Buone notizie per il SIN (Sito di Interesse Nazionale) di Livorno:ok del Ministero dell’Ambiente alla riperimetrazione

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Dopo un lungo e difficile percorso tecnico che si è snodato per oltre due anni finalmente, il 10 dicembre scorso il Ministero dell’Ambiente ha dato il via libera alla proposta di riperimetrazione del Sito di Interesse Nazionale di Livorno che, il Comune di Livorno con la Provincia ed Autorità Portuale hanno avanzato e che la Regione con il supporto dell’ARPAT con propria Delibera dell’aprile scorso aveva già ratificato. Si tratta di una notizia importante per il nostro territorio perché dal Sito di Interesse Nazionale vengono escluse: le acque interne portuali, una parte consistente delle acque marine (deperimetrando la seconda vasca di colmata e la foce armata prevista in destra idraulica sullo Scolmatore) e circa 6 Kmq. di area terrestre, praticamente l’intero porto di Livorno e molte aree in cui sono insediate numerose attività industriali produttive.

Come qualcuno ricorderà lo stesso Ministero dell’Ambiente con Decreto del 28 febbraio 2003 aveva perimetrato una vasta area nel territorio a nord del Comune di Livorno ponendo di fatto un forte vincolo ambientale che purtroppo ha corrisposto ad un limite di sviluppo industriale delle realtà presenti e ad una forte difficoltà all’insediamento di nuove attività. Dopo dieci anni nei quali le aree sottoposte a Sito di Interesse Nazionale sono state oggetto di indagini ambientali, caratterizzazioni, modellizzazioni del sottosuolo e attività di bonifica, con l’entrata in vigore della L.134 del 2012 che riguarda la possibilità tra l’altro di riconfigurare i Siti di Interesse Nazionale, finalmente si è chiuso il percorso che, oltre a conservare intatte le garanzie ambientali, consentirà uno snellimento e una fluidificazione delle pratiche tecnico-amministrative. Le aree escluse dal SIN e quindi dalle competenze ministeriali, infatti rientreranno a pieno titolo nella competenza della Regione Toscana che dovrà amministrare le procedure coinvolgendo gli enti locali a vario titolo competenti. Nel frattempo la Regione Toscana il 23.12.2013 ha approvato un “Protocollo d’Intesa per la gestione delle attività di messa in sicurezza, bonifica, restituzione agli usi legittimi, delle aree non più comprese nel sito di interesse nazionale di Livorno” e le “Linee guida ed indirizzi operativi in materia di bonifiche dei siti inquinati per le aree di cui all’art. 36bis c. 2 e 3 del D.L. 83/2012”.

Riguardo al primo importante atto, con una delle prime Decisioni della Giunta Comunale del 2014, l’Amministrazione Comunale ha dato già il via libera per la sottoscrizione del Protocollo d’Intesa con la Regione Toscana che servirà per gestire le numerose pratiche attraverso il lavoro di un Comitato di Coordinamento e di un Tavolo Tecnico Istituzionale che vedrà tra i protagonisti il Comune di Livorno con l’obiettivo di definire nuove procedure e di semplificarle.

La questione risulta importante a sotto il profilo ambientale e di riflesso sanitario perché viene riconosciuto che il livello della contaminazione dell’area sottoposta a SIN nel 2003 non è di fatto elevato o tale da destare preoccupazione. Pertanto pur essendo conservati ampi livelli di attenzione (l’area deperimetrata non scompare dall’interesse di dover essere messa in sicurezza e migliorata ambientalmente) la situazione generale risulta soddisfacente. Non di meno, l’Amministrazione Comunale segue con particolare attenzione gli esiti che perverranno dall’ormai famoso Studio SENTIERI acronimo che definisce lo “Studio Epidemiologico dei territori e degli Insediamenti Esposti a Rischio da Inquinamento” portato avanti da diversi anni dall’Istituto Superiore della Sanità. Permarranno nelle aree terrestri del SIN Livorno soltanto le aree della ENI Raffineria e dell’Enel, infatti dalle valutazioni eseguite in queste aree, sottoposte già ad Autorizzazione Integrata Ambientale di livello Ministeriale, è stata individuata una falda acquifera organizzata.

L’Assessore all’Ambiente Massimo Gulì afferma che l’esito positivo di un buon lavoro di squadra ha permesso di raggiungere questo importante risultato che assume un livello di strategicità superiore perché giunge insieme all’adozione della Variante anticipatrice al Piano Strutturale ed al Regolamento Urbanistico per l’approvazione del Piano Regolatore Portuale di Livorno; due strumenti di pianificazione che approdano e disegnano una nuova geografia di sviluppo economico sostenibile delle aree portuali e di quelle in fregio alle banchine che conservano la peculiarità industriale.

 

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