3000 euro ai lavoratori senza stipendio, ecco come richiedere il contributo

Grazie a un fondo annuo di 5 milioni di euro per tre anni, la Regione consentirà a chi da mesi non riceve uno stipendio di poter accedere a un prestito di 3.000 euro

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Aprirà martedì prossimo 29 ottobre in alcune delle sedi Cgil lo Sportello Microcredito che offrirà un aiuto concreto ai lavoratori per superare una fase di difficoltà economica. Grazie a un fondo annuo di 5 milioni di euro per la durata di tre anni, la Regione consentirà a chi da mesi non riceve uno stipendio di poter accedere a un prestito personale di 3.000 euro con cui fronteggiare le necessità più impellenti.
I destinatari – L’accordo definisce bene i soggetti destinatari dell’intervento: si tratta di lavoratori e lavoratrici dipendenti, residenti in Toscana, che da almeno due mesi non ricevono lo stipendio o che sono in attesa di percepire gli ammortizzatori sociali. Agli stipendi di questi lavoratori è legato il destino di tutta la famiglia: l’intervento è destinato infatti a famiglie monoreddito, o in cui entrambi i coniugi sono nella stessa situazione. Il prestito che la misura prevede è di 3.000 euro che saranno erogati in un un’unica soluzione e che potranno essere restituiti in 36 mesi, con una rateazione mensile.
I lavoratori e le lavoratrici che ritengono di poter accedere a questa misura possono rivolgersi al nostro sportello per istruire, in forma del tutto gratuita, la pratica che dovrà poi essere inoltrata a una delle banche che ha sottoscritto l’accordo.

Gli orari e le sedi – LIVORNO sede Cgil, Porta a Terra, stanza 10 2° piano martedì 15-18 e venerdi 9-12

CECINA: venerdi 9-12

PIOMBINO: martedi 9-12.

 

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11 commenti

 
  1. # Gianluca

    Mi sembra che far indebitare chi non ha un reddito non sia questo grande aiuto.

    Se non ho soldi per dare da mangiare alla mia famiglia, preferisco la caritas ad un prestito che dovrò rimborsare con gli interessi.

  2. # Boldrienge

    Iniziativa coerente con la politica italiana. Le erogazioni a fondo perduto , come contributi e sussidi sono riservati agli extracomunitarie ed ai rom. Per tutti gli altri cittadini ci pensano le banche a prestarli e, ovviamente, a farseli restituire anche a mezzo Equitalia.

  3. # Mattia Ravino

    Ma dove lo hai letto che extracomunitari e rom hanno diritto a contribuiti e sussidi?? Informati, va. Quando leggo queste cose mi viene voglia di cambiare nazionalità.

  4. # Pipiritto

    ——- A T E N Z I O N E ———–A TUTTI I BORBOTTONI:

    SE VI INFORMASTE BENE SAPRESTE CHE NON CI SONO BANCHE O FINANZIARIE DI MEZZO ED è UN PRESTITO QUASI SOLO DI FACCIATA,MA IN REALTA’ PUO’ RITENERSI UN VERO E PROPRIO REGALO O PRESTITO A FONDO PERDUTO.

    —I N F O R M A T E V I INVECE DI CRITICARE SEMPRE TUTTO A PRIORI.

  5. # amedeo

    BELLISSIMA INIZIATIVA. IL PROBLEMA CHE I SOLDI ANDREBBERO PRESI DIRETTAMENTE DALLE TASCHE DEI NOSTRI SIGNORI POLITICI.
    IERI SERRA HO VOMITATO A SENTIRE I COMPENSI NELLA TRASMISSIONE LA GABBIA

  6. # Gianluca

    dove sta scritto che è a fondo perduto ? leggi l’articolo. Il prestito deve essere rimborsato.

  7. # dez

    concordo e per di più mi sono informato non è assolutamente a fondo perduto, hai tassi agevolati ma sempre restituirli devi .

  8. # Pniell

    un prestito per chi non ha lavoro? e come le paghi le rate?

  9. # gianluca

    allora devano scrivere come mangiano…..cosi’ almeno sono piu’ chiari

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