavoro di M…. che tutti oggi abbiamo letto sulla stampa,se lo poteva risparmiare,visto che lì gratis non ci sta.

  8. # arpuli

    Dopo anni di silenzio e rispuntato….caro mio cosimi ora il mio voto l hai perso, preoccupati prima dei tuoi cittadini, vedi Delfi, TRW ecc.prima hai fatto promesse, ma un hai mosso un unghia per aiutarci invece di promettere con parole gerrate al vento fai qualche fatto concreto.

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