Cento lavoratori Trelleborg protestano in strada: “Otto alla porta per un cavillo”

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“Otto alla porta per un cavillo”. E’ questo quanto recitava uno striscione ieri mattina, 20 novembre, esposto davanti ai cancelli della Trelleborg dai circa cento lavoratori scesi in strada per protestare. Gli “otto” (sette magazzinieri e un impiegato) sono soltanto uno degli ultimi tagli che l’azienda ha messo in atto. Prima a casa, poi richiamati al lavoro e poi di nuovo senza lavoro. Gli operai hanno indetto uno sciopero di 4 ore e hanno simbolicamente impedito l’ingresso agli altri impiegati. Durante la manifestazione c’è stato qualche momento di tensione quando i dirigenti sono entrati all’interno dell’azienda. Tuttavia la situazione è stata riportata alla calma grazie anche alla presenza degli agenti della Digos. A solidarizzare con i dipendenti della Trelleborg c’erano le delegazioni della “Prysma” e della “Ceramiche Industriali” oltre ai ragazzi dell’Ex Caserma Occupata.

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1 commento

 
  1. # ugo

    Solidarietà ai lavoratori. Ritrovarsi per strada di questi tempi è un problemone. Ma che vuole dire:” hanno simbolicamente impedito l’ entrata” ? O si impedisce o non si impedisce! E se si impedisce l’ entrata a altri lavoratori, forse non si esercita un diritto democratico di protesta….

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