Toncelli presenta la squadra. I NOMI. “Rappresenta tutta la società livornese”

25 persone: da chi vive il dramma sociale, all'ingegnere

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di Arabel Padovan

in fondo all’articolo il pdf con i 25 nomi

E’ una lista che si pone l’obiettivo di rappresentare tutta la società livornese, quella che il 12 aprile – al ristorante QB in Venezia – ha presentato, il candidato sindaco di Progetto per Livorno, Cristiano Toncelli (ex vicesindaco ed ex Idv). Venticinque persone: da chi vive il dramma sociale, a chi si occupa di sviluppo, dall’ausiliaria per il traffico, alla commerciante artigiana, dall’impiegata di banca, all’operaio (in mobilità), dall’Ingegnere Giovanni Motta Dirigente dell’Autorità Portuale, a Rajesh Barbieri di nazionalità indiana (a reddito zero). “Persone che si sono unite intorno a Progetto per Livorno – ha sottolineato Toncelli – perché questa è una città che ha bisogno di un progetto. Una città senza una guida, una città di mare che naviga a vista e non ha il senso del futuro. Una città che vive un declino e tappa buche non solo metaforicamente. Il faro nel logo di Progetto per Livorno, simboleggia appunto la luce che questo progetto vuole dare alla città. Un programma, costruito nel tempo, frutto di due anni di lavoro, questo è Progetto per Livorno”.
A proposito del volantino che presenta il programma, Toncelli sottolinea che: “ Non ci sono slogan, ma solo idee. Anche perché che dobbiamo cambiare francamente lo dicono tutti. La parola cambiamento è troppo inflazionata di questi tempi. Le idee, sono idee di cambiamento ed è questo il nostro punto di forza, non gli slogan”.
Rivendica Toncelli l’unicità della propria esperienza di governo rispetto alle altre liste di opposizione che concorreranno alle prossime elezioni amministrative, per il ruolo che ha avuto sia in Provincia, che in Comune come ex vicesindaco e parla di un programma che per questo si è confrontato con ciò che si potrà fare realmente. Un programma fatto non di idealità ma di realtà, di cose che si possono davvero fare.
I valori chiave di Progetto per Livorno sono: apertura, trasparenza e solidarietà: “ La nostra città, deve smettere di considerarsi un mondo a parte. Noi vogliamo una città che sia parte del mondo. Vogliamo una città che accolga il turista e chi viene a investire. Apertura per noi significa anche valorizzare la nostra cultura. La trasparenza è uno dei nostri obbiettivi in una città in cui le scelte sono state fatte in modo opaco a favore di pochi. Noi vogliamo che le scelte vengano fatte a favore di tutti, con la partecipazione di tutti e con regole uguali per tutti. In una città che vive una forte emergenza sociale, la solidarietà è fondamentale. Non ci piacciono le azioni illegali – dice Tonelli, in proposito dell’incontro e confronto avuto con i rappresentanti del comitato Ex caserma Occupata – ma a volte l’illegalità è una reazione alla mancanza di risposte legali e reali ai problemi che ci sono. Bisogna capire che negli ultimi anni, uno dei più grandi errori fatti dall’amministrazione, è stato quello di non affrontare la grande emergenza creata dalla crisi e i nuovi bisogni sociali. La disperazione ha creato nuovi fenomeni sotterranei che avevano bisogno delle loro valvole di sfogo. Un’amministrazione lungimirante, deve rivolgersi a tutti, ma soprattutto a chi ha più bisogno”.

Il programma di Progetto per Livorno parla di sviluppo, di turismo-cultura, urbanistica. Il candidato sindaco fa riferimento all’importanza del porto come volano di crescita per la città, per questo la scelta di Giovanni Motta (Ingegnere, Dirigente dell’Autorità Portuale, ex vicepresidente ASA) come capogruppo, che motivando la propria candidatura ha parlato di “Un’esigenza di mettere a disposizione della città e di un gruppo di persone seriamente motivate, le proprie competenze”. In proposito alle polemiche mosse in questi giorni dal Pd, proprio in riferimento alla candidatura di Motta, ha risposto lo stesso Toncelli “La polemica che c’è stata, può essere letta come un disagio da parte del partito che guida la città e come la pretesa che tutti coloro che occupano, a qualsiasi livello, ruoli nelle istituzioni della città, facciano riferimento ad esso”.
Ad esprimere l’anacronismo dell’identificazione dogmatica con la destra, con la sinistra o con il centro – ribadisce Toncelli scorrendo la sua lista di candidati – la presenza all’interno della stessa lista di persone appartenenti in passato a vari partiti politici PC, Pd, FI.
In riferimento alle molte realtà politiche in corsa per questa campagna elettorale e alle mancate alleanze, senza entrare nel merito delle persone, il candidato sindaco di Progetto per Livorno, ha parlato di un suo impegno pregresso, attraverso delle riunioni, atto a creare un percorso politico con altre realtà, riconoscendo a tante altre forze politiche e liste, la volontà di un cambiamento effettivo. Un impegno che di fatto non ha portato però ad un accordo, di fronte alla scelta del candidato sindaco. Liberiamo insieme l’energia della città, lo slogan di Progetto per Livorno, uno slogan che vuole riassumere l’esigenza di sfruttare le potenzialità della città “E se non lo facciamo – ha chiuso con una battuta Toncelli la sua presentazione – siamo punto e a capo” facendo riferimento allo slogan del candidato sindaco del PD Marco Ruggeri.

Abbiamo posto a Toncelli, le stesse domande fatte agli altri candidati sindaco incontrati durante questa campagna elettorale.
Toncelli, le tre esigenze prioritarie della citta e dei cittadini Livornesi e le tre parole che riassumono il suo programma?
Le tre esigenze primarie sono: uno il lavoro, perché in questa città abbiamo perso capacità, industriale, portuale. La seconda esigenza della città è il sociale perché in questa città c’è un’emergenza sociale che non è stata affrontata. La terza è quella di aprirsi, smettere di essere una città che guarda solo a se stessa, per riuscire ad essere parte di un territorio e trovare in esso la nostra collocazione e la nostra linea di sviluppo. Le tre parole chiave di questo programma se devo scegliere sono: sviluppo, sociale e turismo-cultura. Turismo e cultura le metto insieme perché sono ciò che ci serve per accogliere, per presentarci e per essere parte di un qualcosa di più grande. Ciò che purtroppo oggi Livorno non fa, perché vive in un microcosmo, isolata.

Il quid in più del suo programma rispetto agli altri in corsa per queste elezioni?
Noi siamo l’unica forza di opposizione con esperienza di governo, nel nostro programma – che è molto vasto ed è stato realizzato nei mesi scorsi e non nelle settimane scorse come altri – ci sono delle cose realizzabili, cose che si possono davvero fare per questa città.

 

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